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domenica 16 agosto 2026

A volte ritornano (per fortuna)

La settimana scorsa ho avuto la gradita sorpresa di vedere che nella programmazione di Sky è stato introdotto un nuovo canale "La7 cinema".

Non c'è nulla di particolare, tranne la riproposta, dal primo episodio, due episodi al giorno dal lunedì al venerdì e mi auguro per tutte le cinque stagioni allora prodotte, di Charlie's Angels, il telfilm che una volta si sarebbe detto "giallo rosa", su tre avvenenti investigratrici private, guidate da un capo senza volto  che le guidava per telefono, tramite una sorta di detective maggiordomo.

La serie è di 50 anni fa e non oso cercare le fotografie degli Angeli, ovviamente chi è ancora in vita, perchè preferisco ricordarle come erano.

Poichè sono anni che il telefilm non veniva riproposto (almeno sono anni che non lo vedo nelle programmazioni) gli episodi sono quasi nuovi, ricordando solo alcune scene ed a sprazzi, come mi accade nel rileggere i vecchi romanzi che, uno per volta, sto rileggendo.

La forza di quei telefilm era nell'ottimismo profuso a piene mani e nella tranquilla, piacevole, consapevolezza che, immancabilmente, alla fine il cattivo veniva punito e i buoni avrebbero trionfato.

Una fiaba moderna, allietata da belle presenze.

Tanti anni fa, forse una ventina, Sky aveva aperto un canale Fox, denominato Fox Retrò, in cui venivano trasmessi telefilm passati alla storia della televisione , ricordo in particolare Happy Days, altro telefilm che da anni non trovo nella programmazione, a meno che non lo propongano in orari assurdi.

Telefilm che farebbe piacere rivedere, come è piacevole rivedere Walker Texas Ranger e come mi piacerebbe che riproponessero L'Ispettore Derrick (contro il quale mi sembra sia stata attuato un assurdo ostracismo, una infantile ritorsione politica - che penalizza gli altri attori e il pubblico, non certo Horst Tappert, se mai dovesse essere stato penalizzato - per il passato dell'attore che interpretava Derrick, emerso solo dopo la sua morte) .

E questo desiderio rappresenta un giudizio negativo sulla tanta paccottiglia contemporanea (per fortuna non tutto, ma sin troppo), con musoni pieni di problemi e che non instillano neanche un pizzico di buon umore, positività e ottimismo. 

domenica 29 gennaio 2023

I sussurratori

Ho letto con piacere, ieri, una intervista ad Orso Maria Guerrini, attore teatrale, protagonista di numerosi sceneggiati nell'epoca d'oro della Rai ma, soprattutto, noto per aver prestato i suoi baffi alla pubblicità della birra Peroni.

L'intervista è molto lunga, ma quel che mi ha fatto piacere è la critica di un attore solido ed esperto, ai suoi colleghi che interpretano oggi i vari sceneggiati (che non si chiamano più così) e che lui definisce "sussurratori".

Non guardo gli sceneggiati moderni italiani perchè con il combinato disposto della presa diretta, con tutti i rumori di fondo e il tono di voce flebile, "sussurrato" appunto, non si capiscono bene le parole.

E Guerrini ci spiega il perchè: perchè molti attori moderni non sanno pronunciare correttamente le parole, quindi sussurrano per mascherare la loro incapacità a recitare con una dizione chiara.

Mi sembra una significativa condanna, da parte di uno sicuramente competente, della odierna recitazione televisiva nazionale che danneggia lo stesso prodotto che, forse, potrebbe essere contenutisticamente, al livello delle produzioni degli anni sessanta e settanta..

domenica 16 settembre 2018

Lost

Con oltre dieci anni di ritardo, ho visto tutte le stagioni e gli episodi di una serie televisiva che "fece epoca": Lost.
Non ricordo per quale motivo non la guardai quando uscì, ma ho approfittato della sua presenza nello Sky Box Set per scaricare tutte le sei stagioni e gli oltre cento episodi, quindi guardarli durante l'estate.
La serie tratta della lotta per sopravvivere in un'isola nell'oceano di un gruppo di superstiti di un aereo precipitato.
Il tema è stimolante per uno a cui piacciono i film del genere "catastrofico" e sicuramente le prime due stagioni sono state appasiosnanti, ben condotte e con una trama sostenibile.
La terza stagione cominciava a mostrare la corda.
Le ultime tre stagioni sono andate in calando, con versioni sempre più inverosimili e proiettando l'impressione che si volesse allungare il brodo perchè, serie di successo, non la si doveva terminare.
E non è un buon servizio per una serie televisiva che vive il suo successo nel futuro sul ricordo di chi l'ha vista.
Il finale è penoso, non lo riassumo perchè non sia mai che qualcuno volesse guardare la serie (ancora su Sky Box Set) e quindi, come è capitato a me, continuasse a guardare anche le ultime stagioni, proprio per "vedere come va a finire".
Posso dire che è un finale che non so se costruito in corso d'opera o previsto sin dall'inizio, che contrariamente allo scopo di un telefilm di intrattenimento, vorrebbe sconfinare nella filosofia.
Ed è l'errore che fanno spesso certi sceneggiatori e registi, rovinando un prodotto ben fatto.
Mi vengono in mente altre due produzioni che mi hanno lasciato con un brutto finale, tale da rovinare il ricordo dell'intera serie.
Ambedue di fantascienza, ambedue poco (o per nulla) ritrasmesse, ambedue composte di cinque stagioni, con le prime appassionanti e le ultime, soprattutto l'ultima, alla ricerca di motivazioni di "alta filosofia", per "lanciare messaggi" di cui facciamo volentieri a meno in una serie di intrattenimento, di pura evasione.
Si tratta di Babylon 5 e di Andromeda (da non confondersi con la nostra, in bianco e nero, A come Andromeda, di tutt'altro genere).
Anche in quel caso due belle idee, brillantemente svolte all'inizio, so sono concluse con pretenziosi messaggi del regista, che forse capisce solo lui.
Quasi quasi preferisco le serie che non hanno conclusione, ma che si interrompono, così come sono, lasciando negli spettatori la possibilità di fantasticare su come potevano proseguire e su loro eventuali, future riproposioni.
Serie come, ad esempio, UFO o Attenti a quei due ...

domenica 12 agosto 2018

Il mio personale boicottaggio contro Dazn

Tornato dalla vacanze, mi sono messo a leggere le novità riguardanti la trasmissione delle partite del Campionato che andrà ad iniziare il prossimo fine settimana.
La Lega Calcio, per conseguire il maggior numero di quattrini, dovendo pagare i vari Ronaldo ma anche autentici bidoni, sopravvalutati, braccia rubate alle minieri (neanche all'agricoltura !) ha emesso un bando che inibisce ad una sola emittente di poter acquistare e trasmettere tutte le partite.
Così gli abbonati di Sky potranno vedere il 70% delle partite (in base ad un mero calcolo proporzionale, quindi, io potrò vedere 26 partite del Bologna e non 38, ma temo che saranno di meno perchè immagino che Sky farà in modo di poter trasmettere il maggior numero di partite delle cosiddette "grandi" e così ci rimetteranno i tifosi delle società senza santi in Paradiso) mentre il restante 30% sarà trasmesso da quella piattaforma internet che è Dazn.
In base ad un accordo tra le parti, mentre l'abbonamento a Dazn costerebbe 9,99 euro al mese, gli abbonati di Sky dovrebbero aggiungere 7,99 euro per vederlo nell'ambito del loro abbonamento.
Se così fosse, se, come per i canali Premium ora ospitati su Sky, fosse messo a disposizione un canale ulteriore (anche se a pagamento) io avrei sottoscritto l'integrazione, forse solo rinunciando a Sky Sport che non guardo quasi mai, tranne a volte alcune partite della Premier League.
Ma non è sufficiente pagare !
Bisogna anche "sbattersi" per capire se il proprio televisore, ancorchè "smart", sia sufficientemente aggiornato per poter scaricare (e dobbiamo preoccuparcene noi) una "app" di Dazn e quindi realizzare un collegamento tra il nostro wi-fi e il televisore, con una apposita macchinetta.
Non solo, insomma, ci fanno pagare di più per qualcosa che lo scorso anno era compreso nel prezzo, ma ci vorrebbero obbligare ad acquistare nuovi dispositivi, televisore, router, macchinetta per il collegamento del televisore al wi-fi.
In pratica, in questo modo, ci tocca pagare i vari Ronaldo della situazione.
No, quando è troppo è troppo.
Non mi abbono nè chiedo l'integrazione a Dazn e probabilmente darò la disdetta, per mera ritorsione, a Sport Sky.
Mi auguro che nessuno si abboni a Dazn, nè in un modo, nè in un altro.
Solo così possiamo far capire quanto sbagliata sia stata la scelta di non vendere i diritti di tutte le partite della serie A ad un unico operatore o, almeno, a non vendere tutte le partite di una squadra, ad un unico operatore, al quale potersi abbonare.