Forse l'ho già scritto che sono restio ai necrologi o coccodrilli che dir si voglia, anche perchè nel settantesimo anno di età, capita sempre più frequentemente di leggere della morte di qualcuno che ha rappresentato parte della nostra vita.
Vi sono però dei personaggi che, oltre ad averci accompagnato, in vari modi, con una canzone, una trasmissione, un film, un telefilm, in un tratto del nostro percorso, incarnano anche un ricordo che travalica il personaggio di cui si parla.
Per me, Chuck Norris alias Walker Texas Ranger rappresenta una di quelle figure.
I suoi telefilm, che venivano trasmessi su Rete4 prima di cena, sono stati, per anni, un punto di riferimento quando mio padre, invecchiando, tendeva a cenare in orari sempre più anticipati e, così, fissammo lo spartiacque tra il pomeriggio e la cena con il telefilm di Walker Texas Ranger.
Un telefilm che piaceva a lui, quanto piaceva a me, anche se, nel tempo, lo abbiamo visto e rivisto forse tre o quattro volte, un po' come l'Ispettore Derrick che, oggi, purtroppo, non vedo più nelle programmazioni.
E così Chuck Norris per me rappresenta quell'oretta prima di cena, quando, tornato a casa dal lavoro e sistemate la varie cose, conversavo con mio padre di qualunque cosa ci venisse in mente, mentre in sottofondo scorrevano le sane scazzorttate con le quali i delinquenti subivano la loro giusta punizione grazie a Walker Texas Ranger.

