Il Bologna, qualche soddisfazione, la dà.
Il gioco del calcio, però, non è più uno spettacolo di tecnica, classe e qualità.
Lo stesso Bologna gioca in modo dispendioso, muscolare e credo che Bulgarelli in questo Bologna non troverebbe posto, come non lo troverebbero Rivera, Mazzola, De Sisti e neppure Capello che pure è uno dei migliori commentatori dopo essere stato campione in campo e sulla panchina.
E' dal 1974, con l'Olanda che, ai Campionati del Mondo in Germania espresse il primo gioco "totale" (ricordo l'episodio nella prima partita, Olanda-Uruguay, dove gli uruguagi erano qualitativamente superiori a Cruyff e compagni, ma ad un certo punto il migliore dell'Uruguay, Rocha, che trattava il pallone come un elastico, si vide venire incontro un avversario, dribblato, poi un altro, dribblato e via così finchè ebbe addosso sette avversari che gli tolsero la palla e la partita girò, con gli olandesi che esprimendo un gioco muscolare sopraffecero la qualità uruguagia), che progressivamente si perde qualità per la fisicità.
Con la complicità degli arbitri che, con la scusa del "gioco all'inglese", tollerano falli da espulsione, antisportivi, come spostare con una spinta l'avversario quando prende posizione.
Ma non mi piace neppure, figlio della ormai generalizzata incapacità a saltare l'avversario con colpi di classe, il continuo passare la palla al portiere, la costruzione dal fondo.
E non mi piacciono le sceneggiate degne dei migliori cascatori dei film western, con la quasi automatica mimica che chiede il cartellino per l'avversario, anche qui figlio di una mentalità per il quale giocare alla pari non va bene, meglio far espellere uno o due avversari.
Il calcio resta pur sempre lo sport da me preferito, ma andrebbe salvaguardato lo spettacolo, tutelata la qualità rispetto alla fisicità e questo sarebbe compito degli arbitri, ai quali dovrebbe essere dato il compito di sanzionare spinte e comportamenti antisportivi che sono, poi, appannaggio di chi, qualitativamente inferiore, sopperisce con l'agonismo a quella che, piacenti o nolenti è solo scarsa qualità e che è la negazione dello sport e dello spettacolo.
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