domenica 7 giugno 2020

7 giugno 1964

Oggi il fascicolo sportivo del Resto del Carlino ricorda, con una intervista a Romagno Fogli, l'anniversario del mitico spareggio del 7 giugno 1964, quando il Bologna conquistò il suo ultimo scudetto, battendo senza se e senza ma l'Inter, dopo una stagione che avremmo dovuto vincere senza storie, ma che fu inquinata dalla vicenda del doping, costringendo il Bologna ad affermare la sua superiorità in uno spareggio a Roma.
La fotografia, scansionata dalla pagina del Carlino, a scanso di equivoci, è quella della squadra tipo di quella stagione, non della partita scudetto quando, con una geniale mossa tattica, Bernardini lascò fuori Ezio Pascutti, inserendo Capra.
Una giornata memorabile.
Forza Bologna, sempre !

martedì 2 giugno 2020

Il Dragone nello spazio

In questi giorni (che dico giorni: settimane, mesi...) in cui la drammatica l'emergenza Covid (sanitaria prima ed ora economica) ha monopolizzato tutta l'informazione può sembrare strano parlare di imprese spaziali: quanta differenza con gli anni '60 in cui ogni impresa spaziale, anche la più modesta  occupava le prime pagine dei giornali e veniva data come notizia d'apertura nei TG !
Ma l'impresa della Dragon  della Space X è stata veramente epocale.
Negli anni '50, '60 e primissimi '70 era tutto epocale in quanto ogni impresa spaziale o quasi rappresentava una primizia. Poi venne la lunga crisi della seconda metà degli anni '70 quando per ben 6 anni nessuna astronauta USA tornò nello spazio e la luna venne presto dimenticata.
Ma nel 1981, con il lancio del primo Shuttle lo spazio si riprese per qualche tempo un posto di primo piano negli organi d'informazione. Ed era più che giusto: un aereo spaziale, un'astronave vera e propria, non un razzo a perdere con una capsula più o meno angusta che non poteva essere riutilizzata nel viaggio successivo.
Ma anche gli splendidi shuttle dopo un po' divennero routine e i loro lanci non facevano più notizia tranne, purtroppo quanto si verificarono i due terribili incidenti mortali del Challenger e del Columbia.
 E poi venne la decisione di abbandonare quelle splendide astronavi e ritornare ai razzi a perdere: decisione forse discutibile, ma con un obiettivo grandioso: tornare finalmente sulla Luna.  Ed invece ci pensò l'amministrazione Obama a cancellare anche questo sogno: niente più shuttle e neanche più ritorno sulla Luna, se gli USA volevano continuare a volare nello spazio dovevano pensarci le società spaziali private che a quei tempi erano ancora alle prime armi.
C'era da mettersi le mani nei capelli di fronte a una simile decisione.
Ma alla fine le società private ce l'hanno fatta. La più veloce di loro (ma ce ne sono altre in dirittura d'arrivo) facente capo al geniale Elon Musk è riuscita nell'impresa dopo 9 anni di duro lavoro.
L'astronave sembra uscita dai migliori film di fantascienza: è vero, pare una capsula del tutto simile ai razzi a perdere delle missioni americane anni 60 e a quelle russe della veterana Soyuz tuttora in servizio, ma non è così: intanto è tutta riutilizzabile: il razzo, dopo aver sganciato la capsula in orbita è atterrato dolcemente e con precisione millimetrica nella stazione a terra. L'astronave, poi, al suo interno è ultramoderna, fantascientifica  con due schermi touch screen con sfondo blu: niente leve, manopole, pulsanti. E le tute spaziali ? veramente fantastiche, incredibili, lontane anni luce dai pesanti scafandri a cui siamo abituati e che ancora si utilizzano nei lanci delle Soyuz. sembrano uscite dai migliori film di fantascienza (ed in effetti ho letto che Elon Musk per il loro design ha ingaggiato un noto stilista).
Il futuro dello spazio sembra essere veramente sempre più in mano alle imprese private.

domenica 31 maggio 2020

Il ritorno dei puritani

Sul Corriere online di giovedì hanno esposto i dieci comandamenti dei dpcm, su cosa, anche dopo il 3 giugno, NON si potrà fare.
Tralasciando gli altri nove, evidenzio il punto 3:
" 3. Baci e abbracci
Niente baci e abbracci con chi non è «congiunto»: e anche con i parenti non conviventi (soprattutto anziani) vanno evitati i contatti fisici.".
Dove non sono riusciti i preti (a reintrodurre le pene per non pratica morigeratezza e castità) ci sono riusciti i dpcm.

domenica 17 maggio 2020

Profumo di normalità

Con la trasmissione della partita tra Borussia Dortmund e Schalke 04, la ripresa del campionato di calcio tedesco ci spinge verso un ritorno (troppo lento) alla normalità.
Domani andrò a bere un caffè al bar dopo oltre due mesi e spero che non vi siano troppi vincoli, nè code da fare.
Per il ristorante si può attendere, perchè non mi ispirano molto le barriere e tutte le "precauzioni" che vengono descritte nei servizi "giornalistici", ma comunque è un primo passo (anche questo tardivo e lento, troppo lento) verso il ritorno alla normalità.
Non sono tra quelli che schifano la "vita precedente" e gioiscono nel pensare che "niente sarà come prima", al contrario mi auguro che passata la paura, tutto torni come prima.
Intanto prendiamo quello che viene, con il calcio domenicale, anche se la Bundesliga non mi ha mai entusiasmato.

domenica 10 maggio 2020

Il campionato deve ricominciare

Sono stupito (fino ad un certo punto ...) dalla stolidità del governo che ancora non ha deciso se autorizzare la ripresa del campionato di calcio.
Se una certa giustificazione nel rimandare di mese in mese il "decreto aprile", cioè l'epocale iniziezione denaro nella nostra economia (che peraltro esiste solo sulla carta, trattandosi essenzialmente di garanzie e non di liquidità) può essere comprensibile visto che tutte le categorie hanno giustificati motivi per accapparrarsi una fetta della torta, sulla ripresa del campionato non ne esistono.
Il calcio è (era) una fiorente industria che muoveva miliardi.
L'interruzione comportarebbe lo stato di crisi e quindi la necessità per lo stato (cioè per noi) di rifinanziarlo, al pari di qualsiasi altra attività economica.
Ma il calcio è ed ha molto di più.
Il calcio è spettacolo che coinvolge milioni di Italiani e rappresenta una valvola di sfogo dalle tensioni quotidiani, una parentesi dalle angosce e dai problemi dei cittadini e in quanto tale svolge una importante funzione sociale.
Ma, dicono, la sicurezza ...
Il calcio è praticato da giovani atleti, allenati, controllati e in salute, non si tratta di anziani già debilitati da diverse patologie e se un calciatore fosse contagiato è molto probabile che non manifesterebbe neppure sintomi rilevanti e, alla fine, si possa risolvere tutto con una guarigione che rappresenterebbe un rafforzamento del presidio immunitario per tutti.
E se non ripartisse il calcio, perchè dovrebbero ripartire altre attività dove la sicurezza dei lavoratori sarebbe ancor meno garantita ?

domenica 3 maggio 2020

Il buio oltre il "lockdown"

Ricordate quando eravamo all'inizio della reclusione ?
Molti l'avevano affrontata con animo lieve, quasi come un benefit improvviso.
I pubblicitari si erano data molto da fare tra canti al balcone di cui non è rimasta neppure l'eco, scritte "andrà tutto bene" che, scolorite e impoverate, danno l'impressione di abbandono.
E i video, le vignette, le battute che giravano vorticosamente in internet.
Ormai è tutto un ricordo, due mesi di reclusione hanno cancellato l'effervescenza della novità.
Ho il timore che per riprendere il ritmo e ritrovare la spinta che ci consentirà di uscire dalla depressione (economica) ci vorrà molto più di un "dpcm" con il corollario delle faq perchè incomprensibile.

domenica 26 aprile 2020

C'è qualcosa di buono nel virus ?

E' difficile, molto difficile trovare un qualche aspetto positivo nella pandemia che ci ha colpito.
Forse in futuro arriveranno i fenomeni, i teorici della resilienza che si inventeranno, ben sapendo come sono andate a finire le cose, che sì, è stata una cosa positiva perchè abbiamo preso coscienza, ci siamo umanizzati, abbiamo compreso il significato della vita, abbiamo colto l'occasione per ...
Nel mio piccolo vedo un solo aspetto positivo: sono cessate le telefonate dei call center che proponevano offerte irrinunciabili per la telefonia, l'energia elettrica, il gas.
Sono cessate le telefonate di generosi, filantropi, esperti di finanza così ansiosi nel volermi far guadagnare milioni senza sforzi.
Per la verità fino a dieci giorni fa continuava imperterrita una sola telefonata, in più ore del giorno e persino al sabato.
Il numero da inserire nella lista nera è  04611780878 che ho cercato su google e che mi fornisce questo primo risultato: 47 commenti (34 negativi).
Sembra trattarsi di un call center che cerca di indurre a disdire un contratto telefonico con una compagnia per acquisirne di un'altra, informando circa presunti futuri aumenti.
Naturalmente non ho mai risposto.
Da dieci giorni però, tace anche quello.
Speriamo che non ricomincino con il 4 maggio ...

domenica 19 aprile 2020

La vita oltre l'epidemia

Siamo tutti concentrati sul virus cinese, sui numeri snocciolati con dubbio gusto ogni sera e sull'orgia di virologi che raccontano la loro versione da ogni microfono disponibile.
Però la vita continua, come è continuata in passato in situazioni analoghe.
Segnalo quindi che "ci siamo persi" la superluna una settimana fa e il passaggio, ad una distanza inferiore di quella che ci separa dalla Luna, di un asteroide dalle dimensioni come il Monte Bianco.
La temperatura si sta avvicinando al livello di "caldo" (anche se nei prossimi giorni dovremmo avere una riduzione per l'arrivo di una perturbazione) e gli alberi stanno nuovamente coprendosi di foglie.
Dalla finestra dello studio, da dove svolgo il mio lavoro flessibile da casa, vedo una famigliola di scoiattoli che sale e scende dal vecchio albero di Natale che fu piantato dal nonno di un mio amico di infanzia, nel 1960 e che ora supera in altezza la casa.
Sarebbe ora di tornare a mettere il naso fuori di casa, senza il timore di essere inseguiti da gendarmi troppo solerti e fiscali.

domenica 12 aprile 2020

Una Pasqua irripetibile

Quanti di noi avrebbero mai immaginato di passare una Pasqua, con un bellissimo sole, in casa ?
Quanti di noi avrebbero mai immaginato che ci sarebbe stata una situazione tale da vedere i Carabinieri scendere con un elicottero su una spiaggia per identificare quel pericoloso criminale che, tutto solo, in una spiaggia deserta, prendeva il sole ?
Quanti di noi avrebbero mai immaginato che sarebbe bastato un virus per chiudere in casa una intera nazione ?
Abbiamo visto anche questo e speriamo proprio che sia una Pasqua unica e IRRIPETIBILE !