domenica 17 marzo 2019

Tabelloni inutili, anzi dannosi

Stanno proliferando quei pali in cima ai quali c'è un tabellone digitale che indica la velocità del mezzo.
Nel breve spazio di venti metri ne hanno sistemati due in via Castiglione.
Uno dopo l'incrocio con via Putti ed un altro (preesistente) prima dell'incrocio con via Sabbioni.
Per chi non lo sapesse, via Castiglione è una strada di grande traffico nei giorni feriali, ore di punta, che obbliga ad un'andatura praticamente pari a quella di un pedone, mentre fuori dall'orario di punta e nei giorni festivi è una lunga strada praticamente dritta, abbastanza larga per una agevole doppia percorrenza.
Eppure hanno messo il limite dei trenta orari.
Inutile nei giorni di punta, penalizzante nei giorni di festa.
I tabelloni, però non registrano la stessa velocità del tachimetro delle automobili (e dei motocicli).
Non sembrano quindi neppure affidabili.
Che ci stanno a fare ?
Chi li ha pagati ?
E non ditemi che li pagati "Enel Sole", perchè alla fine quei costi finiscono in bolletta, la nostra !
Per non dire che il proliferare di pali e tabelloni è anche un evidente inquinamento paesaggistico.
Ed è strano che una giunta che scende a complimentarsi con gli studenti che venerdì sono sciamati per "salvare" la Terra, non si preoccupi di un inquinamento ben più certo rappresentato da quegli orrendi pali con tabellone in cima.

domenica 10 marzo 2019

Il ritorno del tram

Io lo ricordo, il tram.
Un vago ricordo di quella carrozza sulla quale salivo con mia nonna e dove cercavo un "volante", probabilmente residuale di una funzione non più attiva, che giravo da una parte e dall'altra immaginando di guidare il mezzo.
Ricordo ancora le rotaie, quando il tram era ormai sepolto nel passato, sulle quali si scivolava nei giorni di pioggia, prima con la bicicletta e poi con il motorino.
Adesso sembra che vogliano ripristinare il tram.
Visti i fallimenti di tutte le idee (dalla metropolitana al civis) crederò al tram solo quando lo vedrò sferragliare di nuovo (fra trenta o quaranta anni, presumo ...).
Ho delle perplessità.
Hanno accantonato la metropolitana per la quale c'erano già i fondi e dopo quasi venti anni, si buttano sul (o sotto ?) il tram, minacciando di sopprimere un paio di migliaia di posti auto e di pedonalizzare via Indipendenza: una assurdità.
Ho il timore che, visto che di solito riescono solo ad imporre divieti e disagi, di tutte le parole di oggi, resterà solo una ulteriore restrizione al traffico con la pedonalizzazione di altre aree centrali.

domenica 3 marzo 2019

Pubblicità

Questo non è certamente un blog di "influencer", al massimo di influenzati (nel senso di raffreddati), per cui posso tranquillamente fare pubblicità alla cioccolata in tazza.
Ad un tipo di cioccolata, di polvere di cacao, che ho recentemente scoperto.
Al posto del negozio Stefani, in via Clavature, hanno aperto un golosissimo punto vendita della Lindt.
I "soliti" cioccolatini, ottimi, ma i miei preferiti restano i nostrani cremini classici Fiat della Majani, più altre goloserie.
Per riuscire a finire il latte ed evitare che scada, ho cominciato a farmi, in inverno, delle cioccolate in tazza.
Finita la scorta che avevo, mi sono recato a curiosare nel negozio Lindt ed ho trovato uno scaffale con polvere di cacao di vario tipo.
Quella fondente non è granchè (meglio l'Eraclea), buona quella "classica" (consigliabile comprarla nelle scatole da cinque bustine che emanano anche una fragranza eccellente che si diffonde nella dispensa), ma l'apoteosi è la polvere con peperoncino.
Una folgorazione.
Ne avevo comprata una sola bustina (al peperoncino sono vendute solo sfuse) perchè, come sempre, ero diffidente.
Un sapore forte (non è un peperoncino per abatini), deciso, che lascia in bocca un sapore che dura qualche minuto e che appaga e soddisfa non solo il palato più esigente, ma anche lo spirito più debole.

domenica 24 febbraio 2019

Bicilcette contromano

Ho letto che nel nuovo codice della strada attualmente in discussione, si vorrebbe consentire alle biciclette di circolare contro mano.
Spero che i nostri legislatori rinsaviscano.
Già i ciclisti sono indisciplinati e credono che tutto sia loro concesso, se aggiungiamo anche la forza di una legge perchè possano circolare contromano avremmo delle autentiche micce di incidenti sulle strade.
Mi domando con quale criterio si possa introdurre una simile normativa.
Pensano che, contromano, il ciclista, vedendo arrivare la macchina si accosti o si faccia più prudente ?
Ne dubito, il ciclista penserà che, essendo stato visto dall'autista, sarà quest'ultimo a doversi ingegnare per non asfaltarlo, perchè tanto tutte le conseguenze sarebbero sempre a carico dell'automobilista.
E come la mettiamo con le curve cieche ?
Come si fa ad evitare un frontale se io curvo con la macchina mentre un ciclista mi viene incontro e lo vedo solo quando è già sotto le mie ruote ?
Hanno le piste ciclabili, circolano liberamente nelle aree pedonali, sotto i portici, ma legittimare anche il contromano mi sembra una autentica sciocchezza.

domenica 17 febbraio 2019

Dedicato ai sessantenni

Marcello Veneziani è un filosofo, giornalista, scrittore, nostro coetaneo.
Autore sia di saggi di politica che filosofici, ha diretto settimanali, ha scritto sul Giornale, sul Tempo e ora su La Verità e Panorama.
Le sue idee sono quasi sempre in linea con le mie e il "quasi" sta nella differenza di sentimento sulla questione meridionale (o, se vogliamo, settentrionale).
Nel suo sito vengono pubblicati gli articoli che leggo su La Verità o su Panorama.
Oggi ne è uscito uno "impolitico", sulle ali di una certa nostalgia positiva che, idealmente, ritengo dedicata a tutti noi, che avevamo venti anni negli anni settanta.

domenica 10 febbraio 2019

Il Giorno del Ricordo

Come ogni anno dal 2004, il 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo, dedicato ai nostri Connazionali vittime della ferocia assassina dei comunisti slavi.
Una violenza che non finì con le Foibe, ma che è continuata con gli espropri, le persecuzioni, la costrizione all'esilio degli Italiani di Fiume, Istria e Dalmazia, Terre Italiane solo provvisoriamente sotto amministrazione slovena e croata.
In questo 2019 c'è qualcosa di nuovo nell'aria.
Incredibilmente (o forse non tanto visto il radicale cambiamento del governo nazionale) la Rai si è ricordata della ricorrenza.
Venerdì 9 è andato in onda il film Red Land (Rosso Istria) che narra la vicenda di Norma Cossetto, violentata e uccisa dai comunisti slavi.
Un simbolo delle tante violenze che gli Italiani hanno subito a Fiume, Istria e Dalmazia e che è complessivamente rappresentato dalle Foibe, cavità carsiche dove vennero barbaramente gettati,a volte ancora vivi, gli Italiani catturati dalle truppe di Tito.
E' strano vedere sulla Rai un film che non appartiene al novero di quelli certificati dalla intellighenzia globalista, anche se, a pensare male, si può rilevare come sia stato trasmesso su rai3, cioè sulla rete marginale della Rai e in concomitanza con il Festival di Sanremo che notoriamente schiaccia tutti gli altri ascolti.
In compenso oggi ci sarà una edizione speciale di Radio Anch'io su radio uno per commemorare la data del 10 febbraio.
Sono passati settanta e più anni, ma si comincia finalmente a parlare di quel che accadde a cavallo della fine della seconda guerra mondiale a Fiumi, in Istria e in Dalmazia.
Il Giorno del Ricordo diventa così una data sempre più significativa nel panorama delle celebrazioni e ricorrenze che si susseguono ogni anno.

domenica 3 febbraio 2019

Occorrono 17 miracoli per salvarsi

Dopo un ostinata resistenza, la società calcio Bologna ha deciso di rimuovere Inzaghi da allenatore, sostituiendolo con un cavallo di ritorno, Sinisa Mihailovic.
Posso immaginare che per convincerlo a prendersi una simile pesca, Mihailovic sia stato ricoperto d'oro per pochi mesi di lavoro.
Ma è giusto che sia così, perchè per salvare il Bologna non basta un miracolo solo, ma ne occorrono diciassette, cioà tante quante sono le partite che mancano alla fine del campionato.
Il primo è attesa per questa sera alle 18, sul campo di San Siro contro l'Inter.
Beato chei ci crede !

domenica 27 gennaio 2019

Mai fidarsi delle recensioni

Normalmente evito romanzi, saggi e film incensati dalla critica e con articoli elogiativi di presentazione.
A volte però ci casco e, nel caso di Michel Houellebecq, ci sono cascato una seconda volta dopo Sottomissione che ho già avuto modo di commentare.
Oggi si tratta del suo ultimo romanzo, "Serotonina" presentato come la "geniale" anticipazione della rivolta dei gilet gialli.
Se qualcuno però si aspetta di trovare un qualcosa che possa lontanamente essere paragonata alla rivolta dei francesi contro la boria altezzosa del loro attuale presidente (che peraltro hanno scelto loro, votandolo e quindi si meritano ciò che hanno) deve leggersi oltre duecento pagine per avere un paio di capitoli dedicati ad una improbabile rivolta degli agricoltari.
Per il resto è la storia di un fallimento più virtuale che reale, che poi è la scusa per tante descrizioni volgari e per nulla erotiche.
Anche in Sottomissione c'erano cadute di stile e volgarità che nulla avevano a che dire con la trama del romanzo, in Serotonina ve ne sono molte di più ma, almeno, l'abiezione in cui cade il protagonista che si crogiola nel suo autoreferenziale fallimento giustifica (in parte) la loro presenza.
Houellebecq mi sembra un autore decisamente sopravvalutato e ben ammanicato tra gli editori che riescono a pubblicizzarlo in modo tale da convincere persino un incredulo incallito come me a comprarlo, una seconda volta di troppo.

domenica 20 gennaio 2019

Pensionati potenziali

Con il decreto del Governo su reddito di cittadinanza e "quota cento", siamo tutti (o quasi) diventati dei pensionati potenziali (noi del 1956 e dintorni).
Chi infatti ha compiuto 62 anni entro il 31 dicembre 2018 ed ha almeno 38 anni di anzianità potrà accedere alla pensione dal 1° aprile 2019, con la possibilità di effettuare tale scelta in ogni momento del prossimo triennio.
Ma non c'è solo questo.
Il Governo ha bloccato il vergognoso, progressivo, rialzo dell'asticella per la pensione anticipata, congegnato da Monti e dalla Fornero per condannare le persone al "fine lavoro: mai".
Questo comporta una retrocessione del traguardo per la pensione anticipata, secondo le regole Fornero, di circa quattro mesi (inclusa la finestra trimestrale).
Il tutto per arrivare ad un obiettivo ragionevole che, per la pensione anticipata, preveda 41 anni di anzianità che mi sembrano un numero congruo.
Non credo di approfittare di questa opportunità (ho in mente un altro percorso), ma è bello sapere che c'è.

domenica 13 gennaio 2019

Anno nuovo, Bologna vecchio

Ieri sera, su rai1, abbiamo tutti potuto "ammirare" il Bologna.
Che pena !
Anche i due innesti, tanto strombazzati dal Carlino che è sceso al punto da titolare su un Bologna "felino" solo perchè uno dei due neoacquisti si chiama Soriano, si sono subito adeguati all'andazzo generale già visto per tutta l'andata e che ha portato la squadra al terzultimo posto (retrocessione virtuale) con soli tredici punti fatti.
E' vero che davanti avevamo la Juventus che, con ben altra struttura e capacità societaria (non parlo di soldi, perchè pare che i Saputo siano più ricchi degli Agnelli) sta dominando in Italia da ben sette anni.
Però lo spettacolo offerto è stato veramente deprimente ed ancor più lo sono le odierne dichiarazioni lette sul Carlino rilasciate da Inzaghi che, unico, ha visto buoni segnali dalla squadra.
Durante la telecronaca i due giornalisti si sono avventurati nella solita filippica contro i "buuuu" presunti razzisti che io, dalla televisione, non ho sentito.
Ne hanno approfittato per fare altrettanto contro presunti slogan razzisti durante la precedente partita di Roma tra Lazio e Novara che, ugualmente, avendola guardata quasi tutta, dalla televisione non si sono sentiti.
Se avessero taciuto, nessuno ne sarebbe venuto a conoscenza e la proibizione non istigherebbe l'emulazione, solo per il gusto di disobbedire.
Poi perchè non si può fischiare un calciatore negro, mentre lo si può fare contro quelli bianchi ?
In Napoli - Bologna ho sentito fischi sonori trasmessi per televisione ogni volta che un giocatore del Bologna toccava palla, eppure nessuno ha detto beo.
Non dovrebbe essere "discriminazione territoriale" o "razzismo" anche quello ?