domenica 10 giugno 2018

Mondiali senza l'Italia

Mercoledì inizieranno i mondiali, i primi della mia vita senza l'Italia.
Per la verità anche nel 1958 eravamo fuori ma, avendo meno di due anni di età, non me ne accorsi ...😏
Ho letto il programma delle partite ed ho visto che hanno lasciato fuori l'Italia e l'Olanda per far giocare l'Arabia Saudita, il Marocco, l'Egitto e altre nazioni che nulla hanno dato o possono dare al calcio.
Mi sembra una scelta dettata unicamente da quel malinteso senso "politicamente corretto" che ha portato nel passato gli Stati Uniti al deleterio sistema delle quote per i negri e che ha portato recentemente anche noi Italiani alle "quote rosa" nei consigli di amministrazione e nelle liste dei candidati.
Io, invece, sono per il merito, a prescindere dalla razza, dal sesso, dall'opinione politica o dalla fese religiosa.
Non credo sia difficile, come per il tennis, organizzare una classifica di merito, con le teste di serie e, quindi, giocare tornei con le squadre che siano veramente le migliori.
E se fossero tutte di un unico continente, razza o area, pazienza, tocca agli altri darsi una mossa, non ai migliori farsi da parte.

domenica 3 giugno 2018

La solita estate kitsch del comune di Bologna

Come ogni anno, arriva l'estate e il comune di Bologna spende soldi per far montare uno schermo gigante sul crescentone di piazza Maggiore, per poi spenderne altri per smontarlo e altri ancora per riparare i danni alla pavimentazione.
Tutto lavoro per le coop, immagino.
E come tutti gli anni colgo l'occasione per protestare contro tale sfregio ad una delle piazze più belle d'Italia.
E' vero che il crescentone vuoto è meta di bivacchi, ma per quelli basterebbe una polizia municipale più ... vigile che non c'è non per responsabilità degli agenti, ma di chi dovrebbe disporre l'intervento e che, invece, preferisce utilizzarli per fare multe e installare spie elettroniche sui viali e tartassare chi, magari alle otto del mattino della domenica, con la strada completamente vuota, osa andare ai sessanta orari anzichè ai cinquanta.
Immagino che prima o poi finirà questa volonta autodistruttrice della bellezza e, quindi, torneremo ad un'epoca normale.
Ovviamente, visti gli anni che passano, mi piacerebbe che fosse più prima che poi ...

domenica 27 maggio 2018

Privacy

E' terminata una settimana in cui la mia casella di posta è stata perseguitata dai messaggi sulla "policy" di varie aziende in materia di "privacy".
Per alcune, sapevo benissimo di aver concesso l'autorizzazione ad essere seccato con i messaggi (prima fra tutte, ovviamente quella che fornisce il servizio di posta elettronica), ma di altre non sapevo assolutamente nulla, anzi so di non aver mai esplicitamente fornito alcuna autorizzazione.
Immagino che il consenso sia stato dato nelle pieghe di reali autorizzazioni.
Non ho risposto a nulla, non ho "cliccato" su nulla e non intendo perdere tempo per tale, ennesima, costosa pagliacciata provocata da una europa piccola piccola che arriva sempre quando i buoi sono scappati, ma sempre per spillare soldi dalle nostre tasche.
Quindi l'avviso ai naviganti è questo: se non troverete più, in futuro, questo blog è perchè non intendo fornire dati, nè accettare "policy" che non sia quella del buon senso.

domenica 20 maggio 2018

Nettuno libero !

Da qualche tempo leggo nel Carlino di progetti per ingabbiare il Nettuno.
La scusa è sempre quella: il vandalismo.
La realtà è sempre la stessa: togliere alle persona il legittimo, pieno godimento di un bene pubblico.
Certo che gli agenti atmosferici e la vicinanza delle persone che si siedono ai bordi della fontana, sui gradini e magari, ogni tanto, quando il Bologna vince lo scudetto (...) o l'Italia i mondiali (?!?!?) qualcuno, per la gioia, si arrampica sul nostro Gigante e si tuffa nella vasca.
E allora ?
Quei comportamenti, ancorchè poco consoni, rappresentano la felicità di un popolo che, nel condividerla con un monumento che appartiene alla città ( e non alla sovrintendenza o al sindaco !) trova la sua piena espressione.
Del resto ogni momumento storico ha qualla patina di decadenza, di uso, di consumo che lo rende ancora più affascinante a caro ai cittadini.
Immaginate come possa apparire distante e quindi estraneo il Nettuno se fosse circondato da un muretto (?!?!?) o da un cancello o da una vetrata in plexiglas, potendolo guardare solo da lontano.
Con singolare coincidenza (a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca diceva un Grande come Giulio Andreotti) la nuova campagna per il muretto è stata preceduta da un articolo grondante indignazione per una piccola scritta con il pennarello, fatta (forse ...) da un ragazzo tra i tanti che in questi giorni affollano Bologna in gita scolastica.
Non sarebbe sufficiente una telecamera per individuare eventuali vandali e far loro pagare i danni ?
Invece di usare quegli strumenti di spionaggio per imporre divieti di circolazione e sanzioni ai trasgressori (che non danneggiano nulla e nessuno) si utilizzino gli strumenti che ci offre la tecnica per colpire i vandali, gli imbrattatori (che vorrebbero farsi chiamare "writers" pretendendo di possedere qualità artistiche !) e la sicurezza personale dei cittadini.
Nettuno libero, città interamente percorribile e godibile da tutti !

domenica 13 maggio 2018

Bel tempo, brutta gente

Sembra che l'arrivo del bel tempo, del caldo, influisca sull'educazione e il buon gusto delle persone.
Con i primi caldi possiamo già vedere in giro abbigliamenti (se così possono essere chiamati) che neppure un turista tedesco, ormai, osa più indossare.
Sembra proprio che ci sia in alcuni una gara a mostrare un totale svilimento verso la propria dignità e verso il senso estetico del prossimo, manifestando quindi un evidente disprezzo verso se stesso, prima ancora che verso il prossimo.
A ciò si accoppia una trascuratezza dei più elementari concetti di educazione quali carte e sigarette per terra e una trasandatezza che tracima ogni criterio di libertà individuale.
Il crescentone di Piazza Maggiore trasformato in un bivacco e i portici resi impraticabili da mandrie di "studenti" (che non si sa bene cosa abbiano appreso) che si spingono l'uno con l'alro, berciando ad alta voce e impedendo spesso il passaggio nonostante ci sia ancora chi chiede "permesso".
Un pessimo esempio per i giovani immigrati che, pur di essere accettati nel gruppo, manifestano più di ogni altro simili sforntatezze, come quando salgono in massa negli autobus, non pagano il biglietto e occupano più posti appoggiando i piedi sulle sedie.
Fino a dove arriverà questa decadenza che si manifesta sempre di più, ogni anno che passa ?

domenica 6 maggio 2018

Salutiamo anche l'unico, vero Archie Goodwin

Avevo in mente una filippica contro l'idea (per me balzana) di recintare definitivamente il Nettuno per evitare che la gente possa sfiorarlo o scrivere della partita di ieri sera persa dal Bologna a Torino contro la Juventus (sconfitta indolore, vista la mia ostilità allo scudetto per il Napoli, oggi unica alternativa alla Juventus), ma appena ho acceso il computer ho visto la notizia della morte (a 89 anni) di Paolo Ferrari, l'Archie Goodwin del miglior Nero Wolfe televisivo.
Una recitazione pulita, senza le penose inflessioni dialettali degli "attori" di oggi più esperti di cinguettii e polemiche che di dizione, uno stile classico anche nel portamento e nell'abbigliamento che lo distingueva e lo faceva apprezzare verso un insano giovanilismo che vuole tutto in uniforme, meglio se mezza stracciata, purchè costosa e firmata.
Lo ricordo anche in una pubblicità durata anni di un detersivo e che dicono gli abbia consentito di fare, senza preoccupazioni economiche, quelle rappresentazioni teatrali che non raccolgono incassi di rilievo, ma costano, distinguono i veri attori dalle scamorze e, purtroppo, attirano un pubblico sempre più limitato.
Addio Archie Goodwin della televisione anni settanta che raggiunge il suo Nero Wolfe sugli schermi del Paradiso.

domenica 29 aprile 2018

Turismo sì, degrado no

Mentre a Venezia cominciano ad assumere provvedimenti, ancora morbidi, per evitare che un turismo non "di massa", che sarebbe benefico, ma solo volgare e maleducato, degradi la città sottraendola ai suoi abitanti, a Bologna, alle prese solo da pochi anni, con un flusso turistico considerevole, assistiamo sempre più ad un degrado al quale non si pone alcun freno.
Ogno giorno, uscendo dall'ufficio sia per la pausa pranzo che al termine della giornata di lavoro, assisto a come le nostre piazze centrale siano devastate da un turismo che tale in realtà non è.
In particolare nei giorni scorsi, la prima settimana di autentico bel tempo e temperature elevate, il crescentone di piazza Maggiore era quasi impraticabile per la gente che vi si era sdraiata e con varie comunitive che ne aveva occupata una larga fetta per consumare un pranzo al sacco (quando ci sono tanti locali nelle strade laterali dietro il Palazzo dei Banchi).
Tutto questo davanti al palazzo comunale e sicuramente i vigili urbani di servizio avranno notato tale degrado, ma probabilmente hanno l'ordine di non intervenire.
Così, mentre Venezia cerca di porre riparo al lassismo degli anni scorsi e ho avuto il piacere di ascoltare il sindaco che parlava di "una notte in carcere" per chi maggiormente offendeva il decoro della città e dei suoi abitanti, Bologna non sembra aver imparato nulla dalle città che prima di noi hanno avuto la ricchezza ma anche i problemi del turismo e si avvia verso un sempre maggior degrado.

mercoledì 25 aprile 2018

Come volevasi dimostrare

E' la continuazione ideale del commento di domenica.
Oggi sul Carlino cartaceo e da ieri su quello online, in cronaca di Bologna, è apparso questo articolo.
Anche questa mattina un lavavetri mi si è avvicinato mentre ero fermo ad un semaforo (in zona viale Aldini) nonostante avessi l'automobile (ed il parabrezza) puliti.
Al mio cenno negativo si è rivolto altrove.
Però mi è venuto da pensare: e se con altri due compari mi avesse aggredito ?
Con quali strumenti mi sarei potuto difendere ?
E se mi fossi difeso con troppo vigore, quante grane avrei avuto nel futuro ?
E gli altri automobilisti sarebbero accorsi in aiuto ?
Mi sono risposto e credo che siano le risposte che ha avuto il malcapitato automobilista aggredito.
Con le leggi attuali non abbiamo strumenti di difesa, perchè se reagissimo (ad esempio usando la macchina come arma per asfaltare gli aggressori) verremmo perseguitati in giudizio e con la ciliegina di un risarcimente che noi, vittime, dovremmo corrispondere ai parenti degli aggressori da noi neutralizzati.
Gli altri automobilisti non avrebbero alzato un dito, perchè se lo avessero si sarebbero trovati esattamente nella stessa identica posizione di cui sopra.
Prima o poi a tutto questo dovrà essere posto fine, in un modo o nell'altro.

domenica 22 aprile 2018

Ainpospiò

Possibile che ogni giorno non sia possibile passeggiare per il centro di Bologna senza che qualche immigrato (sempre gli stessi) schierati nel quadrilatero Pescherie Vecchie, Drapperie, Orefici, Piazza Re Enzo, non vengano a chiedere, sempre più insistentemente, soldi ?
E che lo facciano anche ai turisti che immagino non avranno una grande opinione della sicurezza a Bologna ?
E che non si accontentino di un "no", ma insistano, si fermino accanto quando stiamo parlando con qualcun altro e anche si avvicinino, silenziosamente, alle spalle quando tiriamo fuori il portafoglio per pagare un acquisto ?
E non mi si venga a dire che sono "profughi".
Sono tutti molto giovani, in forze e potrebbero benissimo restare a casa loro per coltivare le loro terre o, anche, per combattere per la loro patria.
E neanche un vigile urbano che pattugli le strade del centro, a piedi, dove l'unico presidio (fisso) e quello dei militari davanti a San Petronio con ordini precisi di non abbandonare la loro consegna.
Come si dice a Bologna ?
Ainpospiò !

sabato 14 aprile 2018

Cesarino Cervellati

Non posso, in questo spazio, dimenticare un saluto a Cesarino Cervellati, morto a 87 anni venerdì 13 aprile.
La nostra generazione non può averne un ricordo da giocatore avendo lui smesso (presto per i canoni odierni) nel 1961/62, quando noi avevamo i primi approcci con il mondo del calcio e del tifo rossoblu, ma ce lo ricordiamo come "Salvatore della Patria" in due o tre circostanze, quando fu chiamato a salvare il Bologna dalla retrocessione, magari in coppia con il "Mago di Turi", Oronzo Pugliese.
Credo che una volta sia partito da allenatore in prima, ma probabilmente non era destino e venne sostituito, così come non gli riuscì il miracolo di salvare il Bologna dalla prima, umiliante, retrocessione del 1982.
Cervellati fu una bandiera, di quelle che, oggi, non ci sono (quasi) più, in nessuna squadra dove i mercenari stranieri, autentici lanzichenecchi del calcio italiano, debordano per la miopia dei dirigenti che, ancora, nonostante l'eliminazione dai mondiali di Mosca, non assumono l'unica decisione saggia: limitarne la presenza in campo.
Era un calcio più lento, un calcio meno ricco, un calcio da passione famigliare.
E Cervellati, prima giocatore e poi fedele allenatore del Bologna, ne ha rappresentato benissimo l'essenza.