domenica 10 gennaio 2016

Star Wars

Mi ricordo l'uscita del primo Star Wars nel 1978 (o forse era il 1977 , comunque fine anni settanta).
Il cinema pieno.
Per trovare i posti ci si è dovuti lanciare letteralmente sulle poltrone passando sui piedi di chi già era seduto.
Mi dicono (sono più di quindici anni che non vado al cinema, era il giorno in cui la Juventus affondò nel fango di Perugia ed io avevo accompagnato un'amica a vedere un film talmente noioso - per i miei criteri - che appoggiando la testa alla poltrona mi addormentai ... russando, così almeno mi fu detto dopo che venni svegliato da una gomitata ...) che oggi i posti siano assegnati.
Viene meno anche quel momento, tutto sommato eccitante, della ricerca del posto, magari al buio ed a film già iniziato o mentre sta per finire lo spettacolo precedente.
Ma volevo annotare, guardando le code ai botteghini proposte dai telegiornali, quanto sembra cambiato il pubblico.
Allora, mi ricordo, c'erano sì dei giovani (noi a venti-ventidue anni tali eravamo) ma soprattutto io ho l'immagine di quelli che allora chiamavo "signori maturi" e probabilmente erano quaranta-cinquantenni appassionati di fantascienza.
Poche donne alle quali la fantascienza non era mai stata congeniale, poi vi si sono avvicinate con il fantasy (che a me non piace), ma è altro.
Dalle immagini trasmesse dai telegiornali, adesso sono molti i giovani e giovanissimi e molte ragazze.
Vedo anche le pubblicazioni in edicola e trovo però poca fantascienza spaziale o di avventura, molta fantasy e troppo horror (in tutti i sensi).
Ma quella non è fantascienza.
Mi auguro che il settimo episodio non sia troppo spinto sul fantasy, anche se da quel che si legge sembra più una rielaborazione dei primi due episodi, tanto da aver subito le critiche di Lucas, che ha tacciato la Disney di aver fatto solo una operazione commerciale.
Beh, aspetterò questi sei mesi e poi me lo guarderò dalla poltrona di casa  ...

giovedì 7 gennaio 2016

Sessanta : e uno !

Ci siamo, inizia il ciclo di chi "compie" i fatidici sessanta.
Come sempre, immutabile, inaaugura l'anno Massimo P. che è anche il primo che io conosca a compiere gli anni tra i nati in quel memorabile 1956.
Non può quindi mancare il pubblico augurio di buon compleanno.
E avremo modo anche di farlo di persona.

venerdì 1 gennaio 2016

Sessanta

Nel 2006 fu aperto questo blog con l'idea, poi stravolta, di celebrare i cinquanta della generazione del 1956.
Oggi quella stessa generazione inizia il percorso che, uno alla volta, porterà a compiere sessanta anni.
 Intanto il primo gennaio è stato per tutti noi il sessantesimo Capodanno.
 Ovvio auspicare il meglio per tutti.
Più facile a livello personale che generale dove ci stiamo avviando ad una regressione che, fortunatamente, ci colpirà  solo di striscio.
 Continueremo a lavorare.
In fondo, grazie alla Fornero,  a sessanta anni , per legge, non siamo più  "vecchi", per quello dovremo aspettare quasi i settanta.
Buon Anno !










giovedì 24 dicembre 2015

Buon Natale

Anche se il tempo è grigio, nebbioso e dalla stampa non sanno fare altro che "allietarci" con notizie negative su clima, smog etc , il Natale resta (per me) la festa più bella dell'anno.
Certo, avrei preferito un bianco Natale che ormai risale ai tempi dei tempi ed è reso più bello dal velo della nostalgia e del tempo che passa.
Ma il Natale resta sempre quella festa che non ci rende migliori o più buoni, ma ci fa sentire meglio, ci rilassa, almeno un po' e, personalmente, amo vedere la città illuminata e soffermarmi ad osservare la frenesia degli acquisti dei ritardatari.
Martedì, ad esempio, sono andato a ritirare i tortellini che avevo ordinato per tempo e il negozio era stipato, segno di una Tradizione che non muore, per fortuna, nonostante l'autolesionistica rinuncia alle nostre Tradizioni più belle per non disturbare gli ultimi arrivati (peraltro non invitati).
Tanti auguri, dunque, di Buon Natale, festa della nostra Tradizione, anche precristiana (ricordo che per i critstiani la principale ricorrenza è Pasqua che appartiene non alla nostra ma alla tradizione ebraica) come già in passato abbiamo ricordato proprio su questo diario.
Una Tradizione che è bello conservare, rispettare e tramandare, per i suoi colori, i suoi sapori e, anche, per il suo significato di attesa fiduciosa nel futuro e di speranza per un domani migliore per tutti noi, come Individui e anche come Comunità unita dalle medesime Radici.
Questo, per me, è il significato del Natale e dell'augurio che rivolgo a tutti voi.

Buon Natale


domenica 20 dicembre 2015

Come sarebbe bella Bologna ...

... se la sua piazza principale fosse trattata con rispetto, come è accaduto nella settimana appena trascorsa.
Nessuna impalcatura, nessuna "baracchina" per propagandare questo o quel prodotto, questa o quella fiera.
Nessuna costruzione sul crescentone per trasmettere film improbabili.
Nessuno striscione di propaganda affisso sulla facciata di Palazzo d'Accursio.
La mattina alle 7,30 la piazza semivuota, con una nebbia alta che rende incerti i contorni dell'Orologio è pienamente godibile in tutta la sua bellezza, ma anche alla sera, nel pieno del passeggio natalizio, la piazza, con le luci lontane dei negozi, dei portici e le illuminazioni dei suoi palazzi rende appieno la realtà di una città tra le più belle al mondo.
Peccato i lavori ancora in corso in Piazza Re Enzo (ma che cosa stanno a fare ? Tolgono, mettono, coprono e scoprono ...) e peccato ancora di più che, appena terminata la pavimentazione, mercoldì e giovedì, all'inizio di via Ugo Bassi, quasi all'angolo con Piazza del Nettuno, ci fossero di nuovo gli operai (sempre della solita cooperativa rossa che mi sembra navighi in cattive acque finanziarie) a manipolare i pietroni appena sistemati.
E peccato che vogliano chiudere i sottopassi, invece di riqualificarli ed usarli come luoghi dedicate alle fiere, con locali permanenti, invece di continuare a montare e smontare le strutture "mobili" con i relativi danni sia di immagine, che finanziari (non sarebbe meno costoso avere strutture fisse invece di montare e smontare ad ogni fiera ?).
Già, come sarebbe bella Bologna, come POTREBBE essere bella Bologna ...

domenica 13 dicembre 2015

Come rovinare una bella città

Da qualche giorno in Piazza della Mercanzia sono apparse delle pietre, più adatte al cimitero che ad una delle principali piazze del centro storico di una città come Bologna.
I privati (i commercianti) migliorando il godimento di tutti delle Due Torri hanno pagato un sistema di illuminazione permanente del simbolo di Bologna.
Il pubblico (la giunta comunale) ha sperperato per installare delle oscenità in pietra.
E' stato sottratto spazio (c'erano parcheggi ordinati per i motocicli) per introdurre un elemento completamente estraneo alla città.
Quando vogliamo fare una modifica nella nostra proprietà esclusiva, dobbiamo rendere una dichiarazione e conforntarci persino con i vicini per non danneggiare il "decoro" dell'immobile e della zona.
Chissà perchè quando un gruppo di burocrati, di funzionari di partito distaccati all'amministrazione di una città decidono di lascaire il proprio segno ai posteri, non devono risponderne a nessuno.
Questo accade quando si eleggono personaggi che, con Bologna, nulla hanno a che spartire tranne una (momentanea) residenza.

domenica 6 dicembre 2015

V come ...

Non appartengo al genio pontieri.
Quando ho detto che sarei stato in ferie anche il sette dicembre, qualcuno mi ha detto: è la prima volta.
Beh, forse no, ma c'è sempre una prima volta e avevo un giorno, che mi era rimasto dai lavori in casa, che dovevo piazzare e, allora, perchè no ?
Così ho un lungo fine settimana da venerdì a martedì.
Nel mezzo c'è una data che negli ultimi anni abbiamo sempre, qui, ricordato.
Allora sfrutto i portentosi meccanismi della rete e programmo questo post.
Buon compleanno, Valeria.

domenica 15 novembre 2015

Zoo

Su Rai4, ogni lunedì, è trasmesso un doppio episodio (ma forse ormai è alla fine) di Zoo, uno sceneggiato tratto da un romanzo di James Patterson.
La trama consiste in una rivolta degli animali, le cui conoscenze e abitudini vengono modificate da una sostanza prodotta da una ditta farmaceutica e presente in tutte le medicine di tale casa.
I leoni si organizzano e asslgono i turisti dei safari, i cani aggrediscono in branco gli uomini dopo averli intelligentemente isolati, gli uccelli attaccano dall'alto.
E poi ancora orsi e cammelli, tigri e cavalli.
La vicenda è vista attraverso gli occhi di cinque soggetti casualmente coinvolti e poi scientemente organizzati in una specifica squadra per scoprire le origini del male.
Il tema degli animali contro l'Uomo non è nuovo, basti ricordare Il Pianeta delle scimmie con Charlton Heston (lasciamo perdere i sequel e prequel alquanto scadenti) o la vetta inarrivabile de Gli Uccelli di Hitchcock.
Tutto sommato questo sceneggiato tiene anche alla distanza e sono cusrioso di vedere come riusciranno a chiudere la stagione, lasciando aperta una porta per la continuazione, ma anche dando una risposta  tutte le domande sollevate.

domenica 8 novembre 2015

L'estate di San Martino

Sembra proprio che le leggende popolari si facciano beffe del clima e confermino la loro validità.
Non capita spesso di arrivare quasi a metà novembre e poter ancora girare senza soprabito, almeno nelle ore centrali della giornata.
L'escursione termica resta abbastanza alta, ma quella di oggi è stata una domenica piacevolissima.
Come non ricordare la poesia di Carducci che, credo, tutti noi imparammo a memoria alle elementari e che ancora, sicuramente, ricordiamo ?

« La nebbia a gl'irti colli
Piovigginando sale,
 E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar; 

Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini 
Va l'aspro odor de i vini 
L'anime a rallegrar. 
Gira su' ceppi accesi 
Lo spiedo scoppiettando: 
Sta il cacciator fischiando 
Su l'uscio a rimirar 
Tra le rossastre nubi 
Stormi d'uccelli neri, 
Com'esuli pensieri, 
Nel vespero migrar. »
Se non sbaglio San Martino cade l'11 novembre: ancora tre giorni.
Come dice il proverbio: l'estate di San Martino dura tre giorni e un pochino.
Godiamocela !