C'è poco da fare, alla nostra età sono più le celebrazioni per chi muore che non quelle per chi è sull'onda del successo.
E' un destino che colpisce tutti noi e mi ricordo benissimo, per la morte di alcuni personaggi famosi, ricordo particolarmente Alberto Sordi e Corrado Mantoni, l'ombra nello sguardo di mio padre.
Così è per noi, a settanta anni, quando muore qualcuno che ha rappresentato anche solo un sottofondo di parte della nostra vita.
Così è, oggi, alla notizia della morte, sulla soglia degli 87 anni, di Peppino di Capri, cantante degli anni del boom economico e in quelli dell'inizio delle crisi ripetute, mai risolte ma neppure mai mortali.
Ci ha accompagnato con le sue storie d'amore, le sue note delicate, la sua eleganza anche nella forma (certo nulla a che vedere con i tatuati che urlano oggi dai palchi) difficile da imitare perchè uno lo stile, se non ce l'ha, non se lo può dare.
Il cantante di una bella Italia (come si vede dal video) che oggi fatichiamo a riconoscere, ma che c'è ancora, in alcuni di noi che non ne hanno smarrito la memoria.
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