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domenica 24 settembre 2023

L'epopea del West

Nel mio attuale "ripasso" di Star Trek, ho notato che in tutte le serie, come minimo una volta, l'equipaggio di turno si ritrova catapultato nel vecchio West.

In Voyager gli sceneggiatori si sono inventati un programma olografico, per le ore di svago dell'equipaggio, ambientato nel West e che, un paio divolte, entra nella realtà per una qualche distorsione o nube attraversata dall'astronave.

A me sembra il segnale di una esigenza degli Americani di un qualcosa cui aggrapparsi che sia loro, esclusivamente loro e non appartenga invece alla storia dei Colonizzatori.

Una ricerca di radici, forse inconscia, che attesta come nessuna civiltà, nessun popolo, possa avere un futuro se non ha la possibilità di voltarsi indietro e riconoscersi in una storia, in una tradizione comune.

Noi Italiani non avremmo simili problemi, potendo contare su almeno due grandi vicende storiche da potenza mondiale (Roma e Venezia) e su altre minori, ma sempre significative, vicende e "prestazioni" culturali.

Non a caso Alessandro Manzoni diede in Marzo 1821 la miglior definizione di Nazione che sia possibile: "una d'arme, di lingua, d'altare, di memorie, di sangue e di cor".

Gli Americani si aggrappano all'epopea del West e invece noi, che avremmo solo l'imbarazzo della scelta, non ci rendiamo conto di quello che stiamo perdendo, inseguendo i falsi miti sovranazionali, invece di coltivare le nostre Radici e le nostre Tradizioni.

domenica 20 marzo 2022

Alessandro Manzoni

So che parlare di Alessandro Manzoni evoca la lettura scolastica de I Promessi Sposi e, purtroppo, quel tipo di lettura coatta, ha introdotto in molti di noi degli anticorpi che rendono diffidenti verso Manzoni anche oggi.

A differenza di altri autori che, pure, siamo stati costretti a studiare, ma che poi abbiamo ripreso in età adulta (a me ne viene in mente uno che sento sistematicamente elogiato ma che io, al di là della perfezione stilistica, non ho mai amato: Giacomo Leopardi).

Da bastian contrario, invece, ho sempre amato Alessandro Manzoni che per me rappresenta l'Autore per eccellenza della nostra Italia, ai miei occhi più ancora di Dante.

Ho quindi letto con piacere il recente (credo ottobre 2021) saggio curato da Marcello Veneziani "Manzoni I fiori del bene" (Vallecchi, 277 pagine, € 18,00) in cui sono stati raccolti, come già per il precedente "Dante, nostro padre" sempre curato da Veneziani, brani meno conosciuti delle Opere del Manzoni.

Tutto suddiviso in cinque capitoli che rappresentano altrettanti punti non solo della poetica, ma anche della vita umana e politica di Manzoni: FEDE, MORALE, LETTERATURA,LINGUA e ITALIA.

All'inizio di ogni capitolo Veneziani introduce l'argomento con un brevissimo commento (massimo due pagine) che rappresenta la sintesi del pensiero che possiamo andare a conoscere leggendo i brani selezionati.

Chissà che, in questo modo, anche i più riottosi e legati ai ricordi del Manzoni del liceo (e magari di chi avrebbe dovuto farcelo amare ...) non riscoprano un Autore che ha dato voce anche a qualche nostra riflessione.