Settimana fortunata per i colori sportivi di Bologna.
Martedì sera, dopo una sofferta partita, il ritorno, dopo una sola stagione, nella serie A del calcio.
Ieri sera la Fortitudo basket agguanta la promozione in serie A2 contro un'altra nobile decaduta, Siena.
Non sono un appassionato di basket, per cui non saprei fornire giudizi tecnici, posso solo esprimere soddisfazione per questo nuovo risultato che, con fatica, sta riportando agli onori delle cronache sportive una società che ricordo con affetto sin dai tempi delle medie.
Mi sembra però eccessiva la reazione dei tifosi.
Per il Bologna si tratta di un ritorno in una serie A la cui permanenza dovrebbe essere il "minimo sindacale" per il blasone della città e non riesco proprio ad essere più che semplicemente contento della promozione, ma mi aspetto molto, molto, molto, di più.
Tutto sommato se anche non vedrò il Bologna raggiungere la Juventus come numero di scudetti, credo di avere ancora il tempo per vedere il Bologna fregiarsi di una bella stella sulla maglia.
E non mi aspetto alcuna ambizione che sia inferiore a questa.
E' diverso per la Fortitudo, quando cominciai a tifare per la Fortitudo (sostanzialmente per antipatia verso un giocatore della Virtus che fu mio insegnante di ginnastica alle medie) era una squadra che vivacchiava tra la prima e la seconda serie.
Gli scudetti furono un "di più", tutto sommato il nostro scudetto era sempre nel battere la Virtus, quando ci si riusciva, per cui la A2 mi sembra un risultato migliore per la Fortitudo di quanto non sia la A per il Bologna ed un eventuale ritorno nella massima serie sarebbe, per la Fortitudo, qualcosina in più del "minimo sindacale".
Ad ognuno il suo compito e il suo ruolo.