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domenica 20 novembre 2022

Inizia il Mondiale

Per noi Italiani passa quasi in sordina nonostante il disperato tentativo della rai di pubblicizzare, per rientrare almeno delle spese sui diritti, l'esclusiva su tutte le partite, ma c'è poco da fare: un Mondiale senza l'Italia acquisterà interesse solo per le semifinali e finale.

E riusciremo anche a dividerci sulle squadre straniere che si affronteranno per il titolo.

La partita inaugurale, che una volta vedeva impegnati i campioni uscenti, sarà nel pomeriggio tra lo stato organizzatore, il Quatar e l'Ecuador.

Certamente non una partita di cartello, molto più interessante (anche per noi bolognesi) l'amichevole tra Italia ed Austria.

Il Mondiale così come concepito, per dare spazio a squadre di tutto il mondo con l'obiettivo di dare la massima copertura geografica, non è un mondiale qualificato, per il semplice fatto che non è rappresentativo delle migliori formazioni, avendo dovuto l'Europa rinunciare a partecipazioni come quella dell'Italia per quattro volte Campione del Mondo e solo per dare spazio non tanto al Qatar che organizza e ci mette i soldi, ma a squadre come l'Ecuador.

E' come se nel Campionato Italiano dicessero che, per dare maggiore rappresentantività geografica, Milano, Torino, Genova, Roma debbano rinunciare ad una delle loro squadre, per dare spazio al SudTirol in rappresentanza dell'Alto Adige o al Venafro per il Molise e veder rappresentate tutte le regioni.

Partecipare ai Mondiali dovrebbe essere legato al Merito, non alla geografia.


domenica 27 marzo 2022

Eliminati anche questa volta

Come, credo, tutti gli Italiani, sono rimasto sbigottito per la eliminazione dell'Italia già al turno preliminare contro la Macedonia.

Temevo la partita contro il Portogallo (che davo vincente, come è stato, contro la Turchia) ma giovedì sera mi sono seduto davanti alla televisione convinto che l'Italia avrebbe passato il turno.

Così non è stato e, alle tante opinioni, aggiungo la mia.

Troppi stranieri.

Le squadre di serie A entrano in campo ogni domenica con undici calciatori, la cui maggioranza è straniera, a volte di italiani ne riusciamo ad individuare appena uno o due.

E questo accade anche nelle giovanili ed in squadre minori come il Bologna, dove giocano prevalentemente giovani prelevati dalla Finlandia, dalla Polonia o dall'Africa.

La soluzione è ovvia.

Per rispettare le normative internazionali ogni società può comprare tutti gli stranieri che vuole, ma che in campo possa schierarne contemporaneamente solo un paio.

Così, in passato, arrivarono i Rivera, i Bulgarelli, gli Antognoni, i Baggio, così torneremo ad averli.

Una piccola appendice.

Quattro anni fa fummo eliminati dopo aver affrontato un girone molto più difficile (c'era la Spagna) e alla seconda partita di spareggio contro la Svezia.

Il presidente federale Tavecchio e il CT Ventura vennero virtualmente crocefissi sulle pubbliche piazze, costretti alle dimisssioni ed a scomparire dai radar del calcio.

Gravina e Mancini hanno fatto molto peggio, venendo eliminati in un girone facile (la Svizzera come avversaria più temibile !!!) e alla prima partita di spareggio, eppure sembra che siano coccolati e protetti in base a non capisco quale ragionamento.

Se quattro anni fa fu d'obbligo cambiare, oggi l'obbligo sarebbe ancora più stringente e Gravina e Mancini dovrebbero avere la sensibilità di capirlo e di fare, loro, il gesto onorevole di lasciare.

domenica 1 luglio 2018

I mondiali dimostrano che non esiste unione europea

Alzi la mano chi non ha goduto per l'eliminazione della Germania dai mondiali.
Alzi la mano chi non spera che altrettanto capiti anche alla Francia.
Alzi la mano chi tifa perchè sia la Francia a vincere i mondiali.
Scommetto che nessuno ha alzato la mano.
Certo, magari qualcuno, ripensandoci direbbe di averla alzata, qualcuno che dice di essere "cittadino del mondo" e così, facendo forza sui suoi stessi sentimenti di pancia, vuole mantenere un' aplomb europeista.
Magari fuori dal tempo.
Ma sono convinto, anche per quello che ho sentito dai colleghi, al bar, all'edicola, in ogni ambienti dove ci si rilassa per qualche minuto parlando di amenità dove tutti hanno goduto per l'eliminazione dei tedeschi, che noi Italiani non amiamo francesi e tedeschi.
Magari, in base alle nostre idee esperienze e passioni e letture, possiamo amere di meno gli uni o gli altri, ma non li amiamo.
Così se si domandava per quale squadra facessero il tifo visto che l'Italia non era presente, la maggioranza relativa rilevata da un sondaggio diceva Brasile (sbagliando, perchè vincendo il Brasile andrebbe a più due coppe sull'Italia), magari Argentina, provocatoriamente Islanda, ma la Francia e Germania erano in fondo alla lista.
E non è questa la dimostrazione migliore che parlare di unione europea è una forzatura, perchè ogni Popolo, ogni Nazione persegue (giustamente) i propri interessi ?

domenica 24 giugno 2018

Ci avevo sperato per 95 minuti

Al novantacinquesimo, su punizione, la Germani ha battuto la Svezia.
Che delusione !
Ci avevo sperato fino a quel momento.
Con un solo punticino la Germania era praticamente eliminata e la cosa mi avrebbe fatto un piacere immenso.
Perchè visto che l'Italia il mondiale non lo vincerà (non partecipandovi ... ) almeno che i "nemici" di sempre non prendano vantaggio su di noi.
Quindi prima saranno eliminati Brasile (concendo andrebbe a +2 coppe vinte sull'Italia), Germania (che per la prima volta ci rupererebbe andando a + 1 e raggiungendo il Brasile), Argentina ( vincendo andrebbe solo a -1 dall'Italia, ma è la nazionale di Maradona che non ho mai sopportato) e, aggiungo,Francia e Spagna con la loro arrogante supponenza, tanto meno dolorosa sarà la nostra assenza.
Perchè si tratterebbe sostanzialmente di un rinvio dell'appuntamento fra quattro anni quando, ne sono certo, anche noi diremo la nostra.

domenica 12 novembre 2017

Domani si parrà la loro nobilitate

Venerdì sera l'Italia si è fatta mettere sotto da una Svezia che, come ha giustamente dichiarato l'allenatore della Ternana Pochesci, è al livello della nostra serie C.
Il colpevole, a furor di commentatori della stampa, è Ventura, il commissario tecnico, che ha sì le sue colpe ma, come ha detto in un dopo partita Sergio Brio, grande difensore della Juventus, mette in campo quel che gli offre il campionato.
E il campionato offre quei giocatori lì.
Offre solo quello perchè una dissennata politica di "integrazione" europea ci ha sottratto il diritto di limitare la presenza di stranieri nelle nostre squadre.
Ogni domenica vediamo squadre che giocano con appena uno o due italiani, a volte nessuno.
Persino un ruolo italianissimo come quello del portiere viene in tante squadre affidato ad uno straniero.
Così gli stranieri crescono e i nostri giovani non riescono ad emergere.
E arriviamo all'assurdo che invocare, come salvatore della Patria calcistica tal Jorghino o tal Eder o tal El Sharawi il cui stesso nome ci dice che italiani non sono.
Spes ultima Dea.
Allora speriamo che domani sera, uno sprazzo dell'antica nobiltà calcistica dell'Italia possa illuminare gli undici che scenderanno in campo (e che siano tutti veri italiani) e portarci a Mosca.