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domenica 10 agosto 2014

Tempesta solare

Nel clima di catastrofismo ambientale a me tanto caro (nei film e romanzi di fantascienza) oltre alle pagine occupate dal virus Ebola, ha trovato un piccolo spazio anche una notizia apparentemente marginale.
Abbiamo, per la seconda volta in pochi mesi, “rischiato” di essere colpiti da una tempesta solare che avrebbe provocato danni alle comunicazioni e strumentazioni elettroniche.
In un servizio televisivo addirittura si parlava di una alta probabilità di essere colpiti da una violenta tempesta solare nel prossimi dieci anni.
Una ipotesi che, secondo alcuni studi, in base alla intensità di tale tempesta, potrebbe addirittura riportare il mondo indietro di ben 200 anni.
All’epoca vittoriana.
Ho subito pensato: magari !
Basta con il rientro dalle vacanze e trovare la casella di posta in ufficio occupata da 184 e-mails impiegando mezza giornata a classificare (spazzatura, informative, da rispondere) o con le comunicazioni più veloci delle luce per cui due ore dopo una richiesta, arriva subito il sollecito.
Basta con le lettere che arrivano scansionate come allegato, prima ancora che uno possa imbustare la copia cartacea e controparte si aspetta una risposta immediata..
Basta con l’essere sempre e comunque rintracciabile e reperibile.
Ma basta anche con questa umanità degenerata.
Un ritorno all’epoca vittoriana potrebbe eseguire un bel reset e darci la possibilità di ricominciare, sperando di riuscire a non ripetere gli stessi errori … semprechè si sia capito dove si è sbagliato.
Attendo con fiducia la annunciata tempesta solare …