Nei mesi scorsi, la Casa Editrice Elara di Bologna, nipotina della Libra Editrice e ultima creatura di Ugo Malaguti ed ora nelle capaci mani di Armando Corridore, ha pubblicato due splendidi classici: Il risveglio del Kraken (anche conosciuto come Il risveglio dell'Abisso) di John Wyndham e C'era una volta un pianeta ... di L. R. Johannis (dove le iniziali stanno per Luigi Rapuzzi).
Sono due romanzi praticamente coetanei (1953 il primo, 1954 il secondo) che trattano con maestria due temi ricorrenti nella fantascienza.
Mostri marini e invasioni dallo spazio il primo, la misteriosa nascita della fascia degli asteroidi il secondo.
I romanzi li avevo già letti, molte volte quello di Wyndham, meno quello di Johannis, ma sono sempre appassionanti e non stancano.Non stancano perchè sono scritti con quello spirito dell'avventura, quella volontà di conoscere, quella carica di fiducia nell'Uomo che, oggi, in molti si è persa, preferendo la comoda introspezioni fine a se stessa, mugugni senza prospettive, pessimismo senza fine.
Facile dire letture sotto l'ombrellone o nel fresco di un bosco, ma se vogliamo passare qualche ora di lettura appassionante e, terminato il romanzo, essere dispiaciuti perchè è finito, ma essere pervasi da quell'ottimismo nel futuro che ha fatto grande la nostra Civiltà, ecco meglio i classici senza scadenza che i vincitori di premi letterari (di cui scriverò prossimamente).


