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domenica 27 novembre 2016

Ma che freddo fa ?!?!?

Ho trovato un interessante articolo nell'edizione online de Il Resto del Carlino.
Quattro ragioni per cui il freddo fa bene.
Un ottimo articolo che ci dice come possiamo far fruttare anche questa stagione invernale.
Stagione invernale ?
Finora il freddo non si è affatto sentito e mentre scrivo c'è un sole bellissimo e un cielo azzurro.
Forse il freddo possiamo solo sognarcelo ...

martedì 19 agosto 2014

"Gelo apocalittico"

"Non ci sono più le stagioni di una volta, lamentano molti. L'estate sembra autunno e il solleone fa fatica a riscaldare il nostro Paese. Ma questo è nulla se diventeranno realtà le previsioni per il prossimo inverno. Affari Italiani parla di una mappa definita 'top secret' da ilmeteo.it e disegnata dai centri meteo internazionali che prevede un un "gelo apocalittico", con temperature al Nord Italia che nel mese di gennaio scenderanno fino a meno 20 gradi.".
Dopo una estate fresca (mai acceso il condizionatore in casa) ci aspetta un inverno polare ?

domenica 16 febbraio 2014

Dove hanno nascosto l'inverno ?

La televisione ci rilancia immagini dagli Stati Uniti e dal Giappone, con nevicate epocali.
Sulle Alpi la neve ha copiosamente ricoperto piste e sentieri.
Sugli Appennini la neve c’è, ma solo in alto e, purtroppo, poco compatta.
Ma nei paesi, in città, sembra che sia arrivata la primavera senza passare dall’inverno.
Non so se quest’anno a Bologna siamo scesi sotto lo zero, in questi giorni arriviamo a sei, sette gradi di minima per poi salire a quattordici, quindici di giorno.
Sicuramente un risparmio sul riscaldamento, il che, visti i tempi, non guasta (a meno che, per raccattare altri soldi al prossimo governo non venga in mente di tassarci le mancate spese per il riscaldamento, visto che già vuole aumentare la tassazione sul risparmio …) ma una bella nevicata è rilassante, oltre a pulire l’aria che, così, invece, mantiene tutte le particelle velenose.
Ogni tanto per televisione appaiono gli “esperti” che preannunciano l’arrivo di una “forte perturbazione” che, poi, si risolve in una scarica di acqua che provoca solo danni.
E in effetti questo inverno ha una doppia lettura.
Quella della mancanza di inverno in zone come quella di Bologna che non è solcata da corsi d’acqua pericolosi, ma anche da un lungo periodo di devastazione geologica causata da alluvioni e da smottamenti e frane.
Personalmente sono dell’idea che, sui tempi lunghi, vi è sempre compensazione e il saldo resta zero.
Così se questo inverno è stato mite, magari possiamo sperare in una estate poco calda, magari piovosa il giusto, così da raddoppiare: in inverno risparmiamo sul riscaldamento e in estate sulla climatizzazione forzata.
Per intanto mi domando dove abbiano nascosto l'inverno e mi viene un sospetto.
Che sia stato rapito e sequestrato dagli indiani come hanno fatto con i nostri Fucilieri di Marina cui esprimo totale solidarietà, auspicando che gli indiani paghino caro questo affronto ?

venerdì 3 febbraio 2012

Momenti di altri tempi

Io non avrei avuto problemi dalla neve, avendo la fortuna di lavorare a meno di tre chilometri da casa.
L'imprevisto, però, ci ha messo lo zampino e sto passando due, tre, quattro, chissà ... giorni d'altri tempi.
Ieri, infatti, l'ho passato quasi tutto a letto, complice una influenza traditrice che mi ha colpito dopo anni dall'ultima volta.
La finestra aperta (le tapparelle, non i vetri ...) a vedere scendere la neve e il lento ondeggiare degli alberi.
Oggi un po' meglio per cui ho avuto una visuale a 270 gradi dalle finestre di casa (un lato mi è precluso).
Bellissimo !
Mi dispiace solo non aver potuto essere parte dello spettacolo e vedere cosa accadeva in centro.
Capisco però i disagi di chi deve andare al lavoro.
E nel mio dolce far niente di oggi, riflettevo su come poteva essere una volta, tanti e tanti anni fa.
Non c'erano macchine, non c'erano fabbriche, d'inverno non c'era da coltivare i campi.
Probabilmente nelle case c'erano rifornimenti di cibo sufficienti a passare giorni se non mesi.
I nostri Avi restavano in casa, parlando, riposandosi, avendo cura reciproca.
Non c'era la "movida" e neppure l'obbligo di "essere presenti" o di completare un lavoro in tempi predeterminati.
Tutto più a misura d'Uomo.
Il grande gelo che scende sull'Italia, potrebbe, chissà, consentirci di riavvolgerci un po' nel sapore antico della nostra casa e degli affetti, attribuendo alle spesso frenetiche attività quotidiane la giusta importanza, ma non quella rilevanza totalizzante e che rischia di annientare la nostra individualità.
Tornerà la primavera, tornerà il sole, ma adesso godiamoci l'inverno, la neve e il gelo ... naturalmente da una finestra che protegge il nostro caldo ambiente, dal freddo esterno.