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domenica 26 giugno 2016

Uscirne si può !

Comunque la si pensi, la lezione c'è stata.
Di democrazia.
Ridicoli, adesso, quelli che vorrebbero ripetere il voto che, a parti invertite, avrebbero dileggiato e insultato se una proposta identica fosse arrivata dall'altra parte.
Possiamo anche discutere di democrazia, se sia lo strumento migliore per amministrare una comunità.
Ma lo si faccia PRIMA, non dopo come alcuni pseudo intellettuali e vecchi tromboni della politica che hanno espresso riserve sul fatto che il Popolo venga chiamato al voto su "certe" questioni (e che, dovrebbero decidere loro per tutti ? E su quali basi ?).
La borsa ha perso oltre il 12%.
Neanche dopo l'11 settembre o dopo Lehman.
Chi ha risparmi può, con juicio, cominciare ad acquistare visti i prezzi stracciati di socieà con fondamentali importanti.
Magari aspetti l'esito del voto spagnolo ...
E poi voglio votare anch'io, dentro o fuori.

domenica 29 giugno 2014

Cento anni fa la Grande Guerra

Il 28 giugno 1914 i colpi con i quali un delinquente serbo, Gavrilo Princip, assassinò l'erede al Trono di Austria Ungheria, l'Arciduca Francesco Ferdinando e la Duchessa Sofia, aprirono l'europa e il mondo ad una tragedia durata quasi l'intero secolo.
Anche se la "guerra guerreggiata" iniziò solo un mese dopo, l'assassinio del principe ereditario alterò quell'equilibrio che aveva consentito un lunghissimo periodo di 50 anni di pace, con le potenze europee occupate a civilizzare il mondo invece di farsi la guerra, indebolendosi, tra loro.
Nello stesso lasso di tempo, oltre oceano, in un perfetto isolamento, gli Stati Uniti d'America combatterono una Guerra Civile di Secessione lunga quanto la Grande Guerra (e praticamente chiusa da un colpo di pistola) e una Guerra Indiana al termine della quale, oltre ad una Epopea che mancava ad una giovane nazione, fu stabilità una unità territoriale che ne hanno fatto la superpotenza mondiale dagli anni quaranta ad oggi (o ieri ?).
In europa invece la Grande Guerra provocò solo disastri, a cominciare dalla Vittoria mutilata dell'Italia che non ottenne tutto quanto le era stato promesso (infatti Fiume fu unita alla Madre Patria solo per un ardito colpo di mano di D'Annunzio) , fu estremamente penalizzante per la Germania con un trattato vessatorio che seminò la successiva ascesa di Hitler ma, soprattutto, favorendo la caduta dello Zar unicamente per chiudere il fronte orientale, con il permesso che il Kaiser concesse a Lenin di recarsi in Russia, aprì il mondo a settanta anni (1917-1989) di terrore, miseria e morte.
Cento anni dopo siamo in guerra con le armi dello spread.
Maastricht e Schengen sono la Sarajevo contamporanee.
Tanti sono papabili al ruolo di Gavrilo Princip.
Mare nostrum è la Caporetto di oggi.
Arriveranno però anche Vittorio Veneto e il nuovo 4 novembre.

Dubito che questo canovaccio avrebbe riscosso grande successo all'esame di maturità, ma non le Idee devono essere giudicate, bensì, nei temi, la correttezza della forma e, nella vita, come quelle idee trovano realizzazione pratica ... :-)