domenica 4 febbraio 2024

Foto nostalgia

Nel sottopassaggio di via Rizzoli è in corso, credo ancora, una mostra fotografica sull'evoluzione di Bologna.

Ci sono fotegrafia provenienti da archivi pubblici e collezioni private e ci si perde sicuramente un paio d'ore, immergendosi in una città che non c'è più.

Ma il piacere della mostra concerne il gusto personale.

Preferisco invece commentare il buon riassunto della creazione del sottopasso o, meglio, dei, perchè sono più di uno.

Dal progetto dei primi anni cinquanta, alla realizzazione e gli anni d'oro con la presenza di numerosi negozi e attività (mi viene in mente "Rade", ma anche la ricevitoria tradizionalmente luogo destinato ai sogni di vincite risolutive).

La tristezza della fine per il "degrado", come viene scritto nei manifesti, ma un degrado causato dall'incuria, visto che non si è provveduto a difendere quel luogo dalla presenza di tossici e malviventi.

Adesso il tentativo di risorgere prima con le "gocce" di Guazzaloca e quindi con il cinema Modernissimo, con le iniziative di mostre.

Ma, mi domando, perchè non riaprirli per il loro compito iniziale, cioè l'attraversamento sicuro della strada che, così, potrebbe essere riaperta al traffico e, considerando l'ampiezza della carreggiata, anche in modo scorrevole e veloce.

domenica 28 gennaio 2024

Difficile l'arte di arbitrare

Ieri il Bologna ha pareggiato a San Siro contro il Milan.

Tre rigori, due concessi al Milan e sbagliati e uno, realizzato, a favore del Bologna.

Tanti cartellini gialli, uno dei quali contro un difensore bolognese dopo meno di due minuti dall'inizio della partita.

Il voto all'arbitro è stato insufficiente in tutti i quotidiani che ho letto.

L'arte di arbitrare è difficile, molto, ma oggi ci sono gli strumenti per poter rivedere quel che è accaduto e giudicare con maggiore precisione.

E' quello che è accaduto per il rigore del Bologna, quando l'arbitro è andato a rivedersi l'episodio ed ha potuto constatare come Terracciano si fosse aggrappato alla maglia di Kristiansen che, infatti, si allungava visibilmente.

Ma perchè non ha fatto altrettanto sui due rigori del Milan, quando Kier si è quasi inchinato davanti al difensore bolognese, andando incontro al suo ginocchio ?

E, ancora di più, quando Leao è crollato a terra, da bravissimo stuntman, come se avesse subito un cazzotto al mento da ko, quando invece la mano del difensore bolognese era solo appoggiata sulla parte enteriore della sua spalla ?

Sarà perchè "San Giovanni non porta inganni" che mentre il rigore del Bologna è entrato in rete, mentre i due del Milan sono stati sbagliati ?

domenica 21 gennaio 2024

Via Putti ai trenta all'ora

Da oltre 60 anni via Putti aveva il limite dei 20 all'ora che non ho mai visto rispettare da nessuno, tranne un conoscente mio coetaneo che seguiva pedissequamente ogni regola.

E non ricordo alcun incidente, perchè la strada consentiva di superare quel limite.

Con la scelta della giunta di imporre i 30 all'ora, la strada, dopo oltre 60 anni e forse più, è passata dal limite dei 20 a quello dei 30.

Evidentemente il precedente limite era mantenuto inutilmente e non corrispondeva alle reali necessità di sicurezza stradale e, altrettanto evidentemente, non serviva neppure per limitare l'inquinamento.

A conferma che la pretesa di imporre limiti troppo bassi (o la uguale e contraria pretesa di non avere limiti) sono solo espressione di un autoreferenziale solipsismo, totalmente contrario al buon senso.


domenica 14 gennaio 2024

Fuori dalla Coppa Italia

E così, dopo 120 minuti più recupero terminato zero a zero, il Bologna è stato eliminato ai rigori dalla Coppa Italia.

Quel torneo non ha mai avuto successo, spesso era talmente trascurato che ricordo una finale tra Bologna e Palermo.

Soprattutto in coppa viene attuata una turnazione per far rifiatare i titolari e anche questo dimostra quanto sia dipoco interesse.

Tranne sul piano economico, l'unico stimolo.

Come ormai accade in tutti i tornei, le federazioni distribuiscono alle società importi in proporzione al piazzamento e ai turni superati.

E speriamo che l'aver fatto praticamente giocare per oltre 120 minuti i titolari, perdendo, il Bologna non lo paghi oggi contro il Cagliari.

domenica 7 gennaio 2024

Il tifo

Ieri ho ascoltato la radio cronaca della partita Inter-Verona.

Qualche ora dopo ho aperto Twitter/X ed ho visto in tendenza #InterVerona e numerosi derivati su singoli giocatori o dirigenti.

Per curiosità sono andato a sbirciare ed ho visto una totale e inconciliabile differenza di vedute sulla partita, sugli episodi, soprattutto sull'arbitraggio.

E' abbastanza divertente constatare che il tifo faccia vedere due differenti partite anche se con le stesse, identiche immagini.

Nello sport (come in politica e nei processi giudiziali) non esiste un punto di incontro, perchè le visioni saranno sempre diametralmente opposte in base alla propria "fede" e ad episodi, possono essere sempre contrapposti altri episodi.

Il bello è che tutto ciò non avrà mai fine, perchè ci sarà sempre una partita o una elezione successiva, un tema nuovo o il ripescaggio di uno che sembrava archiviato per riproporre all'infinito lo scontro delle parti.

Perchè finchè ci saranno due Uomini, ci saranno almeno due partiti, due squadre, due tifoserie.

domenica 31 dicembre 2023

Una lezione di umiltà

Com'è possibile che il Bologna che ferma Inter e Juventus e batte Atalanta e Roma, vada a perdere per ben tre a zero a Udine contro una squadra che è invischiata nella lotta per non retrocedere, al punto da aver già cambiato allenatore ?

Questa è la domanda alla quale Motta dovrà dare rapida e convincente risposta.

Perdere a Udine può essere un salutare risveglio dopo la sbornia derivante dalle bollicine di Natale seguite alla sofferta vittoria contro l'Atalanta.

La squadra non ha certo pressioni particolari.

Non ho mai creduto che potesse giocarsi un posto in Europa, ma che possa stabilmente restare fra le prime dieci del Campionato sì, questo me lo aspetto.

Anche dopo Udine, quindi, il quinto posto a metà Campionato è un respirare la rarefatta aria di montagna e noi Bolognesi, meritiamo di brindare anche alla nostra squadra di calcio.

Buon 2024.

domenica 24 dicembre 2023

Un Natale ad alta quota

Non ho memoria, dopo l'anno dello scudetto, di un Bologna così in alto in classifica.

Dopo anni, decenni, in cui abbiamo visto alternarsi tante squadre meno blasonate di noi (Verona, Udinese, Sassuolo, Empoli ...) nel ruolo di "sorpresa" del Campionato, finalmente i nuovi radiocronisti, che non hanno memoria del passato, definiscono il Bologna "la sorpresa del Campionato".

C'è anche tanta fortuna, ma si sa che la fortuna, in ogni campo, è determinante per imboccare la strada del successo o quella del fallimento.

Nell'anno in cui a Natale si gioca senza sosta, il panettone dei bolognesi è ancora più dolce.

Buon Natale.

domenica 17 dicembre 2023

Sconcertato

Da anni guardo un unico telegiornale, Studio Aperto alle 18,30, perchè è l'unico che fornisce solo notizie senza i commenti non graditi di questo o quello, prevalentemente giornalisti che si scambiano i ruoli e le ospitate con reciproci favori.

Accendo la televisione pochi minuti prima e, verso le sette, finito il tg, ricerco qualche film o telefilm.

Nei giorni scorsi ho acceso la televisione prima del solito e ho visto una trasmissione che mi ha lasciato sconcertato: il grande fratello.

Credo siano solo alcune riprese perchè alla fine rimandava alla trasmissione vera e propria.

A parte il fatto che non erano, come ricordavo agli inizi, tutti giovani, ma c'erano persone che potrebbero già godersi la pensione, sono rimasto sconcertato dai temi, anzi dall'unico argomento: Tizia sta con Caio ma tuba con Sempronio facendo ingelosire Mevia e via discorrendo in un intreccio assurdo e infinito nel totale vuoto.

Spero che siano attori, che recitino in un copione, perchè la serietà con la quale espongono le loro valutazioni su Tizia e Caio sono ridicole per la rilevanza della questione.

Sono sconcerato non tanto dalla pochezza degli argomenti di discussione, quanto dal fatto che, se viene trasmesso in una televisione commerciale, vuol dire che è seguito da un numero di spettatori tali da far guadagnare l'emittente.

E questo non me lo aspettavo.

domenica 10 dicembre 2023

Il periodo più bello dell'anno

Non riesco ad evitare di rappresentare, anche quest'anno, quanto di buon umore mi metta questo periodo.

A parte storture (come l'illuminazione in rosso dell'Asinelli) camminare per Bologna, di giorno e di sera, è un confortevole piacere.

Le vetrine sono luccicanti e ammiccano ai passanti per beni che non solo vengono presentati come necessari, ma addirittura sembrano regalati a "soli" XX, 90.

Il "virgola novanta" è essenziale per dare l'idea che il prodotto costi meno di 100 anche se è a 99,90 e lo possiamo trovare in ogni passaggio di cifra (dallo 0,99 ai 9990 e oltre) tutti con quel "virgola novanta" che vuole dire: guarda come siamo bravi a tenere il prezzo così basso.

Avendo già acquistati tutti i regali, il piacere diventa doppio non avendo tentazioni nè frenesia, che si trasforma in preoccupazione di non arrivare in tempo, di non trovare qualcosa di interessante.

Perchè poi, quando, per lo più, siamo persone che tutto ciò che ci è necessario possiamo comprarlo al momento in cui ci è necessario, diventa difficile trovare un regalo appropriato, singolare, che ci ricordi.

Meglio, allora, qualche leccornia.

Non occupa posto (non a lungo, almeno), non finisce in uno scaffale a prendere polvere o in un cassetto dove sarà ritrovato fra cento anni dagli eredi che, immancabilmente, lo butteranno al macero.

Così possiamo dedicarci ad assorbire il clima di festa che "brilla nell'aria e per li campi esulta" (sì, lo so che Leopardi si riferiva alla primavera, ma ci sta anche qui). 

E goderci la lentezza del tempo che passa.


domenica 3 dicembre 2023

Splendida Galleria Cavour

E' già da un paio di settimane che Galleria Cavour è addobbata a festa.

Oltre al nastro esterno, che già c'era l'anno scorso, molto belle le decorazioni interne che pendono dalla volta superiore invece che dalle pareti laterali come l'anno scorso.

Passo in Galleria ogni giorno e mi rallegrano anche le canzonette natalizie.

Vedo però i sontuosi negozi di marchi celebratissimi sempre vuoti.

Commesse appoggiate al banco, ogni tanto escono a fumare e mi domando come possano pagare un affitto che immagino sarà particolarmente alto.

Ma magari a loro basta vendere un solo prodotto e coprono i costi della giornata.

Non credo però che altrettanto valga per il negozio di sigarette elettroniche, ugualmente con pochi clienti (almeno quando passo io) che non credo venda quegli strumenti a peso d'oro !

Vabbè, non sono miei problemi, godiamoci lo spettacolo degli addobbi e delle luminarie di Natale.