Nel clima di catastrofismo ambientale a
me tanto caro (nei film e romanzi di fantascienza) oltre alle pagine
occupate dal virus Ebola, ha trovato un piccolo spazio anche una
notizia apparentemente marginale.
Abbiamo, per la seconda volta in pochi
mesi, “rischiato” di essere colpiti da una tempesta solare che
avrebbe provocato danni alle comunicazioni e strumentazioni
elettroniche.
In un servizio televisivo addirittura
si parlava di una alta probabilità di essere colpiti da una
violenta tempesta solare nel prossimi dieci anni.
Una ipotesi che, secondo alcuni studi,
in base alla intensità di tale tempesta, potrebbe addirittura
riportare il mondo indietro di ben 200 anni.
All’epoca vittoriana.
Ho subito pensato: magari !
Basta con il rientro dalle vacanze e
trovare la casella di posta in ufficio occupata da 184 e-mails impiegando mezza giornata a classificare (spazzatura, informative, da
rispondere) o con le comunicazioni più veloci delle luce per cui due
ore dopo una richiesta, arriva subito il sollecito.
Basta con le lettere che arrivano scansionate come allegato, prima
ancora che uno possa imbustare la copia cartacea e controparte si aspetta una risposta immediata..
Basta con l’essere sempre e comunque
rintracciabile e reperibile.
Ma basta anche con questa umanità
degenerata.
Un ritorno all’epoca vittoriana
potrebbe eseguire un bel reset e darci la possibilità di
ricominciare, sperando di riuscire a non ripetere gli stessi errori …
semprechè si sia capito dove si è sbagliato.
Attendo con fiducia la annunciata
tempesta solare …