Per puro caso ho constatato che le scadenze dei medicinali sono sempre più ravvicinate.
Senza risalire ai ricordi infantili, quando la "farmacia" di casa era perennemente provvista di questo e quello che, magari, veniva utilizzato ogni due o tre anni, ero rimasto alla durata quinquennale (come le missioni della Enterprise) dei singoli medicinali.
Invece non è così.
Esaurito il collirio sono andato in farmacia per comprarne un altro.
Mi è caduto l'occhio (trattandosi di collirio è appropriato ...) sulla scadenza ed ho visto: aprile 2016.
Come aprile 2016 ?
Ma se l'ho appena comprato.
Forse il collirio si deteriora più di altri.
Tornato a Bologna, per curiosità, ho passato in rassegna i medicinali in mio possesso, alla maggior parte dei quali ricorro raramente.
Più della metà sono scaduti.
Il nebulizzatore per eventuali attacchi di asma: due scatole intonse, già scadute da tre mesi.
Il buscopan qualora mi tornasse quel mal di pancia che ebbi tre anni fa: scaduto da un anno !
Le pillole per eventuali mal di testa: scadute da due mesi.
Persino i cerotti, no, dico, i cerotti hanno una data di scadenza (giugno 2007 ...).
E poi ancora sciroppo per la tosse e la tachipirina.
Insomma tutto quello che, secondo me, dovrebbe essere a disposizione per eventuali necessità, sarebbe scaduto.
Per curiosità sono anche andato a guardare la scadenza di alcuni alimenti di (mio) uso abituale.
Fette biscottate con scadenza a maggio.
Ad aprile scadono le fette da toast e le sottilette (evidentemente si abbinano anche nella scadenza ...).
I crackers a giugno.
Persino la Nutella ha una data di scadenza, fortunatamente a più lunga gittata (novembre).
Ora, mi domando come sia possibile che qualche decennio fa non c'era praticamente scadenza e ora invece se non lo si consuma in fretta bisogna buttarlo via.
Materie e lavorazioni più scadenti ?
Eccesso di zelo da parte della burocrazia ?
Eccesso di avidità da parte delle aziende farmaceutiche e alimentari ?
Per alcuni alimenti ci sono le monodosi, è vero, forse anche per i farmaci (mi informerò).
Ma come è possibile togliersi la voglia, che so, di Nutella con la scatolina di plastica da hotel nella quale non si affonda neppure il cucchiaino da caffè ?
Quanto denaro viene letteralmente buttato via per questa furbizia della scadenza ravvicinata di medicinali e alimenti ?