domenica 25 novembre 2018

Troppa bontà fa male

Ho sempre sostenuto che troppa bontà faccia male e oggi il Carlino ne fornisce la prova 😈


domenica 18 novembre 2018

Ma quanto venderanno ?

Ogni settimana frequento due librerire del centro di Bologna e mi faccio anche un rapido giro in una terza.
Mi piace vedere quali novità vengono proposte e, anche, non perdere l'eventuale nuovo romanzo di qualche autore di mio gradimento.
Però ogni settimana vedo nuovi volumi impilati e davanti ad un'offerta che non consente minimamente di tenervi dietro, mi domando quanto potranno vendere.
C'è una inflazione di nuovi prodotti che, poi, se si leggono i riassunti della controcopertina, sembrano cloni gli unni degli altri.
C'è un filone che ottiene una vendita di rilievo, ed ecco decine di imitatori, improvvisamente pubblicati.
A volte si azzeccano titoli validi, spesso, però, il gusto personale non corrisponde a vendite tali che consentano all'editore di continuare a pubblicare quell'autore.
Con i sistemi di stampa moderni, credo che i costi siano molto ridotti e che sia possibile, all'occorrenza, ristampare copie.
Immagino quindi che ben poche siano le copie di un libro stampate e diffuse nelle librerie (probabilmente non tutte, forse in base anche all'agenzia di distribuzione).
In ogni caso, finchè dura, è bello entrare in libreria e, sfogliare i libri freschi di stampa.

domenica 11 novembre 2018

Tempi di risposta comunali

Con il commento di domenica 14 ottobre 2018, avevo dato conto dei lavori di asfaltatura svoltisi il sabato precedente in via Castiglione  e dei relativi disagi acuiti dalla disinformazione fornita.
Ovviamente avevo scritto al comune per segnalare il tutto.
Ad un mese di distanza (quando ormai l'asfaltatura comincia già a sbriciolarsi in alcuni punti) dal comune mi perviene una e mail di risposta, con una tardiva informazione dalla quale si ricava solo che tutta la responsabilità, chiusure e informativa, era in capo alla ditta che aveva avuto in appalto i lavori.
Esattamente quello che avevo constestato, visto che avevano piazzato degli addetti che non conoscevano le strade o addirittura non capivano l'italiano e si limitavano a dire "bloccata".
Non una parola di scuse, non un ringraziamento per la segnalazione, non un ravvedimento operoso con impegno per il futuro.
Staremmo meglio con l'autogestione della cosa pubblica

domenica 4 novembre 2018

Primo Centenario della Vittoria

4 novembre 1918 - 4 novembre 2018: VIVA L'ITALIA.

"Una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor".


domenica 28 ottobre 2018

Ritorno all'ora solare

Io non cambio l'ora a marzo e, quindi, non ho avuto bisogno di regolare i miei orologi manuali "portando indietro le lancette di un'ora" ieri sera.
L'ora legale poteva andare bene per come era strutturata in passato, tre-quattro mesi (da giugno a settembre) per poi ritornare all'ora naturale, quella scandita dal sole e dalle abitudini tradizionali.
Il fatto stesso che si chiami ora "legale" implica una imposizione, un sopruso e ancor di più è sopruso se pensiamo che l'abnorme estensione (sette mesi da marzo a ottobre !) imposta, ca va sans dire, dalla commissione europea è unicamente nell'interesse e per le esigenze degli stati del nord Europa, esattamente come un sopruso, una imposizione nel loro esclusivo interesse è l'obbligo di tenere accesi i fari delle autovetture anche di giorno (facoltativo in città, almeno quello !).
Adesso, dopo un referendum di cui non abbiamo avuto alcuna notizia (e infatti i cinque milioni di votanti su 500 milioni di cittadini delle Nazioni che compongono la comunità europea, sono quasi esclusivamente del nord Europa e in particolare della Germania) la commissione europea ha deciso di abolire il cambio di orario per mantenerne uno solo per sempre.
Quale ?
Ogni stato decida per conto suo.
Sciocchezze.
Ogni stato deve avere il diritto di decidere tempi e modi e se venisse ripristinato il vecchio, sano sistema di ora legale dal 15 giugno al 15 settembre, sarebbe la soluzione migliore.
Con buona pace della ottusa burocrazia di Bruxelles.

domenica 21 ottobre 2018

Stato confusionale

Scrivo ancora una volta di traffico.
Con il più classico "contr'ordine compagni" (che non capiscono ma, finora, si sono sempre adeguati) le giunte di Bologna e dell'Emilia Romagna hanno rimescolato le carte del blocco del traffico.
Non ci saranno domeniche di blocco totale, ma "solo" 8 domenica pseudo ecologiche, dove però i diesel euro 4, che in un primo momento erano bloccati anche dal lunedì al venerdì, potranno circolare.
Il provvedimento probabilmente non servirà a nulla, visto che il maggior inquinamento è portato da camion, autobus, mezzi pesanti, automezzi datati e riscaldamento.
Poichè se verrà freddo (per ora non ho acceso il riscaldamento in casa) non potranno certo impedirci di riscaldarci (altro che "decrescita felice" in quel caso sarebbe un ritorno al medio evo senza passare dal Rinascimento !) anche se intanto impediscono in pianura l'uso del piacevolissimo caminetto a legna, il blocco del traffico diventa solo un'operazione di facciata, senza effetti concreti.

domenica 14 ottobre 2018

Un tuffo nel passato

Ieri, come informa anche il Carlino Bologna, lavori di asfaltatura hanno "isolato" la zona in cui abito.
Unica strada per "scendere" in centro, quella dei Colli.
O per Monte Donato - Siepelunga o per San Vittore.
"Strade del passato" quando, adolescenti, dopo pranzo, inforcavamo i nostri "48" e andavamo in giro per i colli bolognesi.
In particolare San Vittore era una strada più volte percorsa per la piacevolezza dei tornanti (mi viene in mente che la si chiamava anche la "33 curve": non ricordo se siano 33, ma sono tante).
Ieri, per necessità, l'ho percorsa cinque volte (una sola volta l'altra strada che, alla fine, credevo fosse più corta, invece occorre più tempo).
Me la ricordavo più lunga e più "facile".
In effetti le curve sono autentici tornanti e alcuni hanno anche l'asfalto crepato o parzialmente sbriciolato a causa del movimento del terreno.
Quel tuffo nel passato è stato l'unico aspetto piacevole di una situazione di disagio dovuta anche all'imperizia di chi avrebbe dovuto fornire precise indicazioni e invece si è limitato a posizionare degli stradini (neanche dei vigili urbani) che sapevano solo dire "è chiuso".

domenica 7 ottobre 2018

Il blocco totale del traffico

Come ogni anni, d'inverno, gli amministratori locali si affannano per creare disagi alla popolazione con iniziative sempre differenti e sempre più invasive sul traffico.
Quest'anno ne abbiamo due stupefacenti.
Il blocco della circolazione esteso ai diesel euro 4 (sul quale stanno facendo marcia indietro essendosi accorti di averne pestata una molto grossa) e il blocco "totale" della circolazione per una domenica ogni mese da ottobre a marzo.
Il primo blocco sarà domenica 28 ottobre 2018, l'ultimo domenica 3 marzo 2019.
Un provvedimento solo di facciata, inutile contro l'inquinamento e fastidioso per tutti.
Un giorno al mese, la domenica poi, non risolve il problema dell'inquinamento (o presunto tale) che non è certo causato dalla circolazione stradale ma, come ampiamente provato, prevalmente dal riscaldamento.
In secondo luogo il cosiddetto inquinamento con i relativi indici è solo il frutto di una più evoluta analisi e sistemi di rilevazione, ma nessuno può dire che l'aria sia più inquinata degli anni cinquanta: dov'è lo smog di quei tempi ?
Infine il provvedimento è inficiato dalle numerose deroghe.
Handicappati, auto con tre o più passeggeri e persino libertà di circolazione per chi ha un isee inferiore a 14mila euro.
Ora, devono spiegarmi cosa c'entri l'isee con l'inquinamento.
Perchè uno che ha un isee sotto i 14mila euro può circolare e chi lo supera no ?
Eppure, logicamente, chi ha un isee basso, probabilmente ha anche un'autovettura vecchia e più inquinante !
Ancora una volta, gli amministratori locali battono un colpo, per dimostrare che esistono, creando solo disagi, con i loro divieti, a chi invece dovrebbero facilitare la vita.

domenica 30 settembre 2018

Ridicolmente corretto

Il condizionamento del politicamente corretto raggiunge limiti che trascendono nel grottesco quando viene applicato al linguaggio quotidiano.
Hans Tuzzi, pseudonimo di Adriano Bon, è un eclettico autore.
Di sinistra.
Ciò non toglie che i suoi gialli aventi come protagonista il commissario Melis siano una piacevolissima lettura al netto della marchetta antifascista che l'autore evidentemente ritiene obbligo fare.
Tuzzi ha avuto una buona idea immaginando Nero Wolfe prima che fosse Nero Wolfe, cioè prima che si trasferisse a New York e ne ha fatto una trologia gialla.
Molto bene.
La marchetta antifascista c'è, in tutti e tre i romanzi, ma è molto meno invasiva che nelle indagini del commissario Melis.
Ancora meglio.
Peccato che nel primo romanzo della trilogia ("Il trio dell'Arciduca") Tuzzi si sia sentito in obbligo di giustificarsi con la nota che ho scansionato e riprodotto.
Lo scrive lui stesso che in italiano "negro" non ha alcuna valenza spregiativa e, allora, perchè giustificarsi ?
Paura della Inquisizione del politicamente corretto e dell'esclusione dai "salotti" presunti "buoni" ?

domenica 23 settembre 2018

Finalmente l'autunno

Da poco prima dell'alba di oggi, siamo entrati nell'autunno.
Un equinozio che non è ancora, qui a Bologna, "equo" tra notte e dì (abbiamo ancora una decina di minuti di sole in più e la vera parità arriverà solo tra mercoldì e giovedì).
Le previsioni indicano una bella rinfrescata in arrivo e ne abbiamo bisogno, anche se sembra che poi tornerà una temperatura mite.
Però, per colpa dell'assurdità dell'imposizione europea di un'ora di stato fino a fine ottobre per esclusivo interesse dei paesi del nord, al mattino è ancora buio fino alle sette e per tutto il prossimo mese la mia "passeggiata" di circa tre chilometri da casa all'ufficio sarà sempre più al buio.
Soprattutto i primi due-trecento metri, dove manca anche il marciapiede.
Non sono un esperto e neppure uno che segua le proeizioni future (mi limito alle previsioni per il giorno dopo, soprattutto per decidere come vestirmi) per cui, nella più totale ignoranza di quello che si prevede possa accadere, mi piace pensare ad un autunno piovoso e nebbioso, un vero autunno, quindi, che prepari la città e le persone ad inverno gelido e nevoso.
Soprattutto il 25 dicembre ...