domenica 4 novembre 2018

Primo Centenario della Vittoria

4 novembre 1918 - 4 novembre 2018: VIVA L'ITALIA.

"Una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor".


domenica 28 ottobre 2018

Ritorno all'ora solare

Io non cambio l'ora a marzo e, quindi, non ho avuto bisogno di regolare i miei orologi manuali "portando indietro le lancette di un'ora" ieri sera.
L'ora legale poteva andare bene per come era strutturata in passato, tre-quattro mesi (da giugno a settembre) per poi ritornare all'ora naturale, quella scandita dal sole e dalle abitudini tradizionali.
Il fatto stesso che si chiami ora "legale" implica una imposizione, un sopruso e ancor di più è sopruso se pensiamo che l'abnorme estensione (sette mesi da marzo a ottobre !) imposta, ca va sans dire, dalla commissione europea è unicamente nell'interesse e per le esigenze degli stati del nord Europa, esattamente come un sopruso, una imposizione nel loro esclusivo interesse è l'obbligo di tenere accesi i fari delle autovetture anche di giorno (facoltativo in città, almeno quello !).
Adesso, dopo un referendum di cui non abbiamo avuto alcuna notizia (e infatti i cinque milioni di votanti su 500 milioni di cittadini delle Nazioni che compongono la comunità europea, sono quasi esclusivamente del nord Europa e in particolare della Germania) la commissione europea ha deciso di abolire il cambio di orario per mantenerne uno solo per sempre.
Quale ?
Ogni stato decida per conto suo.
Sciocchezze.
Ogni stato deve avere il diritto di decidere tempi e modi e se venisse ripristinato il vecchio, sano sistema di ora legale dal 15 giugno al 15 settembre, sarebbe la soluzione migliore.
Con buona pace della ottusa burocrazia di Bruxelles.

domenica 21 ottobre 2018

Stato confusionale

Scrivo ancora una volta di traffico.
Con il più classico "contr'ordine compagni" (che non capiscono ma, finora, si sono sempre adeguati) le giunte di Bologna e dell'Emilia Romagna hanno rimescolato le carte del blocco del traffico.
Non ci saranno domeniche di blocco totale, ma "solo" 8 domenica pseudo ecologiche, dove però i diesel euro 4, che in un primo momento erano bloccati anche dal lunedì al venerdì, potranno circolare.
Il provvedimento probabilmente non servirà a nulla, visto che il maggior inquinamento è portato da camion, autobus, mezzi pesanti, automezzi datati e riscaldamento.
Poichè se verrà freddo (per ora non ho acceso il riscaldamento in casa) non potranno certo impedirci di riscaldarci (altro che "decrescita felice" in quel caso sarebbe un ritorno al medio evo senza passare dal Rinascimento !) anche se intanto impediscono in pianura l'uso del piacevolissimo caminetto a legna, il blocco del traffico diventa solo un'operazione di facciata, senza effetti concreti.

domenica 14 ottobre 2018

Un tuffo nel passato

Ieri, come informa anche il Carlino Bologna, lavori di asfaltatura hanno "isolato" la zona in cui abito.
Unica strada per "scendere" in centro, quella dei Colli.
O per Monte Donato - Siepelunga o per San Vittore.
"Strade del passato" quando, adolescenti, dopo pranzo, inforcavamo i nostri "48" e andavamo in giro per i colli bolognesi.
In particolare San Vittore era una strada più volte percorsa per la piacevolezza dei tornanti (mi viene in mente che la si chiamava anche la "33 curve": non ricordo se siano 33, ma sono tante).
Ieri, per necessità, l'ho percorsa cinque volte (una sola volta l'altra strada che, alla fine, credevo fosse più corta, invece occorre più tempo).
Me la ricordavo più lunga e più "facile".
In effetti le curve sono autentici tornanti e alcuni hanno anche l'asfalto crepato o parzialmente sbriciolato a causa del movimento del terreno.
Quel tuffo nel passato è stato l'unico aspetto piacevole di una situazione di disagio dovuta anche all'imperizia di chi avrebbe dovuto fornire precise indicazioni e invece si è limitato a posizionare degli stradini (neanche dei vigili urbani) che sapevano solo dire "è chiuso".

domenica 7 ottobre 2018

Il blocco totale del traffico

Come ogni anni, d'inverno, gli amministratori locali si affannano per creare disagi alla popolazione con iniziative sempre differenti e sempre più invasive sul traffico.
Quest'anno ne abbiamo due stupefacenti.
Il blocco della circolazione esteso ai diesel euro 4 (sul quale stanno facendo marcia indietro essendosi accorti di averne pestata una molto grossa) e il blocco "totale" della circolazione per una domenica ogni mese da ottobre a marzo.
Il primo blocco sarà domenica 28 ottobre 2018, l'ultimo domenica 3 marzo 2019.
Un provvedimento solo di facciata, inutile contro l'inquinamento e fastidioso per tutti.
Un giorno al mese, la domenica poi, non risolve il problema dell'inquinamento (o presunto tale) che non è certo causato dalla circolazione stradale ma, come ampiamente provato, prevalmente dal riscaldamento.
In secondo luogo il cosiddetto inquinamento con i relativi indici è solo il frutto di una più evoluta analisi e sistemi di rilevazione, ma nessuno può dire che l'aria sia più inquinata degli anni cinquanta: dov'è lo smog di quei tempi ?
Infine il provvedimento è inficiato dalle numerose deroghe.
Handicappati, auto con tre o più passeggeri e persino libertà di circolazione per chi ha un isee inferiore a 14mila euro.
Ora, devono spiegarmi cosa c'entri l'isee con l'inquinamento.
Perchè uno che ha un isee sotto i 14mila euro può circolare e chi lo supera no ?
Eppure, logicamente, chi ha un isee basso, probabilmente ha anche un'autovettura vecchia e più inquinante !
Ancora una volta, gli amministratori locali battono un colpo, per dimostrare che esistono, creando solo disagi, con i loro divieti, a chi invece dovrebbero facilitare la vita.

domenica 30 settembre 2018

Ridicolmente corretto

Il condizionamento del politicamente corretto raggiunge limiti che trascendono nel grottesco quando viene applicato al linguaggio quotidiano.
Hans Tuzzi, pseudonimo di Adriano Bon, è un eclettico autore.
Di sinistra.
Ciò non toglie che i suoi gialli aventi come protagonista il commissario Melis siano una piacevolissima lettura al netto della marchetta antifascista che l'autore evidentemente ritiene obbligo fare.
Tuzzi ha avuto una buona idea immaginando Nero Wolfe prima che fosse Nero Wolfe, cioè prima che si trasferisse a New York e ne ha fatto una trologia gialla.
Molto bene.
La marchetta antifascista c'è, in tutti e tre i romanzi, ma è molto meno invasiva che nelle indagini del commissario Melis.
Ancora meglio.
Peccato che nel primo romanzo della trilogia ("Il trio dell'Arciduca") Tuzzi si sia sentito in obbligo di giustificarsi con la nota che ho scansionato e riprodotto.
Lo scrive lui stesso che in italiano "negro" non ha alcuna valenza spregiativa e, allora, perchè giustificarsi ?
Paura della Inquisizione del politicamente corretto e dell'esclusione dai "salotti" presunti "buoni" ?

domenica 23 settembre 2018

Finalmente l'autunno

Da poco prima dell'alba di oggi, siamo entrati nell'autunno.
Un equinozio che non è ancora, qui a Bologna, "equo" tra notte e dì (abbiamo ancora una decina di minuti di sole in più e la vera parità arriverà solo tra mercoldì e giovedì).
Le previsioni indicano una bella rinfrescata in arrivo e ne abbiamo bisogno, anche se sembra che poi tornerà una temperatura mite.
Però, per colpa dell'assurdità dell'imposizione europea di un'ora di stato fino a fine ottobre per esclusivo interesse dei paesi del nord, al mattino è ancora buio fino alle sette e per tutto il prossimo mese la mia "passeggiata" di circa tre chilometri da casa all'ufficio sarà sempre più al buio.
Soprattutto i primi due-trecento metri, dove manca anche il marciapiede.
Non sono un esperto e neppure uno che segua le proeizioni future (mi limito alle previsioni per il giorno dopo, soprattutto per decidere come vestirmi) per cui, nella più totale ignoranza di quello che si prevede possa accadere, mi piace pensare ad un autunno piovoso e nebbioso, un vero autunno, quindi, che prepari la città e le persone ad inverno gelido e nevoso.
Soprattutto il 25 dicembre ...

domenica 16 settembre 2018

Lost

Con oltre dieci anni di ritardo, ho visto tutte le stagioni e gli episodi di una serie televisiva che "fece epoca": Lost.
Non ricordo per quale motivo non la guardai quando uscì, ma ho approfittato della sua presenza nello Sky Box Set per scaricare tutte le sei stagioni e gli oltre cento episodi, quindi guardarli durante l'estate.
La serie tratta della lotta per sopravvivere in un'isola nell'oceano di un gruppo di superstiti di un aereo precipitato.
Il tema è stimolante per uno a cui piacciono i film del genere "catastrofico" e sicuramente le prime due stagioni sono state appasiosnanti, ben condotte e con una trama sostenibile.
La terza stagione cominciava a mostrare la corda.
Le ultime tre stagioni sono andate in calando, con versioni sempre più inverosimili e proiettando l'impressione che si volesse allungare il brodo perchè, serie di successo, non la si doveva terminare.
E non è un buon servizio per una serie televisiva che vive il suo successo nel futuro sul ricordo di chi l'ha vista.
Il finale è penoso, non lo riassumo perchè non sia mai che qualcuno volesse guardare la serie (ancora su Sky Box Set) e quindi, come è capitato a me, continuasse a guardare anche le ultime stagioni, proprio per "vedere come va a finire".
Posso dire che è un finale che non so se costruito in corso d'opera o previsto sin dall'inizio, che contrariamente allo scopo di un telefilm di intrattenimento, vorrebbe sconfinare nella filosofia.
Ed è l'errore che fanno spesso certi sceneggiatori e registi, rovinando un prodotto ben fatto.
Mi vengono in mente altre due produzioni che mi hanno lasciato con un brutto finale, tale da rovinare il ricordo dell'intera serie.
Ambedue di fantascienza, ambedue poco (o per nulla) ritrasmesse, ambedue composte di cinque stagioni, con le prime appassionanti e le ultime, soprattutto l'ultima, alla ricerca di motivazioni di "alta filosofia", per "lanciare messaggi" di cui facciamo volentieri a meno in una serie di intrattenimento, di pura evasione.
Si tratta di Babylon 5 e di Andromeda (da non confondersi con la nostra, in bianco e nero, A come Andromeda, di tutt'altro genere).
Anche in quel caso due belle idee, brillantemente svolte all'inizio, so sono concluse con pretenziosi messaggi del regista, che forse capisce solo lui.
Quasi quasi preferisco le serie che non hanno conclusione, ma che si interrompono, così come sono, lasciando negli spettatori la possibilità di fantasticare su come potevano proseguire e su loro eventuali, future riproposioni.
Serie come, ad esempio, UFO o Attenti a quei due ...

domenica 9 settembre 2018

Lucio Battisti vent'anni dopo

Con grande sorpresa, accendendo la radio sin dal giornale radio delle sei, ho ascoltato la commemorazione dei venti anni dalla morte di Lucio Battisti.
Non me l'aspettavo, credevo che anche questa volta, questo anniversario restasse per pochi intimi e anche adesso, mentre scrivo, sempre per radio, la trasmissione musicale che collega le varie parti della programmazione domenicale gli è dedicata.
Una frase che sento ripetuta è che le canzoni di Battisti siano state la colonna sonora dell'adolescenza di chi, oggi, come noi, ha sessanta anni.
Non sono e non sono mai stato un esperto musicale e ascolto la musica (e non sempre), a basso volume, solo quando sono seduto in poltrona a leggere, sicuramente però ricordo che Battisti fu la colonna sonora, grazie alle musicassette della Marcella, della nostra prima e unica gita di classe a Perugia nel 1974.
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

domenica 2 settembre 2018

Una squadra da serie B

Tre partite, di cui due in casa, un punto, zero reti segnate, quattro subite.
E delle tre partite due sono state contro Spal e Frosinone, non Juventus e Roma che, comunque, dovremo affrontare nelle prossime giornate dopo la trasferta a Genova.
Pessimi auspici.
La domanda è: ci sono squadre con un organico peggiore del nostro ?
La difesa balla in continuazione, il centrocampo è inesistente e l'attacco non segna.
Siamo solo alla terza di campionato (su 38 partite) ma viene facile il pronostico di una retrocessione facile, facile, senza neanche il pathos di una lotta all'ultima giornata.
Poiché mi risulta difficile pensare a mala sorte che ci porti a comprare giocatori bravi che incappano in una annata storta, non si può che pensare ad incapacità nello scegliere chi comprare e chi far giocare.
Queste prime tre partite di campionate stanno riabilitando Donadoni che, praticamente con lo stesso materiale umano (non è certo un Verdi -panchinaro nel Napoli- in più che avrebbe fatto la differenza) almeno iniziava con maggiore spinta i campionati (salvo poi spegnersi a salvezza raggiunta).
Non vedo quale prospettiva abbia il Bologna se non un oneroso esborso a gennaio nel disperato tentativo di recuperare quei punti che sicuramente perderemo da qui a Natale.
Con l'aggravante che, essendo la serie B aggiudicata a Dazn, il prossimo anno non riuscirò a vedere le partite di mio interesse.