lunedì 31 dicembre 2012

Vi auguro....



Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento,
all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.

(cit. J.Brel)
 
 
 
BUON ANNO AI MIEI  AMATISSIMI COMPAGNI DI SCUOLA!!!


 

domenica 30 dicembre 2012

La stagione degli auguri

Dopo il compleanno di Valeria e dopo gli auguri natalizi eccoci arrivati al 31 dicembre, San Silvestro.
Auguri a tutti di Buon Anno e auguri ad uno solo di Buon Compleanno !!!!!!!

martedì 25 dicembre 2012

sabato 22 dicembre 2012

Siamo ancora qui

Invece della fine del mondo, abbiamo avuto la fine del Monti.
Meglio ...  :-)
Buon fine settimana.

domenica 16 dicembre 2012

Fine del mondo o mondo senza fine ?

Leggo che il 21 dicembre 2012, alle ore 11,11 ci sarà la fine del mondo.
Sarà vero ?
Ormai manca poco a quella scadenza, per cui la curiosità verrà soddisfatta a breve.
Certo è che il "millenarismo", la paura o l'attesa o anche, perchè no, la speranza della "fine del mondo" è qualcosa che ha caratterizzato tutta la Storia dell'Umanità.
Che altro è il racconto di Noè se non la fine del mondo ?
Non solo nella tradizione cristiana, ma anche in quella pagana: Deucalione e Pirra.
Probabilmente qualcosa di terribilmente sconvolgente accadde in un remoto passato, tanto che ne è stata tramandata (e romanzata) la storia.
Ma il mondo è andato avanti, sennò noi oggi non saremmo qui, come dice Roberto, con il nostro "erudito cazzeggio".
In tempi recenti è stata la letteratura fantastica a farci sognare scenari terribilmente catastrofici, da fine del mondo.
Romanzi come "Il giorno dei Trifidi" o "I Trasfigurati" di John Wyndham, o film con una finale agghiacciante come "1975 Occhi bianchi sul pianeta Terra" o il celeberrimo "Il pianeta delle scimmie" con quella scena finale in cui Charlton Heston trova sulla spiaggia la statua della Libertà e capisce che quel pianeta è la Terra.
Fino a serie televisive di grande qualità, come "I Sopravvissuti" o  "Spazio 1999".
Qual'è il filo conduttore di tutto ciò ?
La fine del mondo arriva, ma il mondo è senza fine e dalla fine di UN mondo, ne inizia uno nuovo.
Un pugno di Umani comunque sopravvive e dà vita ad un nuovo ciclo che si spera sempre migliore del precedente.
A volte non solo "un pugno", a volta anche tutti, come in quel racconto in cui, predisposto un collegamento tra tutti i computer del mondo, al cervellone infallibile che ne esce viene chiesta la data in cui ci sarà la fine del mondo.
Il supercomputer risponde con una data vicinissima: fra un mese.
Gli astronomi confermano: dopo un mese la Terra avrebbe incrociato una nube cosmica velenossima che avrebbe ucciso ogni forma di vita.
Naturalmente ognuno reagisce in base al proprio carattere.
Alcuni si uccidono, altri scoprono una fede che mai avevano mostrato, altri continuano la vita di sempre, altri cercano ogni occasione di piacere.
Arriva il giorno fatale.
La Terra si immerge nella nube cosmica ... poi ne riemerge ... tutti sono ancora in vita.
Com'è stato possibile ?
Semplice.
La Terra si era progressivamente avvelenata con l'inquinamento, che ogni forma di vita era diventata immune al veleno della nube.
Un po' come Mitridate, re del Ponto, che per sventare gli attentati alla sua vita, sin da piccolo, beveva dosi di veleno, rendendo immune il suo organismo.
Non tutti i mali vengono per nuocere (nonostante le gufate degli ecoambientalisti ...).
E allora ben vengano le ore 11,11 del 21 dicembre 2012: perchè non dovremmo essere tra i sopravvissuti ?

giovedì 6 dicembre 2012

Per chi suona la campanella

Ebbene sì, anche questo anno che si avvia alla conclusione è arrivato al momento degli auguri per Valeria che, in sostanza, inaugurano la stagione natalizia (magari arriverà anche la neve ... le previsioni lasciano ben sperare).
Buon compleanno !

domenica 2 dicembre 2012

Valeria portafortuna

Il mese di dicembre (da sempre il mio preferito) inizia bene.
Ho calpestato la prima neve (in montagna, sia venerdì che sabato) e il Bologna ha vinto.
Immeritatamente (il pareggio sarebbe stato il risultato giusto, ma nel dare e nell'avere questi due punti in più riequilibrano solo in parte i cinque o sei che avremmo meritato e non abbiamo) ma che comunque rilanciano le nostre speranze.
Il commento di Valeria ha portato fortuna.
Provaci ancora, Valeria !

domenica 25 novembre 2012

E adesso siamo ultimi

...CENSURATO ... un'altra partita immeritatamente persa ... CENSURATO ... in dieci dopo quattro minuti ... CENSURATO ... quando la ruota della fortuna girerà potremmo anche vincere il campionato ... CENSURATO ... ma temo potrebbe essere quello di serie B ... CENSURATO ...

domenica 18 novembre 2012

Finalmente una vittoria !

Peccato che le squadre siciliane siano finite (nota: Bologna - Catania 4-0 e Bologna - Palermo 3-0).
Comunque ... finalmente una domenica perfetta ! :-)

giovedì 15 novembre 2012

La crisi scolastica e la superstizione degli orari lunghi

Inutile precisare che la proposta di 24 ore di insegnamento frontale è per me una nefandezza, considerata l' ulteriore aggiuntiva (rispetto le attuali 18) immensa mole lavorativa che un docente italiano (perdipiù malpagato) ha (riunioni varie - consigli chiusi consigli aperti consigli per la classe consigli per handicap consigli per progetti riunioni di dipartimento riunioni per assi riunioni collegiali ecc ecc,preparazione e correzione compiti, preparazione lezioni....)...e considerato anche il fatto che le ore da noi sono di 60 minuti, mentre in buona parte di Europa si attestano tra i quarantacinque e i cinquanta minuti, e che quei sessanta minuti sono totalmente pieni, avendo a che fare con -mediamente- 25 alunni di cui "carpire" attenzione e, possibilmente, partecipazione o quanto meno silenzio... Mi piacerebbe però sapere che cosa ne pensate voi... Nel frattempo, pubblico questo scritto non troppo recente, che mi è giunto da un collega agguerrito e che mi è piaciuto parecchio!

"Da vent'anni a questa parte le ore di fiato messe sul mercato dai professori secondari sono andate spaventosamente aumentando. Specie nelle grandi città, dalle 10 a 12 ore settimanali, che erano i massimi di un tempo, si è giunti, a furia di orari normali prolungati e di classi aggiunte, alle 15, alle 20, alle 25 e anche alle 30 e più ore per settimana. Tutto ciò può sembrare ragionevole solo ai burocrati che passano 7 od 8 ore del giorno all'ufficio, seduti ad emarginare pratiche. A costoro può sembrare che i professori con le loro 20-30 ore di lezione per settimana e colle vacanze, lunghe e brevi, siano dei perditempo. Chi guarda invece alla realtà dei risultati intellettuali e morali della scuola deve riconoscere che nessuna jattura può essere più grande di questa. La merce «fiato» perde in qualità tutto ciò che guadagna in quantità. Chi ha vissuto nella scuola sa che non si può vendere impunemente fiato per 20 ore alla settimana, tanto meno per 30 ore. La scuola, a volerla fare sul serio, con intenti educativi, logora. Appena si supera un certo segno, è inevitabile che l'insegnante cerchi di perdere il tempo, pur di far passare le ore. Buona parte dell'orario viene perduto in minuti di attesa e di uscita, in appelli, in interrogazioni stracche, in compiti da farsi in scuola, ecc., ecc. Nasce una complicità dolorosa ma fatale tra insegnanti e scolari a far passare il tempo, pur di far l'orario prescritto dai regolamenti e di esaurire quelle cose senza senso che sono i programmi. La scuola diventa un locale, dove sta seduto un uomo incaricato di tenere a bada per tante ore al giorno i ragazzi dai 10 ai 18 anni di età ed un ufficio il quale rilascia alla fine del corso dei diplomi stampati. Scolari svogliati, genitori irritati di dover pagare le tasse, insegnanti malcontenti; ecco il quadro della scuola secondaria d'oggi in Italia. Non dico che la colpa di tutto ciò siano gli orari lunghi; ma certo gli orari lunghi sono l'esponente e nello stesso tempo un'aggravante di tutta una falsa concezione della missione della scuola media. Luigi Einaudi, La crisi scolastica e la superstizione degli orari lunghi, Corriere della Sera, 21 aprile 1913 " .

Che ne dite?