domenica 28 dicembre 2025

Anche i pedoni hanno le loro colpe

Mi piacerebbe capire la ragione per cui tanti pedoni, soprattutto quelli che si infilano una tuta e corrono per le strade cittadine, pur in presenza di marciapiedi larghi e poco frequentati (come, ad esempio, in viale XII giugno), preferiscono transitare sulla carreggiata dedicata ai mezzi, a motore e non.

Con una singolare inversione rispetto ai ciclisti che girano sfrontatamente sui marciapiedi e sotto i portici, costoro passeggiano e per lo più corrono là dove automobili e motocicli hanno il loro ambito, mettendo a rischio la propria incolumità e creando potenziali disturbi e seccature all'incolpevole automobilista o motociclista.

domenica 21 dicembre 2025

Quel che non mi piace nel calcio di oggi

Il Bologna, qualche soddisfazione, la dà.

Il gioco del calcio, però, non è più uno spettacolo di tecnica, classe e qualità.

Lo stesso Bologna gioca in modo dispendioso, muscolare e credo che Bulgarelli in questo Bologna non troverebbe posto, come non lo troverebbero Rivera, Mazzola, De Sisti e neppure Capello che pure è uno dei migliori commentatori dopo essere stato campione in campo e sulla panchina.

E' dal 1974, con l'Olanda che, ai Campionati del Mondo in Germania espresse il primo gioco "totale" (ricordo l'episodio nella prima partita, Olanda-Uruguay, dove gli uruguagi erano qualitativamente superiori a Cruyff e compagni, ma ad un certo punto il migliore dell'Uruguay, Rocha, che trattava il pallone come un elastico, si vide venire incontro un avversario, dribblato, poi un altro, dribblato e via così finchè ebbe addosso sette avversari che gli tolsero la palla e la partita girò, con gli olandesi che esprimendo un gioco muscolare sopraffecero la qualità uruguagia), che progressivamente si perde qualità per la fisicità.

Con la complicità degli arbitri che, con la scusa del "gioco all'inglese", tollerano falli da espulsione, antisportivi, come spostare con una spinta l'avversario quando prende posizione.

Ma non mi piace neppure, figlio della ormai generalizzata incapacità a saltare l'avversario con colpi di classe, il continuo passare la palla al portiere, la costruzione dal fondo.

E non mi piacciono le sceneggiate degne dei migliori cascatori dei film western, con la quasi automatica mimica che chiede il cartellino per l'avversario, anche qui figlio di una mentalità per il quale giocare alla pari non va bene, meglio far espellere uno o due avversari.

Il calcio resta pur sempre lo sport da me preferito, ma andrebbe salvaguardato lo spettacolo, tutelata la qualità rispetto alla fisicità e questo sarebbe compito degli arbitri, ai quali dovrebbe essere dato il compito di sanzionare spinte e comportamenti antisportivi che sono, poi, appannaggio di chi, qualitativamente inferiore, sopperisce con l'agonismo a quella che, piacenti o nolenti è solo scarsa qualità e che è la negazione dello sport e dello spettacolo.

domenica 14 dicembre 2025

10 minuti che riconciliano con la radio

Al mattino, dopo la rassegna stampa, alle 6,50 circa, dal lunedì al venerdì (non so sotto Natale), radio 1 trasmette dieci minuti di vera cultura, presentata in modo gradevole ed accattivante da uno degli uomini di maggior cultura: Pietrangelo Buttafuoco.

La trasmissione si chiama "Lupus in fabula" e ogni giorno presenta brillantemente un libro, da Salgari a Dostojevsky, passando per Guareschi e la Deledda, che mi ha fatto riflettere sulle mie settimanali incursioni in libreria alla ricerca di buoni romanzi.

Li ho già in casa.

Li ho letti in passato, alcuni più volte, ma molti solo una volta e riprendendoli in mano, dopo anni, sono come una novità.

Il più delle volte una piacevolissima novità.

In un anno, compresi quelli auto prodotti, vengono pubblicati 80mila libri circa.

Una enormità.

Molti sono paccottiglia da macero immediato, acquistati dallo stesso autore per poterli distribuire gratuitamente ai propri amici facendo la ruota come un pavone.

Allora i classici, invece di lasciarli prendere polvere nella libreria, ci soccorrono e diventano sempre una scoperta.

La radio pubblica ha, per una volta, assolto ad un compito da servizio pubblico.

 


domenica 7 dicembre 2025

Perchè ?

Stagione invernale e siamo tutti coperti, ma voglio tornare brevemente all'estate, quando ci si alleggerisce e molte ragazze (e anche non più tali) mostrano larghi strati di epidermide.

Negli ultimi anni ho visto aumentare tatuaggi su braccia e gambe che, a mio parere, non solo non donano, ma spesso rovinano l'aspetto in altre circostanze gradevole (e anche molto più che gradevole).

Poi ci sono anellini appesi un po' ovunque (a volte tranne che nei lobi delle orecchie), per non parlare di tinture di capelli dai colori improbabili come l'azzurro fatina o il verde o il fucsia che le fanno sembrare uscite da un telefilm di fantascienza degli anni Settanta tipo UFO, con la base lunare nella quale erano presenti belle ragazze con i capelli viola.

Perchè, mi domando ogni volta che vedo il limite precedente superato, si rovinano così ?