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domenica 22 giugno 2014

Maturità

La settimana scorsa si sono aperte le sessioni 2014 degli esami di maturità.
A giugno, non a luglio come quando, quasi quaranta anni fa (!) venne il nostro turno.
Ho letto le tracce dei temi e le notizie sulla seconda prova.
Sicuramente greco è più ostico del latino che fu la nostra prova.
Di Luciano non mi ricordo si fosse letto o studiato alcunchè al liceo, forse anche perchè appartiene ad un'epoca successiva a quella classica presa in esame dai testi di allora.
Dai miei personali approfondimenti e da quanto in questi giorni ho potuto ripassare, non mi sembra un grande autore.
Il punto è che è facile ironizzare, fare sarcasmo, criticare, dire come dovrebbe essere fatta una cosa o assolto un compito.
Molto più difficile è impegnarsi in prima persona per realizzarla (senza polemica direi che un certo Monti è il tipico esempio di chi pontifica comodamente da una poltrona e poi fallisce di brutto alla prova dei fatti).
Sui temi, probabilmente, avrei scelto quello sul paragone tra l'europa del 1914 e del 2014.
Un tema stimolante per me, anche se avrei rischiato di metterci molto delle mie idee presumibilmente non gradite alla commissione, esattamente come rischiai - ma erano altri tempi - nel 1975 quando scelsi il tema sugli ultimi cinquanta anni di storia europea dalla politica di potenza alla politica di pace (naturalmente la mia ottica è sempre la stessa che portò la nostra prof di italiano a darmi un "non valutabile" nel tema sull'articolo 11 della costituzione del 1948 :-).
Quasimodo, un complicato "minore" - ma per me dopo D'Annunzio sono tutti "minori" - ancorchè Premio Nobel (ma persino Fo fu insignito di tale, ormai svalutatissimo, riconoscimento ...).
Renzo Piano una marchetta alla inutilità contemporanea.
Noto un abbandono dei temi e dei testi più classici e questo è un male.
Voto agli scritti: 5/6.
Si può fare di più.

domenica 26 giugno 2011

Destra e sinistra

Uno dei temi della maturità 2011 riguardava il rapporto tra destra e sinistra con una riflessione attraverso le vicende degli anni settanta.
Anni formidabili secondo qualcuno, anni di piombo per la Storia.
Anni comunque indimenticabili, quelli della nostra adolescenza, per noi.
I maturandi che hanno scelto quella traccia – pare una esigua minoranza – hanno illustri predecessori che si sonocimentati nel tema e cito Bobbio sul versante sinistro e Veneziani su quello destro.
Bobbio e morto, Veneziani, nostro coetaneo, è vivo e vegeto ed
ha commentato il tema , allineandosi, lui che solitamente è una voce stonata, ad una pletora di personaggi che ritengono superata, finita la distinzione tra destra e sinistra.
Che ne pensate ?
E' ancora attuale una distinzione tra destra e sinistra ?