domenica 3 febbraio 2019

Occorrono 17 miracoli per salvarsi

Dopo un ostinata resistenza, la società calcio Bologna ha deciso di rimuovere Inzaghi da allenatore, sostituiendolo con un cavallo di ritorno, Sinisa Mihailovic.
Posso immaginare che per convincerlo a prendersi una simile pesca, Mihailovic sia stato ricoperto d'oro per pochi mesi di lavoro.
Ma è giusto che sia così, perchè per salvare il Bologna non basta un miracolo solo, ma ne occorrono diciassette, cioà tante quante sono le partite che mancano alla fine del campionato.
Il primo è attesa per questa sera alle 18, sul campo di San Siro contro l'Inter.
Beato chei ci crede !

domenica 27 gennaio 2019

Mai fidarsi delle recensioni

Normalmente evito romanzi, saggi e film incensati dalla critica e con articoli elogiativi di presentazione.
A volte però ci casco e, nel caso di Michel Houellebecq, ci sono cascato una seconda volta dopo Sottomissione che ho già avuto modo di commentare.
Oggi si tratta del suo ultimo romanzo, "Serotonina" presentato come la "geniale" anticipazione della rivolta dei gilet gialli.
Se qualcuno però si aspetta di trovare un qualcosa che possa lontanamente essere paragonata alla rivolta dei francesi contro la boria altezzosa del loro attuale presidente (che peraltro hanno scelto loro, votandolo e quindi si meritano ciò che hanno) deve leggersi oltre duecento pagine per avere un paio di capitoli dedicati ad una improbabile rivolta degli agricoltari.
Per il resto è la storia di un fallimento più virtuale che reale, che poi è la scusa per tante descrizioni volgari e per nulla erotiche.
Anche in Sottomissione c'erano cadute di stile e volgarità che nulla avevano a che dire con la trama del romanzo, in Serotonina ve ne sono molte di più ma, almeno, l'abiezione in cui cade il protagonista che si crogiola nel suo autoreferenziale fallimento giustifica (in parte) la loro presenza.
Houellebecq mi sembra un autore decisamente sopravvalutato e ben ammanicato tra gli editori che riescono a pubblicizzarlo in modo tale da convincere persino un incredulo incallito come me a comprarlo, una seconda volta di troppo.

domenica 20 gennaio 2019

Pensionati potenziali

Con il decreto del Governo su reddito di cittadinanza e "quota cento", siamo tutti (o quasi) diventati dei pensionati potenziali (noi del 1956 e dintorni).
Chi infatti ha compiuto 62 anni entro il 31 dicembre 2018 ed ha almeno 38 anni di anzianità potrà accedere alla pensione dal 1° aprile 2019, con la possibilità di effettuare tale scelta in ogni momento del prossimo triennio.
Ma non c'è solo questo.
Il Governo ha bloccato il vergognoso, progressivo, rialzo dell'asticella per la pensione anticipata, congegnato da Monti e dalla Fornero per condannare le persone al "fine lavoro: mai".
Questo comporta una retrocessione del traguardo per la pensione anticipata, secondo le regole Fornero, di circa quattro mesi (inclusa la finestra trimestrale).
Il tutto per arrivare ad un obiettivo ragionevole che, per la pensione anticipata, preveda 41 anni di anzianità che mi sembrano un numero congruo.
Non credo di approfittare di questa opportunità (ho in mente un altro percorso), ma è bello sapere che c'è.

domenica 13 gennaio 2019

Anno nuovo, Bologna vecchio

Ieri sera, su rai1, abbiamo tutti potuto "ammirare" il Bologna.
Che pena !
Anche i due innesti, tanto strombazzati dal Carlino che è sceso al punto da titolare su un Bologna "felino" solo perchè uno dei due neoacquisti si chiama Soriano, si sono subito adeguati all'andazzo generale già visto per tutta l'andata e che ha portato la squadra al terzultimo posto (retrocessione virtuale) con soli tredici punti fatti.
E' vero che davanti avevamo la Juventus che, con ben altra struttura e capacità societaria (non parlo di soldi, perchè pare che i Saputo siano più ricchi degli Agnelli) sta dominando in Italia da ben sette anni.
Però lo spettacolo offerto è stato veramente deprimente ed ancor più lo sono le odierne dichiarazioni lette sul Carlino rilasciate da Inzaghi che, unico, ha visto buoni segnali dalla squadra.
Durante la telecronaca i due giornalisti si sono avventurati nella solita filippica contro i "buuuu" presunti razzisti che io, dalla televisione, non ho sentito.
Ne hanno approfittato per fare altrettanto contro presunti slogan razzisti durante la precedente partita di Roma tra Lazio e Novara che, ugualmente, avendola guardata quasi tutta, dalla televisione non si sono sentiti.
Se avessero taciuto, nessuno ne sarebbe venuto a conoscenza e la proibizione non istigherebbe l'emulazione, solo per il gusto di disobbedire.
Poi perchè non si può fischiare un calciatore negro, mentre lo si può fare contro quelli bianchi ?
In Napoli - Bologna ho sentito fischi sonori trasmessi per televisione ogni volta che un giocatore del Bologna toccava palla, eppure nessuno ha detto beo.
Non dovrebbe essere "discriminazione territoriale" o "razzismo" anche quello ?

domenica 6 gennaio 2019

Numeri da giocare al lotto

100.
62.
38.
Credo che il 100 non ci sia nelle estrazioni, ma è componibile come uno vuole.
Fatemi sapere il risultato 😏.

domenica 30 dicembre 2018

Influencer

Da tempo intendevo commentare questo nuovo mestiere di cui sono venuto a conoscenza.
Si presentano belle ragazze, in vesti di forte richiamo (praticamente in linea non sostanziale ma filosofica con il disegno della pubblicità della carta museale che ha sollevato gli scudi di quegli stessi ambienti che, in altri tempi, difendevano i fumetti di Valentina e i film di Barbarella) e ammiccano ad uno specifico prodotto, di qualsiasi genere anche se i più gettonati sono abbigliamento e cosmesi.
Ho letto che percepiscono remunerazioni altissime, in proporzione al loro seguito in internet, se citano e esaltano le qualità di questo o quel prodotto.
Prima di Natale una bella schiera di costoro si è prestata per consigliare adolescenti e donne mature negli acquisti.
Consigliare è da leggere, suppongo, spingere all'acquisto.
Massimo rispetto per chi ha saputo ritagliarsi un'attività remunerativa basandosi solo sull'immagine.
Ovviamente non vorrei che quando il settore non tirerà più o queste saranno rimpiazzate da ragazze più giovani, poi si chieda un sussidio allo stato, cioè a noi.
Ma al momento sembra che abbiano il vento in poppa e quindi ben venga questo nuovo mestiere che, se anche non costruisce nulla, almeno induce a far girare un po' di denaro.

Si conclude il tredicesimo anno di questo blog.
Il prossimo potrebbe essere un anno di svolta per alcuni di noi (alcuni infatti hanno già "svoltato") che ci introdurrà in un altro, nuovo capitolo della nostra vita.

BUON 2019

domenica 23 dicembre 2018

Esaurimento vaccino

Ho già scritto delle mie perplessità sulla moda delle plurivaccinazioni, con dieci, undici, dodici vaccini inoculati contemporaneamente.
Più modestamente da anni, si propaganda il vaccino antinfluenzale.
Ho letto che vi sono vaccini contro tre o quattro ceppi di virus.
L'anno scorso, per la prima volta, mi sono vaccinato a novembre e ... ho preso l'influenza a gennaio.
Quest'anno ci riprovo (almeno tre tentativi li farò) e mi sono nuovamente vaccinato a novembre.
Leggo adesso che le scorte sono finite.
Finite ?
Ma se hanno fatto un gran polverone perchè la gente si vaccinasse, evidentemente hanno ritenuto loro stessi di non essere credibili, così ne hanno prodotti meno del necessario.
O forse,come diceva un Grande, Giulio Andreotti, a pensare male si fa peccato ma ci si azzecca e le compagnie farmaceutiche hanno volutamente prodotto pochi vaccini, visto che pare che anche in altre nazioni europee vi sia esaurimento scorte, per poi essere chiamati a produrne altri velocemente e quindi applicando un sovrapprezzo per l'urgenza ?
Sì, perchè io continuo ad essere molto, ma molto scettico su tutta questa improvvisa estensione delle campagne di vaccinazione per ogni sorta di "pericolo".

Buon Natale !

domenica 16 dicembre 2018

Scene da ristorante

Ieri, sabato 15 dicembre, in una trattoria del centro di Bologna.
Pochi posti, tutti occupati, cucina casalinga, freddo pungente all'esterno.
Ore 13,20, una ventata di aria fredda per la porta aperta con quattro persone che entrano.
Parlata toscana.
"Siamo un po' in anticipo, ci prendete lo stesso ?".
Sottolineo: era tutto occupato.
La proprietaria chiede: ma avevate prenotato ?
Certo, risponde, il portavoce del gruppo, ho conservato la chiamata delle ore 10,19 di giovedì.
La proprietaria guarda e dice: ha telefonato ad un altro ristorante con questo stesso nome in un'altra città, perchè il prefisso di Bologna è 051 ..
Non vorrei essere nei panni di chi si era assunto l'onere di prenotare il pranzo di una gita a Bologna.

domenica 9 dicembre 2018

Sapore di antico

L'unico aspetto positivo della folle scelta della Lega Calcio di impedire ad un unico operatore di trasmettere tutte le partite di serie A, è che si riscoprono antichi sapori.
Sabato scorso, come accadrà questo pomeriggio alle 15, con il Bologna trasmesso su Dazn, non ci resta che ascoltare la partita per radio, come negli anni sessanta e settanta.
Tutto il calcio minuto per minuto ci porta a riscoprire la lentezza dello scorrere del tempo in attesa del collegamento della nostra squadra e l'emozione del momento in cui il cronista sul campo interrompe il collega.
Sarà una notizia bella o brutta ?
Un goal per noi o per loro ?
Un calice di vino, magari un tortino (di questi tempi una fetta di panettone) e un libro da leggere tra una radiocronaca all'altra.
Magari, inconsapevolmente, la Lega ha acceso la miccia per abbattere il mostro dei diritti televisivi, delle partite spezzatino, imboccando la strada per un ritorno al futuro di un calcio più bello, più umano e ascoltato, con più lentezza e meno ansiogeno.

domenica 2 dicembre 2018

Anziani solo dopo i 75 anni

In un congresso di geriatria, come riporta il Carlino dell'1 dicembre 2018, i medici specialisti della materia hanno sancito che, per tutta una serie di fattori, l'asticella che delimita l'essere "anziani" è salita fino ai 75 anni.
Insomma, dopo la Fornero che, con un tratto di penna, ci ha dichiarati tutti giovani e abili al lavoro fino ad oltre i 67 anni, ecco la tanto riverita "scienza" che sposta ancora più in alto il limite.
Il Carlino ha colto la palla al balzo per chiosare che, così, i neogiovani potranno continuare a rendersi utili alla società (sottinteso: invece di fare i parassiti che vivono sui contributi in parte altrui) magari (benevola concessione del giornalista cui forse qualche dubbio è venuto) senza essere adibiti a lavori usuranti.
Ecco posta la prima pietra per trasformare il lavoro nell'ergastolo (fine pena: mai) a prescindere dalla volontà dei singoli Individui, gli unici a poter decidere se continuare o cessare l'attività lavorativa, incassando, in tal caso, il frutto di quanto accantonato negli anni di attività.
Prepariamoci quindi alla nuova frontiera nel caso in cui tornassero al governo i Monti viventi, con una, non inedita, alleanza tra "scienza" e ragioneria.