domenica 6 aprile 2014

Cercasi amore per la fine del mondo

Chi ha Sky on demand può ancora scaricare questo film che è stato, per me, una autentica, piacevole sorpresa.
Lo avevo scaricato un mesetto fa  per l'idea di fondo: è notorio che sono un catastrofista spinto e da Il Giorno dei Trifidi ai Tasfigurati, da Armageddon a E la Terra prese fuoco, il genere mi appassiona.
Ma in questo film non c'è nulla di quella spettacolare tensione che le vicende di una fine imminente (o appena avvenuta) produce.
Sì, la notiziona che apre il film (e l'evento che lo chiude) è relativa ad un asteroide di 112 chilometri di diametro che avrebbe impattato la Terra nelle successive tre settimane, quindi tutti conoscevano la loro data di scadenza.
Ma la vicenda è circoscritta ad un paio di persone che vivono il momento in modo intimista, viaggiando assieme e (alla fine) comprendendo di essersi innamorati.
Non c'è nulla di angoscioso, di terribile, di truculento.
Anzi vi è uno sfondo di sottile umorismo che può ricordare Il Grande Freddo.
La fine del mondo quando arriverà (perchè arriverà: in questo film non c'è nessun Bruce Willis che salva la Terra dal suo destino) coglierà i protagonisti felici e appagati, per nulla disperati.
Consigliato, soprattutto nelle notti d'estate quando alzando gli occhi al cielo ci perdiamo nelle stelle e fantastichiamo di viaggiare nell'universo in quello spazio, ultima frontiera, nella nostra missione quinquennale, diretta all'esplorazione di strani nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima.

domenica 30 marzo 2014

Non sempre il male vien per nuocere

Sabato pomeriggio, sul finire della partita del Bologna contro l’Atalanta, ricevo e scambio una serie di sms con Roberto.
Il tema: la retrocessione ormai imminente.
La mia tesi, peraltro, è che solo chi cade può risorgere.
Se il Bologna si salvasse anche quest’anno cosa accadrebbe ?
Guaraldi e l’attuale dirigenza continuerebbero nella loro politica dal braccino corto, convinti di aver imboccato la strada più furba che consente di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo e il Bologna continuerebbe a vivacchiare sul fondo, salvandosi sempre per il rotto della cuffia.
Allo stesso tempo i bolognesi, quelli veri (sempre meno … persino gli autisti degli autobus hanno una inflessione manifestamente non bolognese  …) non prenderanno mai coscienza di essere ormai in una città cui la serie B sta anche troppo larga e continueranno a rivolgersi ad amministratori come gli attuali .
Pensiamo solo che fu eletto Delbono contro Cazzola : ottima scelta, vero ?
Invece una doccia fredda potrebbe (forse) risvegliarci e darci gli stimoli necessari per reagire e cambiare.
Cambiare la città e chi la amministra, come cambiare la squadra di calcio e i suoi dirigenti e quindi cambiare l’approccio e tornare ad essere Bologna e il Bologna, per e dei Bolognesi.

domenica 23 marzo 2014

Ancora sulla Svezia dei romanzi

Scrivo prima di pranzo e della partita, così da essere più leggero di di stomaco e di ... umore.
Anche perchè torno a scrivere della Svezia, attraverso i suoi autori gialli.
Ho registrato, tramite Sky On demand, gli episodi di una breve serie tratta da un personaggio inventato da Liza Marklund, una delle più note scrittrici di gialli della scuderia scandinava.
In questa serie la protagonista è Annika Bengstrom, giornalista d'assalto.
Le vicende sono tutte riferite a crimini seriali, stupri, violenze.
Come per Stieg Larsson, la storia sarebbe ben costruita, ma il romanzo (e la sua trasposizione televisiva)  potrebbe benissimo essere ampiamente ridotto se si rinunciasse ad indugiare sui comportamenti perversi che delineano un ambiente squallido e triste.
Anche quello famigliare della giornalista non sembra particolarmente allegro. 
Il marito che la tradisce con una collega.
Lei che si vendica denunciando la fedifraga per presunti e inesistenti utilizzi impropri di denaro pubblico, la seprazione, i figli contesi ...
E la collega giornalista, già rivoluzionaria marxista, che si ricorda a memoria le frasi di Mao ed oggi, invecchiata male, beve un po' troppo.
E il direttore che la vorrebbe lanciare perchè intravvede delle potenzialità, ma lei preferisce continuare a fare la "giornalista sul campo" così che la redazione finisce nelle mani dello stereotipo del rampantino.
Sarà veramente così la vita in Svezia ?
Perchè se è così, allora è veramente squallida, priva di Valori e di una Stella Polare che sia diversa dallo stanco trascinarsi dalla culla alla tomba.
Un trascinarsi che forse non trova acuti perchè non ci sono possibilità di emergere, tutto è stato massificato e garantito per cui che uno si dia da fare, si ingegni o resti a dormire, magari imbottendosi di droghe (ancorchè "leggere" e per "uso personale" ...) non porta alcuna differenza e allora anche chi avrebbe i numeri, lascia perdere.
E' il Valore del Merito che viene meno.
E' una società che si avvia ad un inevitabile declino, sempre più veloce, con una deriva che è morale e valoriale prima ancora che economico e politico, fino al suo collasso definitivo.

domenica 16 marzo 2014

Serie B ?

Il punto interrogativo lo impone il tifoso, perchè se anche la matematica (30 punti ancora a disposizione) non ci condanna, il gioco (inesistente, sono convinto che avessimo più idee noi quando giocavamo da ragazzi) sì.
Temo che a maggio dovrò interessarmi per l'abbonamento a Sky per la serie B.
Beh, mettiamola così.
Quando il Bologna è retrocesso (1982, 2005) poi l'Italia ha vinto il mondiale ...

domenica 9 marzo 2014

Manifestazioni boomerang

Tornato da una settimana di vacanza, lunedì scorso sono anche tornato in ufficio.
Passando per via Indipendenza ho subito notato una serie di scritte con la vernice sulle colonne e nel portici di quella che dovrebbe essere una delle vie più importanti del salotto centrale di Bologna, tanto che la giunta comunale non perde occasione per impedirvi il traffico al sabato e alla domenica.
Sono tutte scritte inneggianti al movimento no tav, alcune anche violente.
Io sono favorevole alla manifestazione pacifica di qualunque idea che, però, deve trovare un limite nel rispetto della proprietà e della libertà altrui.
Figuriamoci, poi, se non guardo con simpatia una manifestazione contraria ai diktat ed ai progetti dell'unione europea alla quale sono totalmente contrario.
Ritengo però una violazione di tale principio se, per manifestare, dieci, cento ,mille, un milione di persone impediscano la libera circolazione con blocchi stradali.
Una violazione ancora peggiore la considero quando viene deturpata una bella città, come sarebbe Bologna, imbrattandone i muri.
Tanto più che la pulizia viene a costare non a Merola o ai suoi, ma a noi cittadini tartassati anche per queste azioni devastatrici dei manifestanti venuti da altrove.
Ma ancora maggiore vergogna ricade su chi non ha dato le disposizioni per impedire tale violenza o, almeno, per identificare i rei e poi far loro pagare la pulizia dei nostri portici, anche con il loro lavoro personale fino a compimento, a regola d'arte, dell'opera.
Alla prossima manifestazione torneranno altri che, certi dell'impunità, imbratteranno ancora e continuerà così finchè alcuni di quelli non saranno presi e colpiti da punizioni esemplari.
Chi manifesta è ospite e non deve danneggiare la proprietà altrui, sia essa pubblica o privata.
Se queste sono le argomentazioni e le modalità dei manifestanti no tav, allora che costruiscano dieci, cento, mille linee ad alta velocità.

domenica 2 marzo 2014

Scadenze

Per puro caso ho constatato che le scadenze dei medicinali  sono sempre più ravvicinate.
Senza risalire ai ricordi infantili, quando la "farmacia" di casa era perennemente provvista di questo e quello che, magari, veniva utilizzato ogni due o tre anni, ero rimasto alla durata quinquennale (come le missioni della Enterprise) dei singoli medicinali.
Invece non è così.
Esaurito il collirio sono andato in farmacia per comprarne un altro.
Mi è caduto l'occhio (trattandosi di collirio è appropriato ...) sulla scadenza ed ho visto: aprile 2016.
Come aprile 2016 ?
Ma se l'ho appena comprato.
Forse il collirio si deteriora più di altri.
Tornato a Bologna, per curiosità, ho passato in rassegna i medicinali in mio possesso, alla maggior parte dei quali ricorro raramente.
Più della metà sono scaduti.
Il nebulizzatore per eventuali attacchi di asma: due scatole intonse, già scadute da tre mesi.
Il buscopan qualora mi tornasse quel mal di pancia che ebbi tre anni fa: scaduto da un anno !
Le pillole per eventuali mal di testa: scadute da due mesi.
Persino i cerotti, no, dico, i cerotti hanno una data di scadenza (giugno 2007 ...).
E poi ancora sciroppo per la tosse e la tachipirina.
Insomma tutto quello che, secondo me, dovrebbe essere a disposizione per eventuali necessità, sarebbe scaduto.
Per curiosità sono anche andato a guardare la scadenza di alcuni alimenti di (mio) uso abituale.
Fette biscottate con scadenza a maggio.
Ad aprile scadono le fette da toast e le sottilette (evidentemente si abbinano anche nella scadenza ...).
I crackers a giugno.
Persino la Nutella ha una data di scadenza, fortunatamente a più lunga gittata (novembre).
Ora, mi domando come sia possibile che qualche decennio fa non c'era praticamente scadenza e ora invece se non lo si consuma in fretta bisogna buttarlo via.
Materie e lavorazioni più scadenti ?
Eccesso di zelo da parte della burocrazia ?
Eccesso di avidità da parte delle aziende farmaceutiche e alimentari ?
Per alcuni alimenti ci sono le monodosi, è vero, forse anche per i farmaci (mi informerò).
Ma come è possibile togliersi la voglia, che so, di Nutella con la scatolina di plastica da hotel nella quale non si affonda neppure il cucchiaino da caffè ?
Quanto denaro viene letteralmente buttato via per questa furbizia della scadenza ravvicinata di medicinali e alimenti ?



mercoledì 26 febbraio 2014

Risparmio tradito

Sono in vacanza.
Quella settimana bianca che avrei dovuto fare a metà febbraio, l'ho spostata a questa settimana per una serie di scadenze lavorative.
Meglio così, almeno tre giorni di sole pieno li ho avuti, solo oggi tempo grigio, pioggerellina in paese, forse neve sulle piste che comunque sono coperte da nubi basse.
Ho così avuto modo di ascoltare la radio e ascoltare le chiacchiere del giorno dopo (la fiducia al "nuovo" governo che però mi sembra la continuazione dei precedenti due).
In particolare mi colpisce la pervicace volontà di mettere le mani sui nostri risparmi, con l'ipotesi di un aumento delle tasse sui nostri risparmi fino al 25-28%.
Mi è così venuto in mente che quando ero (eravamo) alle elementari venimmo educati al rispetto del denaro, del risparmio che non era avarizia, ma uso ragionato di quel che si guadagna con fatica.
Mi ricordo il librettino marroncino della Cassa di Risparmio già "dotato" di un accredito (erano 500 lire o mi ricordo una cifra per quei tempi esagerata ?).
Mi ricordo il salvadanaio dove mettevamo i soldini "in più" .
Mi ricordo il piacere di avere soldi "miei" con i quali poter comprare ogni piacevolezza (un soldatino, un fumetto, un gelato).
Quando torno mi voglio togliere una curiosità: i libretti speciali intestati ai minori, sono tassati come i nostri conti correnti ?
Sì, perchè non mi stupirebbe se questi qua sottraessero il gelato anche ai bambini (naturalmente al grido "lo vuole l'europa !") che, così, cresceranno sempre meno portati al risparmio.
Mi piace quindi pensare che anche la Rivoluzione Americana ebbe inizio da un aumento della tassazione ...

domenica 16 febbraio 2014

Dove hanno nascosto l'inverno ?

La televisione ci rilancia immagini dagli Stati Uniti e dal Giappone, con nevicate epocali.
Sulle Alpi la neve ha copiosamente ricoperto piste e sentieri.
Sugli Appennini la neve c’è, ma solo in alto e, purtroppo, poco compatta.
Ma nei paesi, in città, sembra che sia arrivata la primavera senza passare dall’inverno.
Non so se quest’anno a Bologna siamo scesi sotto lo zero, in questi giorni arriviamo a sei, sette gradi di minima per poi salire a quattordici, quindici di giorno.
Sicuramente un risparmio sul riscaldamento, il che, visti i tempi, non guasta (a meno che, per raccattare altri soldi al prossimo governo non venga in mente di tassarci le mancate spese per il riscaldamento, visto che già vuole aumentare la tassazione sul risparmio …) ma una bella nevicata è rilassante, oltre a pulire l’aria che, così, invece, mantiene tutte le particelle velenose.
Ogni tanto per televisione appaiono gli “esperti” che preannunciano l’arrivo di una “forte perturbazione” che, poi, si risolve in una scarica di acqua che provoca solo danni.
E in effetti questo inverno ha una doppia lettura.
Quella della mancanza di inverno in zone come quella di Bologna che non è solcata da corsi d’acqua pericolosi, ma anche da un lungo periodo di devastazione geologica causata da alluvioni e da smottamenti e frane.
Personalmente sono dell’idea che, sui tempi lunghi, vi è sempre compensazione e il saldo resta zero.
Così se questo inverno è stato mite, magari possiamo sperare in una estate poco calda, magari piovosa il giusto, così da raddoppiare: in inverno risparmiamo sul riscaldamento e in estate sulla climatizzazione forzata.
Per intanto mi domando dove abbiano nascosto l'inverno e mi viene un sospetto.
Che sia stato rapito e sequestrato dagli indiani come hanno fatto con i nostri Fucilieri di Marina cui esprimo totale solidarietà, auspicando che gli indiani paghino caro questo affronto ?

lunedì 10 febbraio 2014

Fiume, Pola, Istria, Dalmazia = Italia

Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla copertura che quest’anno è stata data (persino sulla radio di stato !) al Giorno del Ricordo dei Martiri Italiani assassinati dai comunisti slavi nella vicenda comunemente definita “Foibe” dal nome delle cavità carsiche in cui i nostri connazionali furono gettato, molti ancora vivi.
Certo non vi è (ancora) quella condivisione del Ricordo e vi sono ancora consistenti ostilità, come quelle manifestatesi a Firenze il 31 gennaio allo spettacolo di Cristicchi, a riconoscere la bestialità compiuta dai comunisti slavi.
Ma è importante che, a dieci anni dalla introduzione per legge di questa celebrazione, l’interesse per una dolorosa storia patria sia aumentato ed abbia raggiunto le coscienze di molti Italiani, prima ignari e ignavi.
Probabilmente era il compito assegnato alla nostra generazione, alla generazione di chi non aveva vissuto la guerra, di chi ha beneficiato del sacrificio dei nostri padri, di chi è stato tenuto all’oscuro di tale vicenda, tramandata, però, nei racconti dei genitori e dei parenti.
Questa coscienza che si sta diffondendo è importante perché mantiene il legame con terre, come Fiume, Pola, Istria e Dalmazia, storicamente Italiane e che, per me, restano Italia e torneranno, prima o poi, in un modo o nell’altro, all’Italia.

domenica 2 febbraio 2014

Amanda e Raffaele

Sono appassionato di libri e film gialli e polizieschi, ma non amo la cronaca nera (insomma preferisco la finzione alla realtà).
Leggendo i giornali, ascoltando i giornali radio e guardando i telegiornali, però, non posso non registrare le notizie che vengono comunicate.
La settimana scorsa abbiamo avuto la terza sentenza (quattro se consideriamo il rinvio della cassazione) per l'omicido della studentessa inglese a Perugia di sette, otto anni fa.
Primo grado: colpevoli.
Secondo grado: innocenti.
Cassazione: rinvio ad altra corte di assise di appello.
Secondo processo di appello: colpevoli.
E non è finita perchè la palla torna alla cassazione.
Al di là dello schieramento (innocentista o colpevolista) che in questo caso non mi vede schierato, c'è da rimanere agghiacciati dal sentire il pubblico ministero dichiarare (ed essere ripreso dalle cronache in radio e televisione) che chiede la condanna per gli indizi raccolti contro Amanda e Raffaele.
Indizi, non prove o confessioni ?
Ma come è possibile condannare due persone a 25 anni di galera (anche se non li farebbero certo tutti e anche se sarebbero pochi per un delitto così atroce) sulla base di indizi ?
Ammesso e non concesso che, come ha affermato il pm, siano tanti e concomitanti, restano pur sempre indizi, non prove.
E quando si leggono le anticipazioni delle motivazioni dichiarate dal presidente di quella corte che ammette che è stato difficile raggiungere una decisione così pesante, mi piace sempre di più il sistema americano che pretende, per una sentenza di condanna, la convinzione della colpevolezza "oltre ogni ragionevole dubbio".
Qui  i dubbi ci sono, come in tanti altri casi in cui si è rischiato e si rischia di aggiungere alla vittima del delitto, altre vittime nelle persone dei presunti colpevoli.
E mi vengono in mente le vicende di "unabomber" con le prove "adattate" e quella di Avetrana dove sono in galera due donne che si proclamano innocenti ed è libero un uomo che si accusa del delitto.