domenica 18 gennaio 2026

Ognuno sia esperto a casa sua

Non sopporto gli "esperti", quelli che ricevono un gettone di presenza (mi infastidisce quando appaiono o parlano in Rai, perchè quel gettone lo pago anch'io) per dirci come e cosa dobbiamo mangiare, dormire, parlare ... pensare.

Per lo più sono banalità, pronte ad essere ribaltate nel giro di pochi minuti.

Come ieri sera, guardando su Sky la partita Cagliari-Juventus quando su un episodio di atterramento nell'area del Cagliari di un giocatore della Juventus, l'arbitro, poi chiamato al var, ha indicato il dischetto del rigore.

I due telecronisti hanno subito sposato la teoria del fallo da rigore, concionando in tal senso per cinque minuti buoni e poi, dopo la revisione var e la revoca della decisione, qualche secondo di imbarazzo e giù a spiegarci perchè il var avesse ragione nel negare il rigore alla Juventus.

Gli occhi per vedere li avevamo tutti noi che stavamo guardando la partita.

Informazione, per me, non è ascoltare l'opinione di un soggetto con il quale non posso interagire, subendo a senso unico le sue teorie, ma consentirmi di conoscere i fatti.

Come nella citata partita, quando Sky ha ripetutamente mandato in onda le riprese dell'azione "incriminata", da più angolazioni, a velocità normale e al rallentatore, dandomi ogni opportunità per formarmi una idea e una mia, esclusivamente mia, convinzione. 

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