domenica 13 dicembre 2015

Come rovinare una bella città

Da qualche giorno in Piazza della Mercanzia sono apparse delle pietre, più adatte al cimitero che ad una delle principali piazze del centro storico di una città come Bologna.
I privati (i commercianti) migliorando il godimento di tutti delle Due Torri hanno pagato un sistema di illuminazione permanente del simbolo di Bologna.
Il pubblico (la giunta comunale) ha sperperato per installare delle oscenità in pietra.
E' stato sottratto spazio (c'erano parcheggi ordinati per i motocicli) per introdurre un elemento completamente estraneo alla città.
Quando vogliamo fare una modifica nella nostra proprietà esclusiva, dobbiamo rendere una dichiarazione e conforntarci persino con i vicini per non danneggiare il "decoro" dell'immobile e della zona.
Chissà perchè quando un gruppo di burocrati, di funzionari di partito distaccati all'amministrazione di una città decidono di lascaire il proprio segno ai posteri, non devono risponderne a nessuno.
Questo accade quando si eleggono personaggi che, con Bologna, nulla hanno a che spartire tranne una (momentanea) residenza.

domenica 6 dicembre 2015

V come ...

Non appartengo al genio pontieri.
Quando ho detto che sarei stato in ferie anche il sette dicembre, qualcuno mi ha detto: è la prima volta.
Beh, forse no, ma c'è sempre una prima volta e avevo un giorno, che mi era rimasto dai lavori in casa, che dovevo piazzare e, allora, perchè no ?
Così ho un lungo fine settimana da venerdì a martedì.
Nel mezzo c'è una data che negli ultimi anni abbiamo sempre, qui, ricordato.
Allora sfrutto i portentosi meccanismi della rete e programmo questo post.
Buon compleanno, Valeria.

domenica 15 novembre 2015

Zoo

Su Rai4, ogni lunedì, è trasmesso un doppio episodio (ma forse ormai è alla fine) di Zoo, uno sceneggiato tratto da un romanzo di James Patterson.
La trama consiste in una rivolta degli animali, le cui conoscenze e abitudini vengono modificate da una sostanza prodotta da una ditta farmaceutica e presente in tutte le medicine di tale casa.
I leoni si organizzano e asslgono i turisti dei safari, i cani aggrediscono in branco gli uomini dopo averli intelligentemente isolati, gli uccelli attaccano dall'alto.
E poi ancora orsi e cammelli, tigri e cavalli.
La vicenda è vista attraverso gli occhi di cinque soggetti casualmente coinvolti e poi scientemente organizzati in una specifica squadra per scoprire le origini del male.
Il tema degli animali contro l'Uomo non è nuovo, basti ricordare Il Pianeta delle scimmie con Charlton Heston (lasciamo perdere i sequel e prequel alquanto scadenti) o la vetta inarrivabile de Gli Uccelli di Hitchcock.
Tutto sommato questo sceneggiato tiene anche alla distanza e sono cusrioso di vedere come riusciranno a chiudere la stagione, lasciando aperta una porta per la continuazione, ma anche dando una risposta  tutte le domande sollevate.

domenica 8 novembre 2015

L'estate di San Martino

Sembra proprio che le leggende popolari si facciano beffe del clima e confermino la loro validità.
Non capita spesso di arrivare quasi a metà novembre e poter ancora girare senza soprabito, almeno nelle ore centrali della giornata.
L'escursione termica resta abbastanza alta, ma quella di oggi è stata una domenica piacevolissima.
Come non ricordare la poesia di Carducci che, credo, tutti noi imparammo a memoria alle elementari e che ancora, sicuramente, ricordiamo ?

« La nebbia a gl'irti colli
Piovigginando sale,
 E sotto il maestrale
Urla e biancheggia il mar; 

Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini 
Va l'aspro odor de i vini 
L'anime a rallegrar. 
Gira su' ceppi accesi 
Lo spiedo scoppiettando: 
Sta il cacciator fischiando 
Su l'uscio a rimirar 
Tra le rossastre nubi 
Stormi d'uccelli neri, 
Com'esuli pensieri, 
Nel vespero migrar. »
Se non sbaglio San Martino cade l'11 novembre: ancora tre giorni.
Come dice il proverbio: l'estate di San Martino dura tre giorni e un pochino.
Godiamocela !

domenica 1 novembre 2015

Scena da una partita di calcio

Il giocatore A si lancia, palla al piede, verso l'area avversaria e il giocatore B cerca di contrastarlo.
I due si sfiorano.
Il giocatore A si esibisce in una piroetta che neanche Klaus Di Biasi ai tempi degli ori olimpici e, contemporaneamente, emette un grido disperato che neanche gli indiani abbattuti da John Wayne in Ombre Rosse.
Il giocatore B si ritrae con le mani in alto con una espressione eloquente: io non ho fatto nulla, sono un agioletto, non vedete l'aureola ? Io così buono che mi sono spostato per non fargli del male.
Il giocatore A, intanto è a terra che si contorce dal dolore e tutti gli spettatori pensano che ormai sia azzoppato definitivamente e non si possa fare altro che abbatterlo, come i cavalli.
Arriva l'arbitro e con fiero cipiglio estrae un cartellino.
Variante colpevolista:  all'indirizzo del giocatore B per il fallo commesso.
Variante innocentista: all'indirizzo del giocatore A per simulazione.
La palla viene rimessa in gioco e i due si stringono la mano, il giocatore A torna a correre come Mennea e il giocatore B a picchiare come Benetti.

domenica 25 ottobre 2015

Paride Tumburus

E cinque.
Il tempo, inesorabilmente, porta via quelli che furono gli eroi della nostra infanzia e che vorremmo restassero immutati negli anni.
Paride Tumburus era lo stopper (oggi sarebbe, a grandi linee, uno dei "centrali") del Bologna dello scudetto.
Portava il numero quattro.
Era forse uno dei meno appariscenti, dei gregari della squadra, ma come tutti i gregari fu un elemento essenziale del grande Bologna.
Un cognome forse ancora più strano del nome (chissà perchè Paride ..) , uno dei friulano che aiutarono il Bologna a vincere il suo ultimo scudetto.
Non accendeva la fantasia di noi bambini, che idolatravano i goals di Nielsen e Pascutti e le giocate giocate di Haller e Bulgarelli, mentre prestavamo meno attenzione ai difensori, tranne forse al portiere.
E così Tumburus , raggiunge Bulgarelli, Haller, Furlanis e Nielsen che , naturalmente agli ordini del Dottore,  calcano il rettangolo verde in cielo.

sabato 24 ottobre 2015

Il ritorno dei Morti di Sonno

L'hanno detto anche questa volta.
Questa mattina, al termine della trasmissione iniziale rai delle 6, ci hanno ricordato che nella notte si torna all'ora solare e, quindi, recupereremo l'ora di sonno che avevamo perso a marzo.
Così si spiega perchè, per sette mesi, siamo tutti imborniti e capiamo fischi per fiaschi: ci mancava un'ora di sonno.
Da domani saremo tutti pimpanti ... almeno fino a marzo.
Chissà poi perchè si ostinano a toglierci per sette mesi un'ora di sonno ... magari perchè torna comodo avere una massa di rintronati cui raccontare la rava e la fava senza che capiscano nulla ?

domenica 18 ottobre 2015

I milioni non bastano

Credevamo di aver risolto i nostri problemi con l'avvento del magnate delle mozzarelle.
Invece no.
Il "povero" Saputo ogni tanto viene in Italia, a Bologna, porta qualche decina di milioni da depositare nelle casse del Bologna e se ne torna in Canada con un paio di sconfitte in più.
Credo che a fronte del centinaio di milioni messi per comprare la società, nuovi giocatori, restaurare il Littoriale/Comunale/Dall'Ara, abbia si e no visto un paio di pareggi e una vittoria.
Sette sconfitte in otto partite, ultimo posto in classifica.
Non che il Bologna giochi male, no.
Il problema è che gioca solo un tempo o, al massimo, fino al goal del vantaggio avversario.
Rossi non ha grandi colpe, ma l'unica soluzione è il cambio dell'allenatore, visto che non si può cambiare la squadra, almeno come frustata all'ambiente.
Ma la questione secondo me è più ampia.
Possibile che ogni anno, serie A o serie B, il Bologna abbia sempre gli stessi problemi ?
Giocatori osannati prima ancora di mettere le scarpette chiodate (vedi Destro e come è stato accolto) e che poi si rivelano, come avrebbe detto il vecchio Agnelli, dei "conigli bagnati".
Vedete qualche differenza tra Destro e Acquafresca ?
Io no.
Abbiamo una media di mezzo goal a partita: il peggior attacco del campionato e tre goals sono di Mounier (una mezza punta) e il quarto di Mancosu (un panchinaro).
Sarà l'aria della città o i tifosi troppo accondiscendenti o, forse, il destino di una città in declino spaventoso in ogni settore.
Ci sono ancora trenta partite e 90 punti in palio e potremmo ancora vincere lo scudetto ...

domenica 11 ottobre 2015

Simon Templar

Ricordate i telefilm con Roger Moore ?
Io sì, un bianco e nero ben curato, quell'ironia che accompagnava una trama leggera ma ben congeniata.
Preferisco dimenticare il rifacimento con Ian Ogilvy, neanche lontanamente paragonabile all'orginale.
Recentemente mi è capitato di parlarne e una collega mi ha prestato un vecchio (e delicatissimo) romanzo di Leslie Charteris, il creatore del "Santo".
Un tascabile della Garzanti, con le pagine ormai ingiallite un prezzo di altri tempi (£. 350) probabilmente reperibile solo nei mercatini.
Una lettura piacevole per un fine settimana caratterizzato dai lavori condominiali (che sollevano molta polvere) e dall'assenza del campionato di calcio (il Bologna questa domenica non perderà).
Una narrativa che, oggi, non ritroviamo, tutti presi, gli autori, a imbottire i loro racconti (anche con buone trame e idee originali) di sesso e perversioni, pensando che facciano vendere di più.


domenica 4 ottobre 2015

E' una tedesca !

Ricordate la pubblicità della Opel con una ancora splendida Claudia Schiffer che ammiccava "è una tedesca" ?
Chissà perchè non lo vedo più passare in televisione ... :-)


P.S.: Sia chiaro, dal 1993 guido una Volkswagen e se dovessi cambiare oggi, ne comprerei un'altra.