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domenica 2 dicembre 2018

Anziani solo dopo i 75 anni

In un congresso di geriatria, come riporta il Carlino dell'1 dicembre 2018, i medici specialisti della materia hanno sancito che, per tutta una serie di fattori, l'asticella che delimita l'essere "anziani" è salita fino ai 75 anni.
Insomma, dopo la Fornero che, con un tratto di penna, ci ha dichiarati tutti giovani e abili al lavoro fino ad oltre i 67 anni, ecco la tanto riverita "scienza" che sposta ancora più in alto il limite.
Il Carlino ha colto la palla al balzo per chiosare che, così, i neogiovani potranno continuare a rendersi utili alla società (sottinteso: invece di fare i parassiti che vivono sui contributi in parte altrui) magari (benevola concessione del giornalista cui forse qualche dubbio è venuto) senza essere adibiti a lavori usuranti.
Ecco posta la prima pietra per trasformare il lavoro nell'ergastolo (fine pena: mai) a prescindere dalla volontà dei singoli Individui, gli unici a poter decidere se continuare o cessare l'attività lavorativa, incassando, in tal caso, il frutto di quanto accantonato negli anni di attività.
Prepariamoci quindi alla nuova frontiera nel caso in cui tornassero al governo i Monti viventi, con una, non inedita, alleanza tra "scienza" e ragioneria.

domenica 18 dicembre 2016

Un assaggio di vita da pensionato

Con il voto referendario del 4 dicembre ho esaurito gli spazi della tessera elettorale consegnatami la prima volta dopo le comunali del 1999.
Ho pensato che, se l'avessi riposta nel cassetto, mi sarei poi trovato a dover andare in tutta fretta (e magari facendo la coda) all'ufficio elettorale il giorno delle prossime elezioni.
Così venerdì, nella convinzione di trovare la strada sgombra, mi sono recato in via don Minzoni per chiedere la nuova tessera.
Con sopresa ho visto che davanti avevo tre persone ... diciamo anzianotti, più di quanto noi possiamo apparire ai colleghi trenta e quarantenni.
Così ho aspettato, il rito del pensionato.
Uno ha consegnato la vecchia tessera all'impiegata comunale e, nel tempo in cui questa ha stampato la nuova, si è totlto cappello, sciarpa e cappotto per sedersi.
Quando si è accorto che era già tutto finito, con la massima calma, ha scambiato quattro educate parole con l'impiegata, si è rivestito ed è uscito salutando.
Gli altri due, più o meno, la stessa scena.
Poi è toccato a me ... ero quasi tentato a sedermi e, a mia volta, far perdere qualche minuto in più all'impiegata.
Poi mi è venuto in mente che avevo altri giri da fare ...
Però non sarebbe male recuperare i tempi lenti anche nelle attività di tutti i giorni.