lunedì 5 dicembre 2022

Wilbur Smith

Wilbur Smith è un autore di romanzi di avventura, deceduto, se ricordo bene, un anno fa, nel novembre 2021.

Ho sempre amato i suoi romanzi e, ad un certo punto, mi sono ritrovato, con la mia mentalità da collezionista, ad essere spinto a comprarli tutti, anche quelli che mi interessano di meno, come i romanzi relativi al ciclo egizio.

Negli ultimi anni di vita Smith ha continuato a sfornare romanzi, di quattro-cinquecento pagine, come un autore alle prime armi, due, tre all'anno.

Tutti cofirmati da altri autori, spesso giornalisti, come David Churchill, Mark Chadbourn, Tom Harper.

Ad un anno dalla morte sono usciti almeno altri tre romanzi e dalle notizie letterarie che leggo, mi sembra che altri tre siano in attesa di traduzione in italiano.

Anche ammesso che Smith abbia lasciato una messe sterminata di appunti, sono così tanti da poter pubblicare, dopo la morte di un autore, altri sei, sette romanzi ?

Non credo, probabilmente è il marchio Smith che "tira" e che viene apposto come uno specchietto per le allodole su testi interamente scritti da altri.

Molto meglio sarebbe se decidessero di pubblicare la continuazione delle avventure dei vari rami dei Courtney e dei Ballantine con la unica firma di chi risulta invece coautore, un po' come è accaduto per il ciclo Millennium che, dopo la morte di Stieg Larson, è stato continuato con l'unica firma di David Lagercrantz.

O no ?

domenica 27 novembre 2022

Quando il passato è meglio del presente

Noi Italiani non siamo secondi a nessuno nel produrre programmi televisivi interessanti, anche se la globalizzazione ha colpito anche da noi, peggiorando drasticamente la qualità della nostra produzione televisiva, si quella informativa che quella di svago e divertimento.

Così da anni non guardo più gli sceneggiati italiani, per vari motivi ma, in particolare, perchè hanno perso la compostezza, la dizione, la chiarezza nella recitazione che avevano inizialmente, mutuando da quelli americani una propensione all'ansiogeno e da quelli francesi una scenografia scura.

C'è, però, una alternativa ed è data da quella miniera di piccoli gioielli che è Rai Play, con le sue Teche.

In questi giorni mi sono guardato nuovamente "Lungo il fiume e sull'acqua", uno sceneggiato giallo del 1975, tratto da una idea di Francis Durbridge, a quei tempi molto in auge.

Un prodotto tutto italiano, pur se ambientato in Inghilterra, con bravissimi attori italiani di teatro (Renato De Carmine, Giampiero Albertini, Sergio Fantoni, Laura Belli, Nicoletta Machiavelli) che avevano una dizione perfetta, senza inflessioni dialettali e con una pronuncia chiare di ogni singola parola.

E' uno sceneggiato che, anche oggi, è piacevole da guardare, con una trama ingegnosa, avvincente e il classico dipanarsi della vicenda, nei tempi resi necessari da un prodotto che prevedeva di occupare cinque serate.

Sarà nostalgia, la mia ?

Certo è che con gli sceneggiati del passato (ho adesso in lista "Un certo Harry Brent") non devo sforzarmi a capire i bisbiglii della recitazione odierna, anche coperta dal rumore ambientali, voluto per dare l'impressione di realtà, ma che è solo un disturbo creato ad arte forse per coprire il vuoto di tante frasi che il copione fa dire agli attori.


domenica 20 novembre 2022

Inizia il Mondiale

Per noi Italiani passa quasi in sordina nonostante il disperato tentativo della rai di pubblicizzare, per rientrare almeno delle spese sui diritti, l'esclusiva su tutte le partite, ma c'è poco da fare: un Mondiale senza l'Italia acquisterà interesse solo per le semifinali e finale.

E riusciremo anche a dividerci sulle squadre straniere che si affronteranno per il titolo.

La partita inaugurale, che una volta vedeva impegnati i campioni uscenti, sarà nel pomeriggio tra lo stato organizzatore, il Quatar e l'Ecuador.

Certamente non una partita di cartello, molto più interessante (anche per noi bolognesi) l'amichevole tra Italia ed Austria.

Il Mondiale così come concepito, per dare spazio a squadre di tutto il mondo con l'obiettivo di dare la massima copertura geografica, non è un mondiale qualificato, per il semplice fatto che non è rappresentativo delle migliori formazioni, avendo dovuto l'Europa rinunciare a partecipazioni come quella dell'Italia per quattro volte Campione del Mondo e solo per dare spazio non tanto al Qatar che organizza e ci mette i soldi, ma a squadre come l'Ecuador.

E' come se nel Campionato Italiano dicessero che, per dare maggiore rappresentantività geografica, Milano, Torino, Genova, Roma debbano rinunciare ad una delle loro squadre, per dare spazio al SudTirol in rappresentanza dell'Alto Adige o al Venafro per il Molise e veder rappresentate tutte le regioni.

Partecipare ai Mondiali dovrebbe essere legato al Merito, non alla geografia.


domenica 13 novembre 2022

Pausa

Con la partita di ieri, per due mesi il Campionato andrà in letargo (in realtà oggi ci sono altre partite, ma è ieri che ha giocato il Bologna e ...  il resto è noia).

In realtà la sosta è causata dal Campionato del Mondo in Qatar, ma, non essendo riuscita l'Italia ad essere qualificata, la cosa non mi interessa e, forse, mi limiterò a guardare solo finale e semifinali, sperando che non vincano nazioni come Brasile e Germania che sono al nostro livello (o anche più) di coppe vinte.

Il Bologna ha chiuso con una convincente vittoria.

Devo quindi fare un'ammenda, che spero non sia momentanea.

Non avevo alcuna fiducia in Thiago Motta.

Era noto che fosse la terza o quarta scelta dopo che altri avevano rifiutato la panchina e non aveva mai fatto due stagioni di seguito nella stessa squadra e mi domandavo il perchè.

Non so se sia tutto oro quello che luccica in casa di Thiago Motta, però, dando fiducia a panchinari come Ferguson (strepitoso goal, ieri) e Abischer (anche lui in goal) ha affiancato ad un gigante come Arnautovic una squadra che sembra funzionare.

A parte il risultato di Milano che, però, non ha fatto danni, mentre la nostra vittoria dell'anno scorso ha fatto perdere all'Inter lo scudetto e impedito che si cucisse, almeno per ora, la seconda stella sulla maglia.

Mi dispiace per le modalità di esonero di Mihailovic che ha una battaglia ben più importante da combattere e ieri, ascoltando i commenti per radio, mi ha colpito Sabino Nela che, senza riferirsi a Mihailovic ma a commento di una dichiarazione di Spalletti, ha ricordato come mentre un giocatore si allena due ore al giorno, un allenatore è in costante attività, perche prima e dopo l'allenamento ha i colloqui con i collaboratori, con i singoli calciatori, con lo staff medico, quello dei preparatori, deve conoscere le altre squadre ed i singoli giocatori.

Pensando a quelle parole, mi sembra abbastanza chiaro che chi è impegnato in una battaglia ben più importante del risultato domenicale, forse non poteva dedicare all'impegnativo ruolo di allenatore tutta la attenzione richiesta.

Ma non possiamo dimenticare che questa è la squadra di Mihailovic e che se abbiamo un campione come Arnautovic, che da anni non si vedeva da queste parti, il merito è tutto di Mihailovic che lo ha convinto a venire a Bologna.

domenica 6 novembre 2022

Pessimi amministratori

Siamo al sei di novembre, le temperature sono progressivamente più basse (la notte scorsa il termometro esterno di casa mia ha registrato una minima di 6.8) che si riflette sulla temperatura ambientale interna.

Siamo passati, sempre in casa mia, dagli oltre 20 gradi di una settimana fa, agli attuali 18.

Questo è dovuto al progressivo raffreddamento dei muri, che assorbono sempre più umidità e non riescono a riscaldarsi a sufficienza durante giorni sempre più corti nella esposizione al sole.

Ciononostante, con dieci giorni di anticipo, in modo ottuso la giunta di Bologna ha ordinato che fino al 7 novembre non si possono accendere i termosifoni (e nel momento in cui scrivo, con una giornata di sole, temo che al sindaco venga in mente di ordinare una ulteriore proroga, così, tanto per fare il primo della classe a spese nostre).

Ci vorrebbe una rivolta generalizzata, ma vedo la faccia delle persone con cui parlo spaventate "dalla guerra" e rimettersi alle decisioni altrui, felici che ci sia un capo branco che decide anche per loro.

Molti, però, hanno le pompe di calore che accendono e altri usano le stufe elettriche/a olio.

Come se non consumassero gas con il quale si produce anche l'elettricità.

Ma, soprattutto, quel che indispone è l'atteggiamento di chi pretende di imporre un comportamento "per risparmiare", come se noi volessimo allegramente spendere e consumare senza criterio.

E' la stessa mentalità che imporrà da giugno i trenta all'ora in città.

Dimenticando che l'inquinamento si alza proprio là dove il traffico rallenta e ristagna e che, con tutte le chiusure delle strade interne, il traffico è tutto spostato verso i viali, rallentandolo e nelle ore di punta circolare ai trenta all'ora è un sogno impossibile.

Tra l'altro, questa mattina ero in via Santo Stefano (strada già da tempo con la limitazione dei 30) e se mi fossi limitato a trenta, sarei stato superato anche dai ciclisti che, su una strada pienaggiante, quel limite superano allegramente (anche sotto i portici).

Meno ordinanze, meno divieti e più vita.

domenica 30 ottobre 2022

I tempi lunghi della burocrazia

Avevo uno scooter del 1999.

Decido di cambiarlo con uno nuovo.

L'ultimo acquisto di un mezzo (automobile, tuttora in ottimo funzionamento) risale al 2011, abbastanza semplice con scelta, acconto, saldo e ritiro con contestuale consegna del veicolo vecchio.

Mi aspettavo altrettanto e invece ...

Per ritirarlo, ho dovuto:
- pagare il saldo
- presentare la voltura dell'assicurazione.

Ma per la voltura dell'assicurazione mi hanno richiesto:
- il libretto nuovo
- il certificato di rottamazione del vecchio.
 
Per avere il libretto nuovo il concessionario deve immatricolare il mezzo, ma l'avrebbe fatto solo dopo aver ricevuto il pagamento a saldo.

Per avere il certificato di rottamazione, dovevo portare al demolitore il mezzo (il concessionario non era interessato al ritiro ...), unitamente al vecchio libretto e al certificato di proprietà che, per un mezzo del 1999 è ancora cartaceo.
 
Il certificato di proprietà non l'ho trovato (e non mi sono certo messo a sfogliare quello che ho portato in cantina dal 1999).
 
Sono andato dai Carabinieri per fare la denuncia di smarrimento e, quindi, ho portato il mezzo al demolitore che mi ha rilasciato il certificato, poi inviato all'assicurazione unitamente al libretto del nuovo scooter, nel frattempo arrivato dopo che il concessionario ha verificato il pagamento del saldo.
 
Dopo svariati tentativi con la firma digitale (non arrivava per sms il codice di conferma) sono andato "alla vecchia", di persona all'assicurazione per firmare cartaceo e pagare in contanti l'integrazione dell'assicurazione (nel frattempo mi erano arrivati in un colpo solo tutti e sei i codici che il giorno prima avevano provato a spedirmi).
 
Finalmente ho potuto ritirare il mezzo.

Sfiducia (immatricolazione SOLO DOPO aver ricevuto il saldo del pagamento) e burocrazia sono un ostacolo non solo alle attività economiche, ma anche alla tranquillità della vita di un cittadino.
 
E mi ricordo quel febbraio del 1971 quando il mio primo cinquantino fu acquistato da mio padre senza tanta burocrazia, immediatamente pagato in contanti e subito ritirato e guidato fino a casa.
 
Non credo che, a meno che non ne sia obbligato (ad esempio da un furto) andrò più a comprare un mezzo, anche perchè hanno ecceduto, per i miei gusti, con le funzioni elettroniche ... ma questo è un altro capitolo.

domenica 23 ottobre 2022

L'insostenibile arroganza del potere

Siamo al 23 ottobre e, di norma, il riscaldamento dovrebbe già essere acceso ma nel 2022, a seguito delle sanzioni contro la Russia, della incauta chiusura di mille pozzi su terraferma e del rifuto (finora) a trivellare in Adriatico, potremmo avere difficoltà di approvvigionamento della materia prima e, quindi, il governo appena sostituito, aveva disposto l'accensione del riscaldamento una settimana dopo il 15 ottobre.

Non pago, il sindaco di Bologna ha voluto metterci del suo, disponendo l'accensione solo dal 2 novembre in virtù della temperatura ancora gradevole esistente.

Credo che nessuno di noi, che abbia il riscaldamento autonomo, pompe di calore o centralizzato, avrebbe acceso il riscaldamento quando basta aprire le finestre dopo le dieci del mattino per avere in casa 22 gradi digitali, 24 al mercurio (ho notato che la temperatura del digitale è inferiore a quella dei vecchi termometri al mercurio, forse perchè i miei termometri al mercurio sono veramente vecchi, anni settanta se non sessanta).

Credo che nessuno consumi per il gusto di consumare, soprattutto quando tutti abbiamo subito l'importo crescente della bolletta di gase e luce.

Lo sappiamo, siamo, come si suol dire, tutti "maggiorenni e vaccinati", conosciamo lo stato delle nostre finanze e il valore del denaro, quindi sappiamo benissimo come comportarci per conseguire il miglior Benessere dal godimento delle nostre proprietà.

Purtroppo eleggiamo sempre piccoli ometti che, per affermare la loro inesistente personalità, gonfiano il petto come tacchini e ritengono di dover imporre con una ordinanza figlia di una mentalità ristretta e curocratica, quello che noi faremmo per semplice buon senso.

Ci offendono, perchè con la loro ordinanza dimostrano che si considerano pastori di un gregge che deve essere guidato con il bastone e perchè si atteggiano a guide, con boria e arroganza non suppportate dalle loro (inesistenti) qualità.


domenica 16 ottobre 2022

Fiducia nel Bologna

Nel pomeriggio il Bologna scalcagnato di Thiago Motta giocherà contro il Napoli al San Paolo.

Ho talmente fiducia nella mia squadra che ho comprato un cabaret con dieci pasticcini, cioccolata e crema, con cui ingozzarmi al termine della partita.

Sperando di non esaurirli prima ad ogni goal del Napoli.

domenica 9 ottobre 2022

Com'è tristo il Bologna !

Tre partite con il nuovo allenatore, un misero punticino ottenuto in casa, contro l'ultima in classifica, alle prese con una situazione societaria che toglierebbe la voglia a chiunque di giocare, figuriamoci a calciatori il cui obiettivo principale è uno stipendio a sei zeri mensile.

Allora non era colpa di Miahilovic, sacrificato sull'altare del cambio allenatore !

Thiago Motta ha schierato la terza formazione diversa in tre partite, cambiandola anche in corso d'opera, sia pur dopo l'infortunio a Lycogiannis, facendo andare in confusione un calciatore come Orsolini che non ha mai brillato per ordine tattico.

Così ieri, dopo che Orsolini ha giocato per anni ala destra per poter rientrare e calciare con il suo sinistro, lo ha schierato ala sinistra, avendolo istruito per una settimana e, dopo quindici minuti, lo ha nuovamente spostato ala destra rivoluzionando tutto lo schieramento quando era sufficiente cambiare il terzino infortunato lasciando il resto come era.

Forse cominciamo a capire perchè Thiago Motta nelle sue due precedenti stagioni con Genoa e Spèezia, a fine campionato non fu rinnovato.

E mentre il Bologna si avvia ad una ennesima stagione deludente (e speriamo che sia solo deludente e non peggio ...) vediamo che, a turno, le altre provinciali emergono con un campionato da primi della classe.

Quest'anno sembra tocchi di nuovo all'Udinese.

A questo punto, avendo cambiato negli anni allenatore, giocatori, dirigenti e presidenza, non ci resta che pensare che sia l'aria di Bologna che trasforma una squadra di calcio in una squadra di stoppa.

domenica 2 ottobre 2022

Perchè ? PERCHE' ???

Io sono pedone, motociclista, automobilista, ma non ciclista.

Forse perchè, per dove abito, la bicicletta non è per nulla un mezzo pratico.

Resta il fatto che non sono un ciclista.

E allora mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse perchè, nonostante tutto il lavoro ed i costi sostenuti per adattare la divisoria dei viali a pista ciclabile, ci sono sempre dei ciclisti che percorrono, anche occupando una intera carreggiata chiacchierando a coppie, le corsie dei viali che dovrebbero essere dedicate al traffico veloce, sdegnando la pista ciclabile realizzata appositamente per loro.

Perchè ?