domenica 30 agosto 2026

La Bandiera

L'estate è sempre stata il periodo in cui, nel silenzio di tutto il resto, l'interesse si focalizzava turro per il "mercato dei calciatori".

Oggi non è più così.

La presenza dei social, con i quali ci si può collegare da ogni parte del mondo, non consente una tal benefica pausa e anche il mercato dei calciatori, oltre a non essere più chiamato così (come gli spazzini non sono più chiamati tali, ma neppure netturbini, essendo assurti alla qualifica di "operatori ecologici" e forse sono rimasto indietro) è svilito dal raddoppio di gennaio (a metà campionato! Uno prende e si mette a giocare nella squadra avversaria !!!), dal proseguire anche nelle prime giornate di campionato e, soprattutto, dalla assenza di spirito di squadra.

Non abbiamo più le bandiere di una volta come Bulgarelli, che rifiutò il trasferimento al Milan, ma anche come Rivera e Mazzola.

Ci si accontenta di bandierine momentanee che durano qualche anno, troppo poco per essere issati sul pennone.

Così è da accogliere con un plauso il prolungamente del contratto di Riccardo Orsolini al Bologna che, se verrà portato a termine (anche se ne dubito) gli consentirà un intero decennio con i colori rossoblu, trasformandolo in quanto di più simile possa esserci oggi ad una Bandiera.

 

 

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