domenica 7 gennaio 2024

Il tifo

Ieri ho ascoltato la radio cronaca della partita Inter-Verona.

Qualche ora dopo ho aperto Twitter/X ed ho visto in tendenza #InterVerona e numerosi derivati su singoli giocatori o dirigenti.

Per curiosità sono andato a sbirciare ed ho visto una totale e inconciliabile differenza di vedute sulla partita, sugli episodi, soprattutto sull'arbitraggio.

E' abbastanza divertente constatare che il tifo faccia vedere due differenti partite anche se con le stesse, identiche immagini.

Nello sport (come in politica e nei processi giudiziali) non esiste un punto di incontro, perchè le visioni saranno sempre diametralmente opposte in base alla propria "fede" e ad episodi, possono essere sempre contrapposti altri episodi.

Il bello è che tutto ciò non avrà mai fine, perchè ci sarà sempre una partita o una elezione successiva, un tema nuovo o il ripescaggio di uno che sembrava archiviato per riproporre all'infinito lo scontro delle parti.

Perchè finchè ci saranno due Uomini, ci saranno almeno due partiti, due squadre, due tifoserie.

domenica 31 dicembre 2023

Una lezione di umiltà

Com'è possibile che il Bologna che ferma Inter e Juventus e batte Atalanta e Roma, vada a perdere per ben tre a zero a Udine contro una squadra che è invischiata nella lotta per non retrocedere, al punto da aver già cambiato allenatore ?

Questa è la domanda alla quale Motta dovrà dare rapida e convincente risposta.

Perdere a Udine può essere un salutare risveglio dopo la sbornia derivante dalle bollicine di Natale seguite alla sofferta vittoria contro l'Atalanta.

La squadra non ha certo pressioni particolari.

Non ho mai creduto che potesse giocarsi un posto in Europa, ma che possa stabilmente restare fra le prime dieci del Campionato sì, questo me lo aspetto.

Anche dopo Udine, quindi, il quinto posto a metà Campionato è un respirare la rarefatta aria di montagna e noi Bolognesi, meritiamo di brindare anche alla nostra squadra di calcio.

Buon 2024.

domenica 24 dicembre 2023

Un Natale ad alta quota

Non ho memoria, dopo l'anno dello scudetto, di un Bologna così in alto in classifica.

Dopo anni, decenni, in cui abbiamo visto alternarsi tante squadre meno blasonate di noi (Verona, Udinese, Sassuolo, Empoli ...) nel ruolo di "sorpresa" del Campionato, finalmente i nuovi radiocronisti, che non hanno memoria del passato, definiscono il Bologna "la sorpresa del Campionato".

C'è anche tanta fortuna, ma si sa che la fortuna, in ogni campo, è determinante per imboccare la strada del successo o quella del fallimento.

Nell'anno in cui a Natale si gioca senza sosta, il panettone dei bolognesi è ancora più dolce.

Buon Natale.

domenica 17 dicembre 2023

Sconcertato

Da anni guardo un unico telegiornale, Studio Aperto alle 18,30, perchè è l'unico che fornisce solo notizie senza i commenti non graditi di questo o quello, prevalentemente giornalisti che si scambiano i ruoli e le ospitate con reciproci favori.

Accendo la televisione pochi minuti prima e, verso le sette, finito il tg, ricerco qualche film o telefilm.

Nei giorni scorsi ho acceso la televisione prima del solito e ho visto una trasmissione che mi ha lasciato sconcertato: il grande fratello.

Credo siano solo alcune riprese perchè alla fine rimandava alla trasmissione vera e propria.

A parte il fatto che non erano, come ricordavo agli inizi, tutti giovani, ma c'erano persone che potrebbero già godersi la pensione, sono rimasto sconcertato dai temi, anzi dall'unico argomento: Tizia sta con Caio ma tuba con Sempronio facendo ingelosire Mevia e via discorrendo in un intreccio assurdo e infinito nel totale vuoto.

Spero che siano attori, che recitino in un copione, perchè la serietà con la quale espongono le loro valutazioni su Tizia e Caio sono ridicole per la rilevanza della questione.

Sono sconcerato non tanto dalla pochezza degli argomenti di discussione, quanto dal fatto che, se viene trasmesso in una televisione commerciale, vuol dire che è seguito da un numero di spettatori tali da far guadagnare l'emittente.

E questo non me lo aspettavo.

domenica 10 dicembre 2023

Il periodo più bello dell'anno

Non riesco ad evitare di rappresentare, anche quest'anno, quanto di buon umore mi metta questo periodo.

A parte storture (come l'illuminazione in rosso dell'Asinelli) camminare per Bologna, di giorno e di sera, è un confortevole piacere.

Le vetrine sono luccicanti e ammiccano ai passanti per beni che non solo vengono presentati come necessari, ma addirittura sembrano regalati a "soli" XX, 90.

Il "virgola novanta" è essenziale per dare l'idea che il prodotto costi meno di 100 anche se è a 99,90 e lo possiamo trovare in ogni passaggio di cifra (dallo 0,99 ai 9990 e oltre) tutti con quel "virgola novanta" che vuole dire: guarda come siamo bravi a tenere il prezzo così basso.

Avendo già acquistati tutti i regali, il piacere diventa doppio non avendo tentazioni nè frenesia, che si trasforma in preoccupazione di non arrivare in tempo, di non trovare qualcosa di interessante.

Perchè poi, quando, per lo più, siamo persone che tutto ciò che ci è necessario possiamo comprarlo al momento in cui ci è necessario, diventa difficile trovare un regalo appropriato, singolare, che ci ricordi.

Meglio, allora, qualche leccornia.

Non occupa posto (non a lungo, almeno), non finisce in uno scaffale a prendere polvere o in un cassetto dove sarà ritrovato fra cento anni dagli eredi che, immancabilmente, lo butteranno al macero.

Così possiamo dedicarci ad assorbire il clima di festa che "brilla nell'aria e per li campi esulta" (sì, lo so che Leopardi si riferiva alla primavera, ma ci sta anche qui). 

E goderci la lentezza del tempo che passa.


domenica 3 dicembre 2023

Splendida Galleria Cavour

E' già da un paio di settimane che Galleria Cavour è addobbata a festa.

Oltre al nastro esterno, che già c'era l'anno scorso, molto belle le decorazioni interne che pendono dalla volta superiore invece che dalle pareti laterali come l'anno scorso.

Passo in Galleria ogni giorno e mi rallegrano anche le canzonette natalizie.

Vedo però i sontuosi negozi di marchi celebratissimi sempre vuoti.

Commesse appoggiate al banco, ogni tanto escono a fumare e mi domando come possano pagare un affitto che immagino sarà particolarmente alto.

Ma magari a loro basta vendere un solo prodotto e coprono i costi della giornata.

Non credo però che altrettanto valga per il negozio di sigarette elettroniche, ugualmente con pochi clienti (almeno quando passo io) che non credo venda quegli strumenti a peso d'oro !

Vabbè, non sono miei problemi, godiamoci lo spettacolo degli addobbi e delle luminarie di Natale.

domenica 26 novembre 2023

Creature grandi e piccole

Ieri, con gli ultimi due episodi, è terminata la seconda stagione di "Creature grandi e piccole", l'ultima versione televisiva di un romanzo dei primi anni settanta, scritto da James Herriot (pseudonimo) che ha raccontato, in quello e altri romanzi, la sua esperienza di veterinario nello Yorkshire negli anni trenta del ventesimo secolo.

Detta così sembrerebbe un qualcosa di noioso, per addetti ai lavori, al più per invasati animalisti.

Ricordo che quando quel romanzo apparve in una delle raccolte di Selezione, nei primi anni settanta più o meno quando uscì, anch'io lo considerai tale e lo saltai, per poi riprenderlo avendo terminato la lettura di tutto quello che avevo disponibile.

E ne rimasi affascinato.

Forse per la traduzione, forse per l'ottimismo nel futuro.

Il romanzo mi piacque al punto da comprarne i due seguiti (Cose sagge e meravigliose e Beato tra le bestie), guardarmi il film e anche la prima serie televisiva degli anni ottanta e, adesso, la nuova serie.

Il romanzo, di suo, l'avrò riletto più volte (non vorrei esagerare, ma quando un romanzo mi piace lo rileggo spesso anche perchè, a forza di rileggere, memorizzo lunghi brani e quindi sfoglio velocemente le pagine) e la nuova serie televisiva, pur con i suoi tempi lenti, risulta ugualmente piacevole e spero che  possa esserci anche una terza stagione.

Lettura del romanzo e visione delle trasposizioni cinematografiche e televisive è fortemente consigliata per ricordarci che esistono ancora il Bello, la Vita sana, i Buoni Sentimenti, spesso trascurati da romanzi dove la descrizione di pratiche devianti e di perversioni occupano una buona metà delle pagine di romanzi che, peraltro, avrebbero anche buone trame gialle (ogni riferimento ai gialli scandinavi è ferocemente voluto).

domenica 19 novembre 2023

La riscoperta del tennis

Non so se Sinner riuscirà stasera a ripetersi battendo Djokovic, lo spero, ma una settimana di tennis ai massimi livelli a Torino e, soprattutto, le vittorie di un italiano (per quanto possa essere considerato tale un altoatesino ... ) hanno svegliato passioni che sembravano archiviate dopo l'era aurea dei Panatta, dei Bertolucci, degli Zugarelli e dei Barazzutti, capitanati dal più grande di sempre, Nicola Pietrangeli.

Accade sempre così, ogniqualvolta che emerge un campione che è in grado di "bucare" anche lo schermo (ricordiamoci del bolognesissimo Alberto Tomba che mise tutti in fila in uno sport non propriamente connaturato ai bolognesi come lo sci) l'effetto emulazione traina un grande sviluppo di quello sport.

E' un bene e spero che la Federazione Tennis sappia sfruttare l'effetto Sinner per regalarci altre stagioni di appassionanti partite, anche se vissute solo in poltrona.

domenica 12 novembre 2023

Trenta all'ora

Oggi, domenica, ho fatto il solito giro con l'automobile per andare a comprare i giornali e fare colazione.

Viali sgombri, via Castiglione vuota, nessuno che (logicamente e giustamente) rispettasse i 30 all'ora voluti da Lepore con grande dispendio di denaro, pubblicità e cartellonistica.

Diverso è nei giorni feriali, quando viaggiare sulle stesse strade nelle ore di punta ai trenta all'ora è una dolce speranza destinata a rimanere delusa.

E' lo spaccato della inutilità di tale provvedimento.

Ma i trenta all'ora sono anche l'immagine più evidente di una società ferma, ripiegata su se stessa, incapace di pensare in grande, al futuro, di prendere il volo verso nuovi ed entusismanti traguardi.

Ben diverso il clima, i sogni, le speranze quando Gianni Morandi cantava "andavo a cento all'ora".

Ve l'immaginate se allora ci fosse stata la mania della città ai trenta all'ora ?




domenica 5 novembre 2023

Spes ultima Dea

Il Bologna ha sconfitto la Lazio, per una rete a zero, dopo una partita di grande sofferenza.

E' il decimo risultato utile consecutivo (forse troppi pareggi) che però porta la squadra in una posizione di classifica di tutto rispetto.

Ma non è tanto la posizione attuale di classifica, quanto l'impressione che si ha nel vedere una formazione che porta a casa un risultato dietro l'altro, con una continuità mai conosciuta negli ultimi decenni.

Questo, 2023-2024, è il sessantesimo Campionato da quello, 1963 - 1964, in cui vincemmo l'ultimo scudetto.

Il 7 giugno 2024 saranno sessanta anni di digiuno.

Per molto tempo, dopo quel 7 giugno 1964, ho cullato l'illusione di poter vedere un altro scudetto del Bologna.

In fondo, a parte le tre grandi, nello stesso periodo hanno vinto più di uno scudetto persino squadre come la Roma, la Lazio, il Napoli che nel 1964 o erano in serie B o navigavano senza infamia e senza lodi sotto la metà della classifica.

Negli ultimi anni, invece, avevo riposto le speranze di vedere un secondo scudetto del Bologna.

Dopo la Lazio, però, una piccola fiamma di speranza si è riaccesa.

In fondo anche il Bologna del 1963 - 1964 è passato per un periodo di assestamento e costruzione e poi, con qualche innesto, è sbocciato dando, ai bambini che eravamo allora, una gioia infinita che non sarebbe male rivivere anche nel nostro cammino sul viale del tramonto.