domenica 22 febbraio 2026

Piste ciclabili

Recentemente ho letto di una vicenda tra un tassista e un ciclista sulla pista ciclabile di via Saragozza.

Non entro nella vicenda perchè non c'ero e le versioni, ovviamente, sono ognuna pro domo sua.

Il problema è la pista ciclabile, introdotta in molte strade (penso a Via Montefiorino, via Massarenti che percorro spesso) riducendo lo spazio per le automobili, al punto che ci sono tratti in cui una automobile non può transitare se non occupando, almeno parzialmente, o la pista ciclabile o la carreggiata opposta.

Bologna è una città antica, le strade sono, più o meno, quelle dove passavano le carrozze e i cavalli nei "bei tempi antichi". 

Avevamo alcune direttrici che erano un polmone per il traffico, larghe e percorribili con facilità: Via Marconi, Via Indipendenza, Via Ugo Bassi, Via Rizzoli.

Tutte riviste con restringimenti di ogni natura. 

Se ci aggiungiamo anche il tram, che è di superficie, mentre avremmo bisogno di liberare il traffico di superficie non di creare un nuovo tappo, mi vien da dire che " i tempi antichi" fossero veramente meglio di quelli contemporanei con tutti i limiti, le sanzioni, le paturnie che vengono elevate a imprescindibili "conquiste". 

Nessun commento: