Al mattino, dopo la rassegna stampa, alle 6,50 circa, dal lunedì al venerdì (non so sotto Natale), radio 1 trasmette dieci minuti di vera cultura, presentata in modo gradevole ed accattivante da uno degli uomini di maggior cultura: Pietrangelo Buttafuoco.
La trasmissione si chiama "Lupus in fabula" e ogni giorno presenta brillantemente un libro, da Salgari a Dostojevsky, passando per Guareschi e la Deledda, che mi ha fatto riflettere sulle mie settimanali incursioni in libreria alla ricerca di buoni romanzi.
Li ho già in casa.
Li ho letti in passato, alcuni più volte, ma molti solo una volta e riprendendoli in mano, dopo anni, sono come una novità.
Il più delle volte una piacevolissima novità.
In un anno, compresi quelli auto prodotti, vengono pubblicati 80mila libri circa.
Una enormità.
Molti sono paccottiglia da macero immediato, acquistati dallo stesso autore per poterli distribuire gratuitamente ai propri amici facendo la ruota come un pavone.
Allora i classici, invece di lasciarli prendere polvere nella libreria, ci soccorrono e diventano sempre una scoperta.
La radio pubblica ha, per una volta, assolto ad un compito da servizio pubblico.
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