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domenica 20 luglio 2025

Collezioni

Qual è il piacere maggiore di un collezionista ?

Per me la ricerca e il trovare il pezzo mancante.

Perchè, sì, la collezione è bella da vedere, da toccare, da mostrare agli amici, ogni pezzo ha una storia, ma nulla è per me paragonabile alla soddisfazione di trovare un numero di una rivista, magari del 1968, prima ancora che fossi interessato a quell'argomento o sapessi dell'esistenza diquel volume, e poterlo incamerare nella mia personale collezione.

In un certo senso è come la caccia ad una preda, dove la preda è il libro e stanarlo, trattarne l'acquisto e poi portarselo a casa equivale ad un trofeo dello stesso valore morale delle teste di leoni, rinoceronti etc. che facevano bella mostra nelle tenute di antichi cacciatori.

Se ho la convinzione che il cartaceo non sarà mai sostituito dal digitale, mi rendo anche conto che la facilità con la quale oggi si ristampano volumi danneggia i collezionisti, quelli alla ricerca della prima edizione, quando i volumi venivano stampati in numerose copie per la difficoltà di reperire anche solo i fondi per una seconda o terza ristampa.

E così i collezionisti più giovani dovevano aspettare sulla riva del fiume che gli eredi dei collezionisti più vecchi disperdessero, ignari del patrimonio nelle loro mani, quello che i loro padri avevano raccolto con tanta cura.

E un libro, un solo libro, farà la felicità di tanti. 

domenica 15 settembre 2024

Il collezionista

Ho conosciuto in passato una persona che acquistava i libri, tutti, di una casa editrice, tutte le collane, spediti per corrispondenza, protetti da un bel cellofan e li sistemava, così come erano, senza neppure rimuovere il cellofan, in libreria, dicendosi e dicendo che li avrebbe letti una volta andato in pensione.

Non so se sia riuscito a coronare il suo progetto, certo è che non è la prima persona che ha comportamenti compulsivi verso un qualcosa che colleziona.

Io stesso, ho trovato, durante una ricerca durata anni di alcuni volumi di fantascienza editi da una casa non più in vita, due  volumi ancora incellofanati (copertura che ho rimosso subito con grande soddisfazione, visto che i volumi erano intonsi e li avevo pagati come usati).

Sempre per rimanere in ambiti di mia conoscenza, conosco persone che comprano pipe e non le usano per fumare, ma le tengono in una teca, mostrandole agli amici e si scandalizzano pure quando dico che un certo modello io lo uso regolarmente.

Altri fanno lo stesso con le stilografiche, poi ci sono quelli dei piatti ricordo, dei servizi di caffè, di piatti, posate, comprati e mai usati.

Per la gioia degli eredi.

Probabilmente io non avrò l'anima del vero collezionista, ma non usare un qualcosa di bello (o comunque che piace a me, non necessariamente deve piacere agli altri) che ho comprato, mi sembrerebbe uno spreco.

Perchè l'avrei comprato, allora, se non lo uso, ma mi limito a rimirarlo chiuso in una bacheca ?

E come la mettiamo con il fascino di un oggetto consunto dal proprio uso ?

In ogni caso, sempre siano lodati i collezionisti che ci lasciano oggetti pregiati, nuovi, da poter "conquistare" quando eredi venali ed ignoranti li rimettono in vendita per pochi spiccioli.

domenica 26 gennaio 2014

Tributo al Collezionista sconosciuto

Tutti noi abbiamo le nostre passioni che talvolta si trasformano nella innocua mania del collezionismo.
Se qualche libro, qualche autore, mi piace, cerco di trovare, leggere e conservare tutti i suoi romanzi.
E' capitato con la serie di Publio Aurelio Stazio, patrizio romano e investigatore al tempo dell'Imperatore Claudio, raccontato dalla nostra (perchè bolognese) Danila Comastri Montanari (peccato che abbia cambiato casa editrice - dalla Hobby & Work alla Mondadori - e che i volumi siano di diversa fattura estetica) , come con i casi dell'Ispettore di Scotland Yard Lynley di Elisabeth George e tanti altri (Candace Robb, Ellis Peters, Kathy Reichs, Peter Tremayne, Paul Doherty  ..).
Ma la "caccia" che più mi impegna e che non so se si potrà mai concludere è quella ai vecchi romanzi della Libra Editrice, casa editrice bolognese specializzata in fantascienza diretta dal bolognesissimo Ugo Malaguti, purtroppo fallita nel 1981, dopo aver pubblicato, dal 1966 aal 1981, 42 volumi della rivista libro Nova Sf* e, soprattutto, 72 "Classici" (nomen omen), 73 "Slan" (inediti) e 36 "Saturno" (avventura spaziale).
Arrivato a conoscere Malaguti tardi, ho sì tutti i volumi delle case editrici che ha diretto successivamente, ma pochi volumi della Libra.
Ogni tanto, nelle bancarelle, nelle manifestazioni di fantascienza, nelle librerie specializzate in vecchi volumi, trovo qualche pezzo che mi manca, ma fino alla settimana scorsa nella mia libreria c'erano parecchi vuoti.
Improvvisamente, in una libreria, ho visto dalla vetrina una quantità industriale di volumi che mi sembrava di riconoscere.
Sono entrato e mi sono trovato davanti ad un autentico tesoretto.
Ho cominciato a coprire i vuoti.
Venerdì mi hanno detto che ogni volta che io svuoto gli scaffali, loro li rimpinguano perchè avevano quattro casse di quei volumi.
Io ci spero e spero che vi sia più di una collezione, perchè ho constatato che c'è qualcun altro che compra gli stessi volumi.
Venerdì, però, mi sono quasi commosso.
Ho trovato due volumi ancora incellofanati in originale !
Sapevo, per averlo letto, che alcuni collezionisti comprano due volumi dello stesso libro ogni volta: uno per leggerlo e l'altro per conservarlo.
Avevo in passato conosciuto anche una persona che mi aveva fatto vedere casse piene di volumi incellofanati: li comprava e li conservava per quando fosse andato in pensione (spero abbia coronato la sua aspirazione).
Io non sono così, anche perchè se lo fossi dovrei comprare un altro appartamento solo per i doppioni.
Non so cosa abbia provocato la messa in commercio di quei volumi, posso immaginare due cause: necessità o sgombero da parte di eredi "fedifraghi" che non hanno capito nè apprezzato l'eredità ricevuta.
Avevo anche letto che la sfortuna di un collezionista faceva la fortuna di un altro.
Comunque sia il Collezionista misterioso mi consente di coprire molte lacune della mia raccolta e Gli garantisco che i suoi volumi, ora che sono miei, saranno trattati con ogni cura e con un posto speciale nella mia biblioteca.
E con questo post gli tributo un sincero ringraziamento.