domenica 5 febbraio 2017

Il Galvani

Non perdendo occasione per informare il colto e l'inclita che io ho frequentato il Galvani (non un semplice "liceo classico" ma "IL Galvani" ... 😈) a Natale mi è stato regalato il libro di cui riproduco in scansione la copertina.
Una breve storia della nostra scuola, delle vicende che l'hanno caratterizzata che sono anche le ragioni che l'hanno resa quel vanto di Bologna, ma anche di chi ha avuto l'opportunità di frequentarla da studente e poi, magari, vi ha mandato i suoi figli.
Ci sono quindi testimonianze anche di persone conosciute che, come è ovvio in questi casi, porgono i loro ricordi con tanta retorica, un pizzico di ironia e molta nostalgia.
Ci sono fotografie ma, purtroppo, mancano quelle dei nostri anni (c'è un buco di quasi dieci anni).
In effetti non ricordo che si sia mai fatta una fotografia "ufficiale" di classe e le uniche fotografie sono quelle scattate privatamente, che molti di noi ancora conservano, ma che comprendono solo una minima parte della classe.
Paradossalmente la fotografia con il maggior numero di noi è quella pubblicata nella cronaca di Bologna de Il Resto del Carlino l'11 luglio 1975, dopo che un paio di cronisti del quotidiano locale erano, come d'abitudine, venuti per fare il resoconto dell'orale di quel giorno.
Oggi dico: peccato.
Alla fine ci sono, sin dal primo anno scolastico del 1860-1861, gli elenchi, classe per classe, di chi ha sostenuto la maturità.
E lì ci siamo anche noi.
 

domenica 29 gennaio 2017

Pubblicità per le scommesse ?!?!?

Prima delle partite di calcio, veniamo subissati di pubblicità ammiccante da parte dei siti di scommesse.
C'è quello con il "fine dicitore" (magari un po' coatto) del figlio di Amendola (uno dei più grandi doppiatori che abbiamo avuto), quello che scommette su Marte e quello che scommette seguendo una sventolona da urlo che gli sussurra il nome del sito di scommesse.
Persino nel mezzo della discussione di calcio c'è un siparietto, ovviamente con la solita ragazza curvilinea, che fornisce le quote.
Tutti offrono ai nuovi "soci" una regalia aggiuntiva per scommettere.
Io credo che una persona adulta abbia il diritto di scommettere, giocandosi anche tutto purchè poi non venga a chiedere "risarcimenti", ma la pubblicità mi sembra eccessiva.
Hanno soppresso la pubblicità del tabacco e mi sembra strano che profondano a piene mani quella sulle scommesse.
Tanto più che c'è un puritanesimo mal interpretato che vorrebbe imporre una "educazione" al Popolo (come mangiare, come parlare ...) e per non dire delle continue accuse alle banche di vendere prodotti "avariati".
Perchè fustigare banche, tabacco, alimentazione, linguaggio politicamente scorretto e poi ammettere a piene mani le scommesse ?

domenica 22 gennaio 2017

Piacere d'antico

L'influenza quest'anno è particolarmente aggressiva e anch'io me la sono beccata, con tutte le conseguenze non ancora completamente risolte.
Ma l'influenza concede anche una pausa all'abituale quotidianeità, regalando, quasi a livello compensativo, un caldo abbraccio casalingo.
E' un piacere antico restare in casa, in inverno (sarebbe stato meglio con la neve ...) nel silenzio della propria casa, con i libri e la televisione a disposizione (anche se poi uno non ha voglia nè dei primi nè della seconda).
Una settimana letteralmente volata, senza aver proprio fatto nulla.
Non un libro letto, film e telefilm ancora quasi tutti non visti, unica concessione la no stop su Sky per il giuramento di Trump.
In effetti in casa si sta bene, molto bene ...

 

domenica 15 gennaio 2017

Autisti

Inverno.
Se al mattino è sempre piacevole farsi una camminata fino in ufficio (a parte la scelta del comune di spegnere le luci alle 7,10 quando è ancora buio !) alla sera preferisco prendere il mezzo pubblico.
Ho notato una varietà di autisti (ormai nessuno più è bolognese) che, a volte, fanno paura, altre irritano.
Ci sono i bradipi che,a alla terza fermata dopo la partenza hanno già accumulato un paio di minuti di ritaro, in piazza Maggiore (a metà strada) cinque minuti e a volte vengono raggiunti dal mezzo successivo (e ci dovrebbero essere 11 minuti di distanza ...).
C'è Nicki Lauda o, per essere aggiornati, il Nicki Rosberg, che accelera e frena di botto (tanto l'autobus finisce la corsa al Rizzoli ...).
C'è l'autista manager, sempre al telefono (almeno con gli auricolari) che sbraita sempre e rende edotti i passeggeri dei suoi interessi.
Insomma un piccolo mondo moderno che fa comunque rimpiangere l'austero autotista cui era "severamente vietato parlare" del passato.
E mai che si veda un controllore ...

domenica 8 gennaio 2017

Ezio

E sono sei.
Con la morte di Ezio Pascutti, sono già sei i nostri Campioni dello scudetto: Furlanis, Tumburus, Bulgarelli, Nielsen, Haller e Pascutti.
In Paradiso cominceranno a godersi lo spettacolo.
Noi invece non possiamo che rimpiangere i tempi in cui il Bologna poteva permettersi di vincere uno scudetto contro l'Inter allo sparggio (dopo un infame complotto che cercò di eliminare mezza squadra per un presunto "doping") sostituendo un campionissimo come Ezio Pascutti con un terzino come Capra.
Di Pascutti, in questi giorni, si ricordano tanti episodi e si leggono ricordi personali e collettivi.
I suoi 130 goals, la sua ininterrotta fedeltà alla maglia rossoblu.
La fotografia (che ripropongo) pubblicata in tutte le salse (e mi ricordo di aver letto una intervista nella quale Pascutti disse che non si ricordava se, poi, avesse fatto o meno rete).
Io mi ricordo il pugno (mai dato !) al giocatore sovietico (essendo nato anticomunista non potei che apprezzare il gesto ...) e strettamente personale ... gli autografi della squadra campione, raccolte in una fotografia con la maglia "da trasferta" (bianca con striscia rosso blu) che proprio Pascutti, che conosceva mia madre, mi aveva procurato.
E' giusto intitolare ad uno che ha veramente ONORATO Bologna una strada, una parte dello stadio, una curva.
Come per Bulgarelli, Pascutti ci ha dimostrato cosa voglia dire essere "una bandiera".
Grazie, Ezio.

domenica 1 gennaio 2017

Si ricomincia

Finito un anno, ne inizia un altro.
E' morto il re, viva il re.
La Storia non aspetta, non si ferma a riflettere, il futuro è oggi.
L'Uomo, però, deve fermarsi a riflettere, per imparare dal suo passato e preparare il presente e il futuro.
Non ripetere gli errori sarebbe già un grande passo in avanti.
Ripensare alle scelte fatte e valutare se sono state le più opportune dovrebbe essere un esercizio di tutti i nostri governanti, troppo impegnati a cinguettare come quei ragazzini che vedo per strada, in gruppo, ma che non si parlano perchè tutti assorti a guardare il loro telefonino.
Poi c'è la riflessione personale, su quel che abbiamo fatto e quel che ci è accaduto.
Personalmente se il 2017 fosse come il 2016, firmerei subito.
Purtroppo non è possibile fare patti anticipati e, quindi, il nostro humus culturale ci dice di prepararci ad affrontare qualunque evenienza, bella o brutta, come i nostri padri e antenati hanno sempre fatto.
Cercando di limitare i danni nei momenti peggiori e di capitalizzare gli utili di quelli migliori.
Così l'Umanità ha saputo progredire e così continuerà a farlo, nonostante gli ostacoli e chi, magari anche in buona fede (sempre presunta ... anche se ci credo poco per certi personaggi) mette i bastoni fra le ruote.
Buon Anno ! 
 

domenica 25 dicembre 2016

Buon Natale

Usare il tablet invece del normalissimo computer di casa, mi limita molto.
Apena si sfiora lo schermo comincia a caricare pagine mai richieste e recuperare fotografie o inserire grassetto e altri caratteri diventa complicato e richiederebbe avere i famosi "ditini da giapponesi" dei micro cellulari di qualche anno fa.
Pertanto non mi dilungo, nessun effeto speciale e mi limito ad un augurio per tutti
Buon Natale !

domenica 18 dicembre 2016

Un assaggio di vita da pensionato

Con il voto referendario del 4 dicembre ho esaurito gli spazi della tessera elettorale consegnatami la prima volta dopo le comunali del 1999.
Ho pensato che, se l'avessi riposta nel cassetto, mi sarei poi trovato a dover andare in tutta fretta (e magari facendo la coda) all'ufficio elettorale il giorno delle prossime elezioni.
Così venerdì, nella convinzione di trovare la strada sgombra, mi sono recato in via don Minzoni per chiedere la nuova tessera.
Con sopresa ho visto che davanti avevo tre persone ... diciamo anzianotti, più di quanto noi possiamo apparire ai colleghi trenta e quarantenni.
Così ho aspettato, il rito del pensionato.
Uno ha consegnato la vecchia tessera all'impiegata comunale e, nel tempo in cui questa ha stampato la nuova, si è totlto cappello, sciarpa e cappotto per sedersi.
Quando si è accorto che era già tutto finito, con la massima calma, ha scambiato quattro educate parole con l'impiegata, si è rivestito ed è uscito salutando.
Gli altri due, più o meno, la stessa scena.
Poi è toccato a me ... ero quasi tentato a sedermi e, a mia volta, far perdere qualche minuto in più all'impiegata.
Poi mi è venuto in mente che avevo altri giri da fare ...
Però non sarebbe male recuperare i tempi lenti anche nelle attività di tutti i giorni.

lunedì 12 dicembre 2016

Volontario

Non ho mai avuto la sensazione, come in questi giorni, che ci sia una massa enorma di "volontari", organizzazioni no profit, non governative.
Tutti scatenati nel chiedermi l'obolo di un contributo (e a volte fissano anche una tariffa minima).
Magari quello di tali organizzazioni sarà oggetto di un altro intervento, qui mi occupo dei "volontari".
Non sono riuscito ancora a capire se i "volontari" che si presentano per le strade con le casacche verdi o azzurre o rosse, siano pagati o meno.
Spero di sì.
Perchè credo che ogni lavoro debba essere pagato, poco o tanto che impegni, mentre temo (e a volte hanno cercato di accollermelo) che certuni ragionino tipo: questa attività ti piace, quindi è per te già abbastanza gratificante svolgerla per nostro conto. Non vorrai mica anche essere pagato , vero ?
Eppure la remunerazione darebbe dignità anche ad un'attività oggettivamente invasiva e irrispettosa della sfera privata altrui come quella di fermare i passanti in piazza per chiedere denaro per questa o quella iniziativa.
A meno che i "volontari" non siano persone che, vivendo di rendita propria, non dedichino il loro tempo in attività che reputano utili.
Ma non mi sembra proprio che sia il caso dei ragazzi che troviamo nelle piazze e nelle strade di Bologna.

domenica 4 dicembre 2016

Dictator

Robert Harris è un romanziere che ha avuto notorietà con l'ucronico "Fatherland".
In seguito si è dedicato ai romanzi storici e così ha sfornato un bel "Pompei" che narra una storia (inventata) di un ingegnere dell'acquedotto di Pompei gli ultimi giorni prima dell'eruzione del Vesuvio.
Ma la sua opera migliore è la trilogia su Cicerone (Imperium , Conspirata e Dictator).
Il nostro prof. Silvio un giorno mi disse: tu che sei un po' reazionario, potresti approfondire Cicerone.
L'ho fatto e non me ne dispiaccio.
Cicerone fu un grande politico che ebbe la sventura di confrontarsi con tre soggetti pieni di soldi, lui che dovette sposarsi per accumulare quel denaro necessario ad iniziare.
La trilogia di Harris segue passo per passo l'ascesa, i trionfi e le sconfitte di Cicerone, finoo alla sua morte avvenuta per mano dei sicari di Antonio.
Discese e risalite, come un politico moderno, in un'eppoca in cui chi era sconfitto o riusciva a trovare rifugio in esilio, oppure veniva trovato cadavere.
Incomprensioni e ambizioni, corruzioni e fanatismi, amicizie e tradimenti.
Chissà perchè la Storia Romana non viene adeguatamente considerata come soggetto cinematografico, eppure sarebbe una miniera inesauribile.
Forse perchè ci sarebbe un solo popolo civile e tutti gli altri farebbero la figura dei barbari ?