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domenica 4 agosto 2019

L'interruttore

Tornato dalle vacanze, ho approffittato del frigorifero desolatamente vuoto per procedere alla sbrinatura e pulizia annuale del congelatore.
Alla sera ho ascoltato il bollettino sullo scioglimento dei ghiacci artici.
Che abbia girato per sbaglio anche l'interruttore per lo sbrinamento della Groenlandia ?

domenica 12 giugno 2016

E la chiamano estate ...

E' ancora presto per pensare che questi giorni piovosi rappresentino l' estate (peraltro non ancora iniziata) prossima ventura.
Però, dopo un inverno che lasciava presagire altro, questo clima che consente ancora di respirare e tenere le finestre aperte è molto, ma molto piacevole.
A meno che non si debba uscire sotto il temporale.
Spes ultima Dea, comunque.
Magari avremo un'estate mite ...

domenica 22 maggio 2016

Escursioni ... termiche

Venerdì sono andato in montagna.
Pioggerellina fine, 15 gradi pressochè costanti.
Necessità di accensione del caminetto e, alla sera, anche una riscaldata generale.
Oggi sono rientrato.
Dai 24 gradi ai 30 della pianura.
Guardo il meteo perchè il 30 e 31 dovrò essere a Milano e vedo una previsione di 33 e 34 gradi ?!?!?
Spero che il meteo abbia ragione, perchè pur essendo un convinto sostenitore di giacca e cravatta, il dress code mi dice "abbigliamento informale" e questa volta ne approfitterò.
Beati i posteri che vivranno in cupole climatizzate  (e avranno pure il teletrasporto) !

domenica 1 maggio 2016

Non esistono più le stagioni di una volta !

Che avessero ragione i nostri Anziani, tanto presi in giro nei cabaret televisivi per il loro "rimpianto" delle stagioni della giovinezza ?
Abbiamo avuto un inverno senza neve (in città) e adesso, da una decina di giorni, dobbiamo riaccendere il riscaldamento (chi può ...) per temperature esterne che non arrivano a venti gradi che scendono anche sotto i dieci di notte.
Allora è vero: non esistono più le stagioni di una volta.
Ma se una generazione dopo l'altra continua ad esprimere lo stesso concetto, non sarà che questi "cambiamenti climatici" siano la regola per la nostra Terra e, quindi, tutto il business che sta crescendo sulle tematiche ecoambientaliste non sia altro che una fola, idonea solo a depredarci di altri soldi con le scuse più disparate come il contributo in bolletta elettrica per le "energie rinnovabili" ?

sabato 1 giugno 2013

L'anno senza estate (1816)

Nei giorni scorsi ho ascoltato per radio un servizio nel quale si riportava l'opinione di uno scienziato francese, secondo il quale si stanno ricreando le stesse condizioni che portarono, nel 1816, ad una estate fredda, anche con la neve.
Tale anno sarebbe ricordato come "l'anno senza estate" e tali fenomeni persistenti di maltempo, che provocarono enormi danni all'agricoltura soprattutto nel Nord Est dell' America, furono poi attribuiti alle polveri delle eruzioni di un vulcano indonesiano (Tambora, credo) che filtravano i raggi del sole, facendo arrivare sulla Terra molto meno calore.
Non mi sembra di ricordare, però, eruzioni vulcaniche tali da produrre simili effetti negli ultimi anni e, forse, anche la citata opinione dello scienziato francese rientra tra i catastrofismi sparati a raglio, giusto per avere un titolo sui giornali per qualche giorno (ed anche io ci sono cascato, ma almeno non metto il nome dello scienziato anche perchè me lo sono già dimenticato :-).
Comunque la non estate del 1816 ebbe almeno due aspetti positivi.
Alcuni giovani inglesi, chiusi in un castello svizzero a causa del maltempo, per passare il tempo decisero di competere tra loro su un racconto/romanzo gotico.
Tra questi ci fu Mary Shelley che "vinse" con il suo Frankestein.
Ma ancora più importante per la Storia del Mondo fu la conseguenza in America della carestia che seguì la mancata estate del 1816.
Con mandrie decimate e raccolti distrutti, molti Americani del Nord Est cercarono una nuova fortuna verso i territori dell'Ovest.
Iniziò così la Conquista del West, quella splendida epopea raccontata in decine di film  e che, storicamente, portanto nel giro di appena settanta anni alla civilizzazione delle immense praterie centrali, fino a conquistare i territori sul pacifico, creò gli Stati Uniti d'America come li conosciamo oggi.
Non tutto il male vien per nuocere.