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domenica 11 agosto 2019

Domeniche di agosto

Dopo tre settimane di vacanze sono tornato da lunedì scorso in ufficio (un piacere del ritorno ormai sconosciuto a chi è andato anzitempo in pensione ... 😈).
Devo dire che sono stato molto incerto se andare in montagna per il fine settimana o restare in città come sempre in questo periodo.
Ancora una volta ho preferito il caldo cittadino, mitigato dal condizionatore in casa, al fresco del carnaio montanaro di questi giorni.
Sì, perchè già dall'inizio di luglio, al sabato e alla domenica, anche i perduti e sconosciuti paesini di montagna pullulano di automobili e di persone.
Ferragosto, poi, rappresenta l'apice di tutto il movimento, con la seccante "ciliegina" del menu fisso nei ristoranti e persino nelle trattorie "casalinghe" e nei rifugi.
Il menu fisso è una enorme fregatura, per tutti.
Viene elaborato in base al "gusto medio", con una spruzzatina di tutto un po', che lascia comunque insoddisfatti.
Poco condito e ancor meno salato per andare incontro a tutta l'ipocondria salutista dei nostri giorni, è il contrario di quello che dovrebbe rappresentare il piacere della tavola, con piatti pieni di gusto e liberamente scelti tra quelli che l'interessato preferisce.
Così, per due fine settimana, preferisco godermi la Bologna vuota (mica tanto, in centro bazzicano torme di turisti) e prepararmi il pranzo fai da me, oggi con tanto peperoncino, pomodoro e pancetta affumicata di Praga, per un'ottima e saporita personale rielaborazione dell'amatriciana.

domenica 20 marzo 2016

Ricette online

Un buon mangiare consola dalle sventure del mondo, come il ritorno del Bologna al solito, vecchio, Bologna che pretende dai suoi tifosi (santi subito !) un cuore sano e saldo.
Da un po' di tempo il Carlino online propone ricette rese ancora più appetibili da splendide fotografie che fanno venire voglia di mangiarle.
I primi piatti proposti erano "banali", per quanto attrattivi: dagli spaghetti aglio, olio e peperoncino a quelli alla carbonara, fino alle penne all'arrabbiata.
Gli ultimi tre, pur conosciuti, rappresentano una variante facile da realizzare e che si mangiano con piacere.
Spaghetti all'amatriciana (da realizzare, qui da noi, senza il guanciale di Amatrice, perchè tanto non si trova facilmente o te lo fanno passare per Amatrice ma non lo è,  ma è perfetta la pancetta affumicata di Praga, questa è una mia nota personale), poi le orecchiette alla crudaiola che avevo mangiato più volte in una pizzeria negli anni ottanta.
Famose, infatti, sono le orecchiette con i broccoli (che a me non piacciono granchè ...) quelle che, adesso, ho scoperto che si chiamano "alla crudaiola" , con il sugo al pomodoro, peperoncino piccante (MOLTO piccante ... è meglio) e le olive nere denocciolate, rappresentano un gran bel piatto, anche dopo una sconfitta contro l'Atalanta, proprio all'ora del pranzo domenicale.
L'ultimo piatto è dato dalle fettuccine alla papalina: una scoperta, per me, assoluta.
Avevo mangiato spesso le fettuccine alla romana (sempre con pomodoro e spezie varie, direi quasi una puttanesca in versione fettuccine) ma questo è un piatto che unisce una certa presenza visiva e si fanno mangiare di gran gusto.
Una avvertenza.
Le ricette sono per quattro o sei porzioni.
Mi sembrano comunque molto abbondanti (dipende poi da quanto uno sia abituato a mangiare).
Non garantisco secondi e contorni che non ho provato e che, comunque,  non sono i miei piatti preferiti, andando sul sicuro con le cotolette alla milanese  o un arrostino di maiale e patate fritte o peperonata.