domenica 11 ottobre 2026

I peccati di Peyton Place

Qualche mese fa, avevo citato I peccati di Peyton Place di Grace Matalious tra i romanzi, da tempo nella mia biblioteca, che stavo rileggendo.

Il romanzo,che ebbe un seguito con "Ritorno a Peyton Place", è ora nuovamente in libreria, in una elegante edizione, con la stessa classica traduzione di Adriana Pellegrini, per le edizioni Blackie (casa editrice spagnola) che sta provando ad entrare nel mercato italiano con vecchi, introvabili classici.

Credevo fosse perchè scaduto il copyright per decorso del tempo, ma ho scoperto che i diritti sono ancora in essere, sia quelli di autore che quelli della traduzione.

A maggior ragione, quindi, bisogna riconoscere il merito della casa editrice per la scelta di un bellissimo romanzo che a me ricorda molto, come ambientazione e per i "peccati" che vengono portati alla luce, "Il Commissario Pepe" romanzo di Ugo Facco de Lagarda, ma più noto per il film con Ugo Tognazzi.

La provincia, americana ed italiana, accomunate nelle piccole,grandi questioni,nei piccoli, grandi problemi di tutti i giorni, vissuti da quella che, in Italia come negli Stati Uniti, resta ancora la spina dorsale di una nazione che non si trova nei grandi centri dove tutto si brucia, ma nei piccoli centri dove spesso ci si conosce tutti e dove si costruisce e non solo si consuma.

Il romanzo della Metalious è, nei miei ricordi, assieme ad "Angelica la marchesa degli angeli" di Anne e Serge Golon, il primo dei romanzi "proibiti", che facevano già parte della biblioteca di mio padre, che ebbi l'autorizzazione a leggere intorno ai dodici/tredici anni.

In seguito lo rilessi più volte, finchè la frenetica pubblicazione di sempre nuovi romanzi e autori, mi portò ad abbandonare le riletture che ho ripreso solo da pochi mesi, per ragioni di spazio e, quindi, alternando la rilettura dei classici cartacei che ho in biblioteca con i romanzi nuovi che acquisto solo in formato digitale.

Peyton Place è un romanzo che consiglio e che potrebbe anche essere considerato di formazione per gli adolescenti, sicuramente è una lettura piacevole e un'ottima scelta da parte della Blackie. 

domenica 4 ottobre 2026

Ognuno sente il freddo e il caldo a modo suo

Ad ogni passaggio di stagione vediamo i più disparati abbigliamenti a dimostrazione che ognuno sente caldo o freddo in base alle propriee esclusive esigenze che non sono omologabili e massificate.

In questi giorni, vedo ancora per strada giovani donne in canottiera, sbracciatissime e scollatissime (temo per loro che fra qualche anno conosceranno cosa vuol dire "ho un attacco di cervicale") e altri che se non indossano ancora il fantozziano spigato siberiano, si sono prudentemente coperti, soprattutto se escono di primo mattino (quando abbiamo tra i 14 e i 16 gradi) o circolano con lo scooter.

Il caldo e il freddo ognuno lo sente a modo suo, come molti che hanno lavorato in uffici con pluralità di persone possono testimoniare sull'uso dei condizionatori, del riscaldamento e le relative temperature da applicare. 

Quindi ognuno ha diritto ad accendere o spegnere riscaldamento e condizionatore, non in base a leggi uniformi che tendono ad omologare e appiattire, ma in base alle proprie necessità, con la stessa libertà con la quale ognuno si veste come meglio crede. 

domenica 27 settembre 2026

La "mia" Fantascienza non è così cervellotica (a margine di Disclosure Day)

Sky, agli abbonati a cinema, offre la possibilità di vedere un film al mese tra quelli di "Prima fila", senza pagarne il noleggio.

Così io, che dal 14 maggio 2000 non sono più andato al cinema, invece di aspettare la programmazione (credo dopo sei mesi) ho potuto guardare quasi subito il tanto celebrato film di Steven Spielberg, definito di "fantascienza", "Disclosure Day", cioè il giorno della rivelazione, uscito nelle sale se non sbaglio a luglio.

La trama è semplice e inconsistente: un paio di persone, ovviamente un uomo e una donna, "rapiti" da bambini dagli alieni, ricevono una "chiamata" per rivelare al mondo che dal 1947 si sapeva che esistevano esseri non umani.

Ovviamente ci sono i cattivi "che poi così cattivi non sono mai", visto che non portano alle estreme conseguenze la decisione di impedire la "rivelazione", i buoni  che vogliono aiutare i due ad informare il mondo e, tra i buoni, tutti i giornalisti che danno copertura all'evento e tante altre piccole banalità a mezzo tra il woke, il politicamente corretto e il buonismo più stucchevole.

E anche l'ispirazione di Spielberg lascia molto a desiderare con il richiamo, pressochè costante, a Incontri Ravvicinati del Terzo tipo, nella "chiamata" dei protagonisti e nella immagine degli alieni.

Ovviamente sono volutamente generico nelle indicazioni e situazioni per evitare di rivelare scene che qualcuno potrebbe ancora dover guardare.

Poi 2 ore e 13 minuti !

Troppi.

Troppi silenzi, troppe lungaggini.

Un film che a casa si guarda meglio, visto che ci si può alzare, andare in cucina, in bagno, rispondere al telefono e, nel frattempo, non si perde proprio nulla.

Da guardare solo per poter esprimere una valutazione a ragion veduta e non pregiudiziale.

La tesi, ovviamente, non è dimostrabile.

Come per le religioni non è possibile provare se gli alieni ci sono o non ci sono.

Se sono venuti sulla Terra, se sono tra noi o se non sono mai arrivati. 

Come per le religioni è questione di fede: uno ce l'ha o non ce l'ha.

E come per le religioni le posizioni sono tre: 

- credo che esistano, 

- non credo che esistano, 

- non lo so.

Come per le religioni io sono per la terza opzione: non lo so.

Mi piacerebbe, ma non ho alcuna prova, alcuna dimostrazione.

Tutto molto speculativo, molto accattivamente per una serata salottiera con gli amici.

Ma non chiamiamola Fantascienza. 

domenica 20 settembre 2026

Sandro Mazzola R.I.P.

Per quanto Sandro Mazzola abbia sempre giocato e sia, tuttora e per sempre, l'eterna bandiera della squadra che più mi ... indispone (mai tifato Inter, in nessuna competizione, nazionale o internazionale), ha rappresentato un Campione. 

Dentro e fuori il campo. 

Come Gianni Rivera e come Giacomo Bulgarelli. 

Giocatori che erano e restano esempi per i più giovani, come anche Del Piero, Baggio, Capello  e tanti altri tra i quali Romano Fogli e, per me, tutti i giocatori del Bologna dello scudetto 1964.

E per quanto Mazzola sia bandiera dell'Inter è anche un altro pezzo della mia infanzia e adolescenza che se ne va.
 
Dispiace,come dispiace quando veniamo a conoscenza della morte di persone mai conosciute, ma che per il ruolo ricoperto, così a lungo, hanno fatto parte, che sia una colonna sonora, un film, uno sceneggiato televisivo o una partita memorabile come Italia-Germania 4 a 3 del 1970, del nostro cammino in questa vita.
 
Mazzola non sarà mai dimenticato e il suo ricordo resterà per sempre nella memoria di chi lo ha potuto apprezzare come Campione in campo e fuori, ma anche di tutti gli appassionati di calcio che verranno. 

domenica 13 settembre 2026

60 anni di Star Trek e 100 di fantascienza

L'episodio pilota di Star Trek fu trasmesso il 6 settembre 1966.

Il primo numero di Amazing Stories, diretta da Hugo Gernsback, che viene considerato l'inizio della fantascienza, risale all'aprile 1926.

In questo 2026 abbiamo raggiunto due traguardi importanti nella storia della fantascienza, scitta e cinematografica.

Dei 100 anni della fantascienza ho letto poco, ad aprile e dopo.

Un po' perchè la fantascienza continua ad essere considerata una letteratura minore, un po' perchè il fantasy ha nettamente prevalso (e non riesco proprio a capire cosa ci trovino i giovani nei racconti fantastici di maghi ed elfi piuttosto che nello sognare viaggi tra le stelle), un po' perchè la lettura sta cadendo sempre più in desuetudine, rimpiazzata come è da interessi più brucianti, veloci, stordenti ed effimeri.

Ma anche il 60° di Star Trek poteva essere festeggiato in modo migliore che non nella proposizione della quarta stagione di Star Trek Strange new worlds, con alcuni episodi veramente inguardabili, degni più della parodia Orville che di Star Trek. 

E non promette bene l'annuncio di una seconda stagione di Starfleet Accademy.

Poi ci chiediamo perchè non venga adeguatamente celebrato l'anniversario della fantascienza.

Se anche il 60° di una serie così importante non trova sceneggiature adeguate alla tradizione, non sarebbe forse meglio chiudere con i nuovi prodotti e puntare a far conoscere ai più giovani il meglio della vera, unica, autentica Star Trek, rappresentato dalla serie classica e da Voyager ? 

domenica 6 settembre 2026

Dove sono finiti gli sceneggiati italiani di una volta ?

Ogni tanto ci riprovo.

Una proposta, della Rai, di Sky o di Mediaset, mi accende l'interesse e ricasco nel guardare un telefilm o sceneggiato o serie che dir si voglia, prodotta in Italia.

Questa volta è toccato a "Erica. Un detective per caso".

Si tratta della trasposizione, ambientata in Italia, a Piombino, dei gialli di Camilla Lackberg, svedese, che ha scritto una bella serie, ambientata in un paesino svedese di cui è impossibile scrivere il nome e centrati sulle indagini improvvisate di una scrittrice che ritorna al paese natio.

La protagosnista conosce un poliziotto e il resto si può intuire.

Bei gialli, i primi scritti dalla Lackberg che, adesso, non leggo più perchè è partita per la tangente woke con corso di laurea in femminismo, che a Canale 5 hanno provato ad ambientare in Italia, cercando di ripetere quello che già fece Sky con i gialli "Petra", ambientati in Spagna, della scrittrice spagnola Alicia Jimenez Bartlett.

Per me quel volere il cambio di ambientazione è un errore di base.

Perchè non prendere esempio dalla produzioni di classici del giallo del passato come il Nero Wolfe di Buazzelli e Ferrari, il Maigret di Cervi, lo Sherloch Holmes di Gazzolo, tanto per citarne alcuni, sceneggiati, prodotti in Italia, con attori Italiani (e che attori !), ma senza toccare l'ambientazione di New York, Parigi o Londra ?

E perchè ridurre, nel caso di Erica, ma lo vedo anche per altri personaggi come l'assistente di Petra, il poliziotto che nei romanzi ha un ruolo di spalla ma non secondario, ad una macchietta credendo che sia uno stile inserire ironia, che poi è bassa commedia, inesistente nel romanzo ?

E poi continua la pessima mania di parlare sussurrando, con molte parole coperte dai rumori di fondo.

Altro giro, altra delundente prestazione dei nuovi prodotti televisivi italiani.

Avanti il prossimo. 

domenica 30 agosto 2026

La Bandiera

L'estate è sempre stata il periodo in cui, nel silenzio di tutto il resto, l'interesse si focalizzava turro per il "mercato dei calciatori".

Oggi non è più così.

La presenza dei social, con i quali ci si può collegare da ogni parte del mondo, non consente una tal benefica pausa e anche il mercato dei calciatori, oltre a non essere più chiamato così (come gli spazzini non sono più chiamati tali, ma neppure netturbini, essendo assurti alla qualifica di "operatori ecologici" e forse sono rimasto indietro) è svilito dal raddoppio di gennaio (a metà campionato! Uno prende e si mette a giocare nella squadra avversaria !!!), dal proseguire anche nelle prime giornate di campionato e, soprattutto, dalla assenza di spirito di squadra.

Non abbiamo più le bandiere di una volta come Bulgarelli, che rifiutò il trasferimento al Milan, ma anche come Rivera e Mazzola.

Ci si accontenta di bandierine momentanee che durano qualche anno, troppo poco per essere issati sul pennone.

Così è da accogliere con un plauso il prolungamente del contratto di Riccardo Orsolini al Bologna che, se verrà portato a termine (anche se ne dubito) gli consentirà un intero decennio con i colori rossoblu, trasformandolo in quanto di più simile possa esserci oggi ad una Bandiera.

 

 

martedì 25 agosto 2026

R.I.P.

 

Non sono un esperto o un appassionato di musica, ma il Country lo "sento" come una colonna sonora che mi appartiene, più di ogni altro genere musicale.

Ampliando l'orizzonte direi che il Country sia la colonna sonora dell'Occidente, almeno per gli ultimi tre secoli.

La morte, oggi, di Dolly Parton spegne una delle protagoniste di questa musica che spesso mi accompagna negli spostamenti in automobile.

Un pensiero di gratitudine per Dolly Parton per aver interpretato così bene l'anima della nostra Civiltà. 

domenica 23 agosto 2026

Campionato "Italiano" di calcio

22 agosto, ricomincia il Campionato di calcio.

A mercato calciatori ancora aperto.

Con il ritorno di Mancini alla guida della Nazionale e con un nuovo presidente della FIGC che, però, di nuovo è solo nell'incarico essendo l'ex presidente del Coni.

Si potrebbero dire tante cose.

Mi limito ad osservare che, se non mi sono sbagliato nell'ascoltare le formazioni schierate in Udinese-Como (partita che ho scelto di guardare per la simpatia che provo per entrambe le squadre) mi sembra di aver capito che, sui 22 in campo, inizialmente ci fossero solo due italiani (nell'Udinese).

DUE su VENTIDUE.

Sarebbe il Campionato Italiano.

Quello che dovrebbe far emergere i talenti da mandare in Nazionale e tornare a giocare i Mondiali.

Ma come fanno ad emergere se le società preferiscono far giocare stranieri che costano meno e hanno minori pretese ? 

P.S.: e se anche me ne fosse sfuggito qualcuno, al massimo saranno stati tre o quattro ... su ventidue !!!

P.P.S.: anche i due allenatori sono stranieri. 

domenica 16 agosto 2026

A volte ritornano (per fortuna)

La settimana scorsa ho avuto la gradita sorpresa di vedere che nella programmazione di Sky è stato introdotto un nuovo canale "La7 cinema".

Non c'è nulla di particolare, tranne la riproposta, dal primo episodio, due episodi al giorno dal lunedì al venerdì e mi auguro per tutte le cinque stagioni allora prodotte, di Charlie's Angels, il telfilm che una volta si sarebbe detto "giallo rosa", su tre avvenenti investigratrici private, guidate da un capo senza volto  che le guidava per telefono, tramite una sorta di detective maggiordomo.

La serie è di 50 anni fa e non oso cercare le fotografie degli Angeli, ovviamente chi è ancora in vita, perchè preferisco ricordarle come erano.

Poichè sono anni che il telefilm non veniva riproposto (almeno sono anni che non lo vedo nelle programmazioni) gli episodi sono quasi nuovi, ricordando solo alcune scene ed a sprazzi, come mi accade nel rileggere i vecchi romanzi che, uno per volta, sto rileggendo.

La forza di quei telefilm era nell'ottimismo profuso a piene mani e nella tranquilla, piacevole, consapevolezza che, immancabilmente, alla fine il cattivo veniva punito e i buoni avrebbero trionfato.

Una fiaba moderna, allietata da belle presenze.

Tanti anni fa, forse una ventina, Sky aveva aperto un canale Fox, denominato Fox Retrò, in cui venivano trasmessi telefilm passati alla storia della televisione , ricordo in particolare Happy Days, altro telefilm che da anni non trovo nella programmazione, a meno che non lo propongano in orari assurdi.

Telefilm che farebbe piacere rivedere, come è piacevole rivedere Walker Texas Ranger e come mi piacerebbe che riproponessero L'Ispettore Derrick (contro il quale mi sembra sia stata attuato un assurdo ostracismo, una infantile ritorsione politica - che penalizza gli altri attori e il pubblico, non certo Horst Tappert, se mai dovesse essere stato penalizzato - per il passato dell'attore che interpretava Derrick, emerso solo dopo la sua morte) .

E questo desiderio rappresenta un giudizio negativo sulla tanta paccottiglia contemporanea (per fortuna non tutto, ma sin troppo), con musoni pieni di problemi e che non instillano neanche un pizzico di buon umore, positività e ottimismo.