Sto rileggendo uno dei romanzi più noti degli anni Settanta: Vento di guerra di Herman Wouk (lo stesso autore de L'ammutinamento del Caine).
Pur non essendo un appassionato della narrativa (e della filmografia) ambientata all'epoca della seconda guerra mondiale (troppo di parte) sono invece attratto dalle grandi vicende familiari, dai Buddenbrok ai Forsythe, fino alle saghe più recenti di Jeffrey Archer.
Vento di guerra, che fu anche proposto in una miniserie televisiva con Robert Mitchum e Ali McGraw e che credo si possa trovare solo su You Tube (non l'ho trovata in dvd e non ne leggo la riproposizione nelle varie televisioni), copre un periodo, dal 1939 al 1941, con l'attacco giapponese a Pearl Harbour, e narra la vicenda di un gruppo di famiglia, ovviamente americano, ovviamente di successo, ovviamente grondante buoni sentimenti e comportameti, che si trova a stretto contatto con la Germania nazionalsocialista.
Ogni componente la famiglia ha la sua vicenda, i suoi problemi, i suoi scontri.
E' un romanzo di 1100 pagine (e forse per questo non ne conosco ristampe in tempi recenti) come del resto il suo seguito che, purtroppo, non ho e che non si riesce a trovare (ne ho visto solo un annuncio con la indicazione di non più disponibile, su Amazon, ad un prezzo di 50 euro per un prodotto visibilmente rovinato) ma si leggono con piacere e ci si stacca a fatica dalla vicenda di questo e di quello, per riprendere la lettura appena possibile.
Se omettiamo la unilateralità della visione (ma non si chiede imparzialità ad un romanzo o ad un film, quella la si deve pretendere dagli storici) è un romanzo scritto (e tradotto, non bisogna mai dimenticare il valore di una buona traduzione !) con maestria.
Non sono molti i romanzi che reggono 1000 pagine !
E' facile, seguendo le vicende dei singoli componenti della famiglia Henry, riuscire ad immedesimarsi in un personaggio e questa è la dimostrazione del successo di un'opera letteraria o cinematografica.

