Questa mattina ho letto su X, dagli utenti appassionati di Star Trek, che è morto Walter Koenig che interpretava il Guardiamarina Pavel Cechov nella serie originale di Star Trek, nei film che sono seguiti, nonchè parti cameo in altri episodi di serie successive.
Non fu solo Cechov (ricordo a memoria il comndante della PSI Bester in Babylon 5) ma è indubbio che,come per tutti i suoi colleghi che formarono l'equipaggio di quei tre anni storici, quello è il personaggio che gli ha conferito notorietà, anche se di nicchia.
Koenig aveva 90 anni e mi fa una certa impressione vederlo nelle fotografie recenti e rivederlo, ogni volta che mi piace riguardare episodi di Star Trek (e i miei preferito sono quelli di Vaoyager e delle serie originale) giovane, impulsivo interprete del Guardiamarina Cechov, perennemente al fianco di Sulu (George Takei) che, ormai, è l'unico sopravvissuto dei protagonisti assieme al Capitano James T. Kirk interpretato da William Shatner che,a 90 anni nel 2021, è riuscito veramente a volare, per dieci miinuti, nello spazio a bordo della navicella di Jeff Bezos.
Cechov/Koenig, come tanti altri personaggi che tra la fine degli Anni Settanta e gli Anni Ottanta sono apparsi sui nostri schermi con la liberalizzazione e la moltiplicazione delle emittenti, rappresenta, nella mia testa, la giovinezza, imiei venti anni ed è piacevole riguardarsi quei telefilm puliti, chiari, con protagonisti che sapevano distinguere il Bene dal Male e che proiettavano ancora una mentalità positiva.
Non mi stancherò di riguardare quei telefilm, a cominciare da Star Trek serie originale, perchè "il naufragar m'è dolce in questo mare" e mai, come per il ricordo di un protagonista di Star Trek, è più appropriato pensare all'Infinito.




