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domenica 23 aprile 2023

L'utilità dei "ponti"

Sapete quale è la vera utilità di un "pointe" ?

Quella di misurare la nostra capacità di autocontrollo quando, guidando in una strada provinciale, incontriamo un gruppo organizzato di ciclisti che rallentano il traffico, senza curarsi di pedalare in fila indiana e occupando la corsia per intero quando si alternano come battistrada.


domenica 2 ottobre 2022

Perchè ? PERCHE' ???

Io sono pedone, motociclista, automobilista, ma non ciclista.

Forse perchè, per dove abito, la bicicletta non è per nulla un mezzo pratico.

Resta il fatto che non sono un ciclista.

E allora mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse perchè, nonostante tutto il lavoro ed i costi sostenuti per adattare la divisoria dei viali a pista ciclabile, ci sono sempre dei ciclisti che percorrono, anche occupando una intera carreggiata chiacchierando a coppie, le corsie dei viali che dovrebbero essere dedicate al traffico veloce, sdegnando la pista ciclabile realizzata appositamente per loro.

Perchè ?

domenica 20 febbraio 2022

Il ciclista solitario

Stamattina sono partito presto per recarmi qualche giorno in montagna, sperando di evitare, vista la bella giornata che si profilava, il codazzo dei ciclisti della domenica.

Ci sono in parte riuscito.

Con mia grande sorpresa ho superato e incrociato ciclisti solitari che probabilmente erano partiti prima delle otto per poter raggiungere una qualche meta collinare.

Più agevole, ovviamente, passare un singolo ciclista che non una mandria di dieci-venti tutti vestiti uguale, che pedalano anche affiancati (persino in tre) con il capo branco che, alla fine della giornata, avrà sicuramente il torcicollo visto che più che guardare la strada si erge sui pedali per guardarsi alle spalle se qualche pecorella smarrita è andata a farfalle.

Mi sono sempre chiesto "chi glielo fa fare" ?

Posso capire l'uscita in gruppo, chiacchiere e, magari, un bel pranzo prima del rientro (in discesa) innaffiato da un buon vino rosso.

Ma la pedalata solitaria mi porta tanta tristezza, pensando che anche una bella bevuta di vino, se in compagnia porta allegria, se solitaria solo malinconia.

domenica 24 febbraio 2019

Bicilcette contromano

Ho letto che nel nuovo codice della strada attualmente in discussione, si vorrebbe consentire alle biciclette di circolare contro mano.
Spero che i nostri legislatori rinsaviscano.
Già i ciclisti sono indisciplinati e credono che tutto sia loro concesso, se aggiungiamo anche la forza di una legge perchè possano circolare contromano avremmo delle autentiche micce di incidenti sulle strade.
Mi domando con quale criterio si possa introdurre una simile normativa.
Pensano che, contromano, il ciclista, vedendo arrivare la macchina si accosti o si faccia più prudente ?
Ne dubito, il ciclista penserà che, essendo stato visto dall'autista, sarà quest'ultimo a doversi ingegnare per non asfaltarlo, perchè tanto tutte le conseguenze sarebbero sempre a carico dell'automobilista.
E come la mettiamo con le curve cieche ?
Come si fa ad evitare un frontale se io curvo con la macchina mentre un ciclista mi viene incontro e lo vedo solo quando è già sotto le mie ruote ?
Hanno le piste ciclabili, circolano liberamente nelle aree pedonali, sotto i portici, ma legittimare anche il contromano mi sembra una autentica sciocchezza.

domenica 6 agosto 2017

Ancora sui ciclisti

Ma perchè dobbiamo spendere soldi (perche la giunta usa i soldi delle nostre tasse, non certo i soldi personali dell'assessore e del sindaco) per riempire la città di piste cicliabili se i ciclisti continuano a circolare sulla strada, affiancati, nella corsia di sinistra e se glielo si fa osservare, quasi ci scappa la rissa perchè si rifiutano di riconoscere di essere nel torto ?

domenica 9 ottobre 2016

Ancora sui ciclisti

E' noto a tutti che non amo i ciclisti quando li incontro per strada.
Non li amo quando guido l'automobile, non li amo quando fanno lo slalom sul marciapiede o in zona pedonale usandomi come spartitraffico, non li amo probabilmente perchè io sono automobilista, motociclista, pedone, ma non ciclista.
Ne ho scritte tante qui, dagli anzianotti che sulla Lungovalle procedono a zig zag obbligandomi ad indovinare quando si accostano alla destra per poterli superare o quando chiacchierano beatamente affiancati a due o tre, incuranti del tappo che provocano.
Poi ne ho scritto sui ciclisti che, in città, nonostante i chilometri di pista ciclabile (anche assurda come in Viale XII giugno) si ostinano a circolare per strada (vedere, ad esempio sui viali dove hanno appena finito una pista per biciclette sul marciapiede spartitraffico e alcuni continuano a girare tra le automobili).
Oggi cito i ciclisti che, pur usando le piste ciclabile, non hanno alcuna prudenza, non rallentano, non si guardano attorno quando attraversano la strada tra una pista e l'altra.
Vero che c'è un obbligo generale dell'automobilista di consentire il passaggio, come per i pedoni, ma è anche vero che il pedone, per la velocità che ha, lo si vede arrivare e si fa in tempo a decidere e calcolare la tempistica di passaggio.
Ma un ciclista che arriva pedalando come un forsennato, spesso per attraversare in un punto in cui la visuale è ostruita da automobili o, peggio, camion parcheggiati, come si fa ?
Le regole non valgono per i ciclisti ?